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Archivio Editoriali - 18 Aprile 2009
a cura di Fiorenzo Pampolini

UN DISCO PER L'ESTATE. BREVE STORIA DELLA MANIFESTAZIONE CANORA DELLE VACANZE

Cari amici, quest’oggi, con due giorni di anticipo, vogliamo festeggiare un compleanno molto particolare, non si tratta infatti di un singolo artista ma di un’intera manifestazione musicale. E’ il 20 aprile 1964: dagli stabilimenti di Alba, esce il primo vasetto di Nutella, mentre dalle frequenze di Radio RAI, alle 8.45, inizia il lancio di 42 nuove canzoni italiane e dei relativi 45 giri. Nasce così, un po’ in sordina, “Un disco per l’estate”, nuovo festival radiotelevisivo delle vacanze organizzato dalla RAI in collaborazione con l’AFI (Associazione Fonografici Italiani), che per dodici edizioni sarà il protagonista dei palinsesti radiofonici della RAI da aprile a settembre, lanciando complessivamente 623 canzoni.

Questa nuova rassegna musicale si configura come il Sanremo dell’estate, visto che il regolamento impone che le canzoni partecipanti siano rigorosamente inedite e di autori italiani, Inoltre, fino alla proclamazione del vincitore nelle serate finali di Saint Vincent, le canzoni possono essere trasmesse esclusivamente negli appositi spazi in onda alla radio tutti i giorni. E qui sta proprio l’originalità di questa nuova gara canora, ovvero nel far conoscere i motivi partecipanti al vasto pubblico degli ascoltatori della radio i quali, utilizzando apposite cartoline-voto, possono votare il loro artista preferito.

La prima edizione si differenzia da quelle successive per un regolamento complesso che prevede la scomposizione delle 42 canzoni in gara in 14 gruppi da tre brani ciascuno. Inoltre, la proclamazione dei vincitori avviene soltanto il 24 ottobre, in quanto, ai fini della classifica definitiva, vengono considerati non soltanto i voti dei radioascoltatori e quelli delle giurie popolari, ma anche i dati di vendita dei 45 giri nel trimestre estivo. Vincono Los Marcellos Ferial con Sei diventata nera, una sorta di inno all’abbronzatura negli anni del boom economico, quando gli italiani stavano riscoprendo il piacere di andare in vacanza.

Nel 1965, con la seconda edizione, arrivano le prime polemiche, la RAI infatti tende a privilegiare il genere melodico escludendo dalla gara nuove tendenze musicali come il beat. Le finali di Saint Vincent, a metà giugno, assegnano la vittoria ad Orietta Berti con Tu sei quello, ma il vincitore morale è Jimmy Fontana con Il mondo.

Nel 1966, si registra una timida apertura ai complessi beat, ma la vittoria va ancora ad una canzone melodica proposta da Fred Bongusto, Prima c’eri tu. Venderanno molto di più Tema dei Giganti, Se la vita è così di Tony Del Monaco, e L’uomo d’oro di Caterina Caselli.

Dall’edizione del 1967, escono due “evergreen” come Nel sole di Al Bano e Se stasera sono qui di Wilma Goich, la vittoria va invece a Jimmy Fontana con La mia serenata.

Decisamente più aperte ai gusti musicali dei giovani, le edizioni del 1968 e 1969, anche se si devono registrare eliminazioni clamorose come quelle degli esordienti Lucio Battisti, Fiorella Mannoia e Franco Battiato, o di nomi già affermati come Peppino Di Capri, Lucio Dalla e Gino Paoli. Nel 1968 vince Riccardo Del Turco con Luglio, ma la rivelazione è costituita dal duo Franco IV e Franco I che cantano Ho scritto t’amo sulla sabbia. Nel 1969, vince Al Bano con Pensando a te, ma nelle vendite dei dischi va meglio Mario Tessuto con Lisa dagli occhi blù.

L’edizione 1970 vede l’eliminazione di Claudio Baglioni con il suo primo 45 giri Una favola blu, e di Toto Cutugno, leader del gruppo Toto e I Tati in gara con Questo fragile amore. La vittoria va a Renato, ex voce solista del complesso I Profeti, con Lady Barbara, una canzone che mette d’accordo le giurie di Saint Vincent e gli acquirenti dei dischi.

