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Archivio Editoriali - 17 Agosto 2019
a cura di Fiorenzo Pampolini

CANZONI DI MEZZA ESTATE. I 45 GIRI PIU' VENDUTI A FERRAGOSTO DI 60 E 40 ANNI FA

Cari amici, in questa nota del ponte vacanziero di mezza estate, la nostra macchina del tempo ci riporta alle Hit Parade di molte estati fa. La scorsa settimana abbiamo rivisitato le classifiche di Ferragosto 1969, questa settimana sono di scena il 1959 e il 1979.

60 anni fa, quando da poco si era iniziato a parlare di classifiche dei dischi più venduti, al decimo posto della Top Ten c’era il Kingston Trio con “Tom Dooley”. Il gruppo statunitense era specializzato nel repertorio folk che contribuì in maniera massiccia negli ultimi anni ’50 e nei primi ’60 al fenomeno del cosiddetto folk revival che prese l’avvio dal palco del Newport Folk Festival (1959).

Al nono posto, “My true love”, di Jack Scott. Il cantautore (nato in Canada come Giovanni Domenico Scafone jr., oggi 83enne) è stato definito come il più grande cantante rock and roll canadese di tutti i tempi.

All’ottavo posto “Notte lunga notte” di Domenico Modugno, reduce dalla seconda vittoria consecutiva a Sanremo con “Piove”, mentre al settimo posto uno dei più grandi successi di Nicola Arigliano, “I sing ammore”.

Sidney Bechet, deceduto pochi mesi prima all’età di 62 anni, è sesto con “Petite fleur”. Composta dallo stesso Bechet nel 1952, la canzone raggiunse il grande successo proprio nel 1959, diventando un cavallo di battaglia dei jazzisti dell’epoca. Bechet, clarinettista e sassofonista della New Orleans Sidney Bechet, era stato il primo a portare il sassofono nel jazz.

Dopo i grandi successi “Diana” (1957) e “You are my destiny” (1958), torna in classifica in quinta posizione il canadese Paul Anka con “Lonely boy”. Il cantante, nato nel 1941 e tuttora in attività, nel 1964 arrivò anche al nostro Festival di Sanremo, con la canzone “Ogni volta”.

Al quarto posto la versione italiana di “Les gitans”, dal titolo “Gli zingari”, dal quarto album in studio della cantante franco-italiana Dalida. Con lo stesso testo in italiano di Alberto Testa, la canzone fu incisa anche da Giorgio Consolini e Tonina Torrielli. Terza “Guarda che luna” del grande Fred Buscaglione, prematuramente scomparso nel 1960 per un incidente stradale.

Al secondo posto c’è “Venus” del 19enne Frankie Avalon, cantante e attore statunitense che arriverà al Festival di Sanremo nel 1964. Al primo posto, Marino Barreto jr. con “Arrivederci”. Nato a Cuba nel 1925, e scomparso nel 1971, Barreto fu uno dei protagonisti indiscussi delle estati musicali italiane fino al 1962. “Arrivederci” era stata composta da Umberto Bindi.

Vent’anni dopo, a Ferragosto 1979, la Hit Parade di mezza estate vede al decimo posto i Rockets con “Electric delight”. Si tratta di un gruppo musicale francese che ottenne il maggior successo in Italia tra la fine degli anni ’70 e i primi ’80. Il loro genere iniziale fu definito “spacerock” per le sonorità elettroniche e l’aspetto scenico.

Nono posto per gli Wings con “Goodnight tonight”. Il gruppo fondato da Paul Mc Cartney nel 1971, insieme alla moglie Linda e a Denny Laine, rimase in attività fino al 1981 producendo diversi singoli che hanno raggiunto la prima posizione nelle classifiche inglesi e americane.

All’urlo di “E lasciami gridare”, Adriano Pappalardo è ottavo in classifica con “Ricominciamo”. Scoperto nel 1971 dalla Numero Uno, la casa discografica di Mogol e Battisti, Pappalardo incide nel 1979 questo pezzo che resterà il suo cavallo di battaglia, e lo includerà anche nell’album “Non mi lasciare mai” del 1980.

Al settimo posto, un classico della discografia di Adriano Celentano, “Soli”, scritta da Miki Del Prete, Cristiano Minellono e Toto Cutugno, tratta dall’album omonimo. Al sesto posto,  Umberto Balsamo con “Balla”. Il cantante siciliano si era rivelato al Disco per l’estate 1972 e 1974, e negli anni successivi prosegue la sua carriera con altre canzoni di successo.

Quinto posto per i Pooh con “Io sono vivo”. Il singolo precede l’uscita dell’album “Viva”, ed è una canzone rockeggiante e ricca di vitalità cantata da tutti e quattro i musicisti. Gli autori del pezzo sono Roby Facchinetti e Valerio Negrini. Quarto posto per Pupo con “Forse”. E’ l’anno del successo di “Gelato al cioccolato” per il cantante toscano, che troviamo in classifica con la canzone presentata un paio di mesi prima a “Saint Vincent Estate”.

E saliamo sul podio. Al terzo posto c’è Miguel Bosé con “Super superman”, tratto dal suo primo album in italiano “Chicas”, mentre al secondo posto c’è uno dei tormentoni dell’estate musicale 1979, ovvero “Gloria” di Umberto Tozzi, dopo le due hits delle estati precedenti, “Ti amo” e “Tu”. “Gloria”, nella versione inglese di Laura Branigan, arriverà ai primi posti delle classifiche inglesi, e complessivamente, nelle sue varie versioni, vendette ben 29 milioni di copie in tutto il mondo.

Canzone regina è “Tu sei l’unica donna per me” di Alan Sorrenti. Il cantautore napoletano si era rivelato tre anni prima con una versione molto particolare di un classico della canzone napoletana, “Dicitencello vuje”, poi nel 1977 arrivò “Figli delle stelle”, e nell’estate 1979 il primo posto in Hit Parade con la canzone che sta per essere proclamata vincitrice del Festivalbar.