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Archivio Editoriali - 19 Giugno2021
a cura di Fiorenzo Pampolini

ESTATE 1971: IL CANTAGIRO RADDOPPIA, MA SENZA GARA DIMINUISCE L'INTERESSE PER I DUE EVENTI

Cari amici, nel 1971 l’interesse per le manifestazioni canore è in calo, ma Adriano Celentano clona il Cantagiro. Probabilmente, il ruolo di partecipare ad eventi organizzati da altri, e di dover quindi sottostare a regole ben precise, gli sta stretto, così si arrangia da solo, e si inventa una carovana musicale chiamata “Incontri d’estate” che parte da Trieste il 15 giugno e si conclude il 4 luglio a Palermo.

La TV registra una passerella delle canzoni partecipanti, in onda l’11 luglio dagli studi della Fiera di Milano, presentata da Gabriella Farinon.  Ed ecco il cast della serata: Trio Balera (Il balordo), I Ragazzi della via Gluck (Messaggio da Woodstock), Giulio Di Dio (Love story), I Dik Dik (Vendo casa), Mau Cristiani (Cento donne poi Maria), Iva Zanicchi (La riva bianca, la riva nera), Pio (Occhi bianchi e neri), Patrick Samson (Tu), Katty Line (La rivoluzione), I Camaleonti (Un uomo qualunque), Little Tony (Summertime), Claudio Villa (Aspetta ancora un poco), ed infine lo stesso Celentano con “Una storia come questa”.

E poi c’è la decima edizione del Cantagiro propriamente detto, organizzato come sempre dal “patron” Ezio Radaelli, ribattezzato “Cantagiro-Cantamondo”. Non c’è competizione tra gli artisti partecipanti, per cui l’evento si trasforma in una passerella di giovani e big, anche internazionali. Si parte il 22 giugno da Montesano Terme, con ripresa radio e TV, e poi si fa tappa a Benevento, Ladispoli, Mentana, Roma, Gualdo Tadino, Ancona, Chiusi, Grosseto, Cassiana Terme, Genova, Albenga, Gattinara, Milano, Desenzano, Mucciatella, Cento, ed infine gran finale a Recoaro Terme il 9 e 10 luglio.

I presentatori sono Nuccio Costa e Daniele Piombi, con la collaborazione di Beryl Cunningham. La Tv e la radio mandano in onda la serata registrata a Ladispoli, dedicata ad una vedette internazionale, Aretha Franklin (1942-2018), e ai gruppi folkloristici di Cuba, Indie Occidentali, Nigeria e Spagna.

Nella tappa di Milano, il 3 luglio, il Cantagiro ospita al PalaVigorelli il gruppo rock dei Led Zeppelin, per i quali questo sarà l’unico concerto italiano. Dovrebbero esibirsi al termine della serata, dopo gli artisti italiani, ma invece vogliono suonare subito, quando ancora c’è gente in fila per acquistare il biglietto. Si verificano così incredibili disordini nel pubblico, prima, la violenta contestazione a fischi e lattine verso i “canzonettari” del Cantagiro, poi durante l’esibizione del gruppo. Robert Plant non fa in tempo a completare il primo brano, che la musica si ferma, la polizia spara candelotti lacrimogeni, si alza il fumo.

Alla terza canzone, altri lacrimogeni e una carica della polizia, con la gente che, in preda al panico, invade il palco. Plant disgustato dirà: “Quella sera credemmo di morire. Fummo costretti ad abbattere una porta per rifugiarci nei camerini. Quando cercammo di ricuperare gli strumenti, scoprimmo che era stato tutto distrutto. Non verremo mai più a suonare in Italia”. La promessa verrà mantenuta.

Ma non è questa la sola grana del Cantagiro 1971. La vedette internazionale Aretha Franklin abbandona la manifestazione dopo tre giorni in cui non si fa vedere sul palco sostenendo di avere la febbre a 39. In realtà, “Lady Soul” è soltanto sbronza, ed il patron Ezio Radaelli sporge denuncia contro di lei per truffa sostenendo di aver sborsato 65 milioni di lire per averla sul palcoscenico per tutta la durata dell’evento. Ci si accorda poi per la restituzione di 25 milioni, e la cantante può lasciare l’Italia prima della conclusione del Cantagiro.