Nel 1971, Mino Reitano con Era il tempo delle more si aggiudica il primo posto di un’edizione nella quale per la prima volta sono abolite le cartoline-voto, onde evitare massicci invii delle stesse da parte delle Case discografiche, e ci si affida soltanto alle giurie popolari. La rivelazione è Rosalino Cellamare (che più tardi si farà chiamare Ron) con Il gigante e la bambina.

Nel 1972, le canzoni in gara sono ben 64. Clamorosamente eliminati dalle finali di Saint Vincent nomi come I Camaleonti, Lucio Dalla, Sergio Endrigo, Equipe 84, Gianni Morandi e Patty Pravo. Vince Gianni Nazzaro con Quanto è bella lei, e da questa edizione esce un successo senza tempo come Io vagabondo dei Nomadi, che nella serata finale si classifica penultima!

Va molto peggio ad un’altra bellissima canzone nell’edizione 1973. Parliamo di Alice di Francesco De Gregori che i voti delle giurie eliminano al primo turno, relegandola all’ultimo posto (54esima su 54!) della classifica generale definitiva. La vittoria va al complesso dei Camaleonti con Perchè ti amo.

Nel 1974, Gianni Nazzaro torna alla vittoria con Questo sì che è amore, composta da Daniele Pace insieme al nuovo cantautore Sandro Giacobbe. Grande successo anche per Drupi, secondo classificato con Piccola e fragile.

Loredana Bertè con Sei bellissima e i Matia Bazar con Stasera che sera sono le vittime illustri dell’edizione 1975, che propone per la prima volta in gara cinque composizioni solo strumentali e due pezzi di liscio. Vince Il Guardiano del Faro che suona al moog Amore grande, amore libero.

Poi, cala il sipario. Nel 1976, “Un disco per l’estate” è soppresso dai palinsesti della radio, e, forse per onorare il contratto con la nota località valdostana, la TV manda in onda una sola serata di canzoni senza gara con il titolo “Saint Vincent Estate”. La gara torna soltanto nel 1981, ma lo storico titolo “Un disco per l’estate” sarà nuovamente utilizzato soltanto nel 1992, con un’edizione che riprende la formula originale (passerelle radiofoniche, ospitate per la prima volta da Radio Italia Solo Musica Italiana, e finale in TV).

Si prosegue, con alterne vicende, fino al 2003, quando “Un disco per l’estate” torna alla RAI con tre serate itineranti registrate prima della messa in onda. E con la vittoria dei B-nario che propongono Meglio da soli, si conclude definitivamente la storica manifestazione ideata 39 anni prima.

Fin qui una breve storia di “Un disco per l’estate”, ma a questo proposito, vogliamo anticiparvi una sorpresa che “45 Mania” sta preparando per i suoi amici. Nei prossimi giorni, e contiamo di farcela proprio per il 20 aprile, ovvero a 45 anni esatti dall’inizio di “Un disco per l’estate”, il nostro sito si arricchirà di una nuova sezione dedicata proprio alle gare canore del periodo d’oro del 45 giri. In un nostro precedente editoriale, abbiamo ricordato i tanti eventi canori che si svolgevano in Italia, i più importanti dei quali erano Sanremo, Eurofestival, Zecchino d’Oro, Un disco per l’estate, Cantagiro, Festivalbar, Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia, Festival di Napoli, Festival delle Rose, Canzonissima.

Stiamo lavorando alla messa a punto dell’enorme mole di dati relativi a tutte queste manifestazioni, e quindi la realizzazione di questa nuova sezione del sito avverrà gradualmente, settimana dopo settimana. Si comincia dunque da “Un disco per l’estate”, manifestazione della quale, tra pochi giorni, potrete trovare sul sito la storia dettagliata della prima edizione (1964) e a seguire, nelle settimane successive, le altre edizioni.

Tenete d’occhio dunque il nostro sito nei prossimi giorni! Intanto passiamo agli auguri della settimana. Insieme a “Un disco per l’estate” (e alla Nutella, scusate la citazione golosa), si festeggiano:

18 aprile: Tito Schipa jr. (63 anni)
19 aprile: Marisa Laurito (58), Claudio Cecchetto (57), Alessandro Errico (35)
20 aprile: Stephen Marley (37), Gabry Ponte (36)
21 aprile: Jula De Palma (77)
22 aprile: Brunella Borciani (47), Silvia Mezzanotte (42)
23 aprile: Giorgio Conte (68), Julie (61), Cristiano Malgioglio (59), Pier Cortese (32)
24 aprile: Barbra Streisand (67)