La censura della RAI colpisce la canzone di Mauro Lusini, “America amore mio”, sostenendo che alcuni versi del brano suonano come un’offesa per un Paese estero, e che altri versi della stessa canzone sono volgari e di pessimo gusto. Il paroliere Franco Migliacci abbozza e modifica il testo.

Per la finale di Recoaro Terme, torna la serenità, e le telecamere della RAI riprendono in diretta la conclusione dell’evento al quale però manca il mordente della gara. Grossi nomi della canzone italiana e internazionale, insieme ad un gruppo di giovani, sfilano sull’infiorato palcoscenico dell’anfiteatro ricevendo applausi, ma nessuna premiazione ci sarà alla fine della serata, snaturando così l’essenza stessa della manifestazione.

Ma ecco il cast dell’edizione 1971: Marcella Bartoli, Giosy Capuano (Che sera di luna nera), Lucio Dalla (Colonnello, La casa in riva al mare, Itaca), il Duo di Piadena (Quant’è bella l’uva fogarina), Edoardo e Stelio (Lella), Mauro Lusini (America primo amore), Mia Martini, Milva, Gianni Morandi (Ho visto un film e Com’è grande l’universo), i New Trolls, i Pooh, Rosalino, i Ricchi e Poveri, i Vianella (Vojo er canto de na canzone e Bikini blù), Le Voci Blù.

Ospiti internazionali: Charles Aznavour (1924-2018), Donovan (nato a Glasgow nel 1946), i già citati Aretha Franklin e i Led Zeppelin, e il duo rithm and blues Sam and Dave.

E mentre a Londra, nei juke-box si suona ancora “Lady Barbara” (canzone vincitrice del Disco per l’estate 1970, cantata da Renato dei Profeti), a Madrid si può già ascoltare “Era il tempo delle more”. La canzone vincitrice dell’edizione 1971 di Un disco per l’estate è stata presentata infatti pochi giorni dopo la premiazione di Saint Vincent, alla TV spagnola dallo stesso Mino Reitano, che ha visto raddoppiare di colpo impegni estivi e popolarità.

Al rientro dalla Spagna, il cantante calabrese ha deciso di realizzare un vecchio desiderio, quello cioè di recarsi a Lourdes in pellegrinaggio. Era una promessa che aveva fatto a sé stesso negli anni più duri dell’attività di cantante. La costanza è sempre stata la caratteristica di questo cantautore di Reggio Calabria: dal momento che è comparso alla ribalta, si può dire che quasi ogni anno, Reitano abbia sfornato uno o due dischi di successo.

Nel 1968 cominciò con “Una chitarra, cento illusioni” e “Avevo un cuore che ti amava tanto”, nel 1969 “Daradan” e “Gente di Fiumara”, nel 1970 “Cento colpi alla tua porta” e nel 1971 “Una ferita in fondo al cuore” (terza classificata a Canzonissima), “La leggenda di Tara Poki” (dal film da lui interpretato) e infine “Era il tempo delle more”, per cui si può dire che la vittoria di Saint Vincent non è un colpo di fortuna.

Il primo mercato straniero per le canzoni premiate alla finalissima di Un disco per l’estate 1971 è stato quello argentino, dove la registrazione televisiva della serata di chiusura è stata trasmessa integralmente, preceduta e seguita dal commento di un telecronista specializzato, giunto espressamente da Buenos Aires. E bisogna dire che anche in Argentina, i motivi che hanno fatto breccia sono appunto quelli di Mino Reitano, Peppino Gagliardi e Iva Zanicchi.

Ed anche per oggi è tutto.

Appuntamento a sabato prossimo e buona settimana.

La foto della settimana

Aretha Franklin (nella foto del Radiocorriere TV, con i due figli) partecipa al Cantagiro 1971. La Tv dedica all’evento una serata speciale, in onda da Ladispoli, il 29 giugno 1971 alle ore 22,20 sul Secondo Programma. Oltre a “Lady Soul”, vi partecipano anche alcuni gruppi folkloristici stranieri che rappresentano la novità di questo Cantagiro.