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Archivio Editoriali - 17 Aprile 2021
a cura di Fiorenzo Pampolini

UN DISCO PER L'ESTATE 1971. 56 CANZONI IN GARA PER LA STAGIONE DELLE VACANZE

Cari amici, dopo l’anteprima della scorsa settimana, entriamo oggi nel merito dell’ottava edizione di “Un disco per l’estate” che prende il via alla radio il 12 aprile 1971 (Lunedì di Pasqua). La prima trasmissione va in onda alle 10,05 sul Secondo Programma, e in questo primo appuntamento sono gli stessi interpreti a introdurre la loro rispettiva canzone.

Il primo cantante a presentare il suo pezzo è Michele con “Susan dei marinai”, seguono Loretta Goggi (“Io sto vivendo senza te”), Memo Remigi (“Lo so che è stato amore”), Oscar Prudente (“Rose bianche, rose gialle, i colori, le farfalle”) e Lorenzo Pilat (“Settantuno”).

Ogni giorno, sul Programma Nazionale e sul Secondo Programma, vanno in onda da 3 a 4 trasmissioni, molte delle quali sono presentate da personaggi noti del mondo dello spettacolo. Il lunedì ecco Minnie Minoprio e Gabriella Farinon, il martedì Daniele Piombi e Alberto Lupo, il mercoledì Franca Aldrovandi e Carlo Dapporto, il giovedì ancora Minnie Minoprio e Carlo Dapporto, il venerdì Gabriella Farinon e Raffaele Pisu, il sabato Daniele Piombi e Giancarlo Guardabassi. In due trasmissioni settimanali sono gli stessi cantanti in gara ad autopresentarsi, mentre altri appuntamenti sono affidati alle annunciatrici e agli annunciatori di Radio RAI.

Le canzoni in gara sono 56. Le nove case discografiche più grandi partecipano con 3 canzoni ciascuna, le due medie con due canzoni ciascuna, le 25 più piccole con una canzone ciascuna. E vediamo il cast completo, iniziando dalle etichette maggiori.

RCA
Rita Pavone (Se caso mai)
Jimmy Fontana (Giulietta e Romeo)
Dino (Notte calda)

La RCA schiera tre assi della sua “scuderia”. Rita Pavone si affida ad un brano scritto da Claudio Baglioni, Jimmy Fontana, presenza quasi fissa al Disco per l’estate (nel 1965 aveva avuto grande successo con “Il mondo”) propone un pezzo che pur superando il turno passerà quasi inosservato, Dino porta in gara una bellissima canzone composta da Franco Migliacci con Pintucci e Mauro Lusini che per un soffio (conclude la fase eliminatoria al 25esimo e a Saint Vincent andranno le prime 24) non arriva alle serate televisive di giugno.

RICORDI
Equipe 84 (Casa mia)
I Leoni (Baciare, baciare)
Roberto Soffici (Malinconia)

Uno dei più noti gruppi italiani, l’Equipe 84, è in gara con un pezzo che avrà molto successo nell’estate che sta per arrivare. Poi c’è una nuova formazione, I Leoni, e Roberto Soffici, un cantautore che si era fatto conoscere come autore di “Non credere” di Mina e “Un pugno di sabbia” dei Nomadi, ma ancora poco noto come interprete.

PHONOGRAM
Orietta Berti (Via dei Ciclamini)
Fausto Leali (Si chiama Maria)
Maurizio (Rose blù)

Orietta Berti, dopo averlo vinto nel 1965 con “Tu sei quello”, torna ogni anno al Disco per l’estate, sperando questa volta di ripetere il successo dell’edizione precedente con “Fin che la barca va”. E poi ci sono altri due grandi nomi della canzone italiana come Fausto Leali, che nel 1971 non aveva partecipato a Sanremo dopo tre edizioni consecutive, e Maurizio (che di cognome fa Arcieri), ormai cantante solista di successo dopo l’esperienza con i New Dada.

ARISTON
Tony Astarita (Strana malinconia)
Roberto Fia (La verità è che ti amo)
Paolo Mengoli (Ora ridi con me)

La Ariston schiera un altro grande affezionato al Disco per l’estate, ovvero il bravo cantante napoletano Tony Astarita. E poi ecco un giovane debuttante, Roberto Fia, che nonostante sia in gara con una bella canzone composta da Vito Pallavicini e Bruno Lauzi, non supera la fase eliminatoria, e Paolo Mengoli, che proprio a Saint Vincent, nel 1969, aveva avuto un discreto successo con “Perché l’hai fatto”.

RI.FI.
Iva Zanicchi (La riva bianca, la riva nera)
Rossano (Ho perso il conto)
Michele (Susan dei marinai)

Mentre è ancora in Hit Parade con la canzone di Theodorakis, “Fiume amaro”, Iva Zanicchi porta in gara questa canzone contro la guerra, mentre Michele si affida ad una canzone composta ufficialmente da Bardotti e Castellari, ma sembra ci abbia messo le mani anche Fabrizio De André. Singolare la storia del pezzo portato in gara da Rossano (cognome Attolico), un giovane cantante pugliese scomparso prematuramente nel 1976, che ebbe un discreto successo a Saint Vincent, ma quando il suo autore Roberto Vecchioni, poco tempo dopo, se lo riprenderà cambiandone completamente il testo e trasformandolo in “Luci a San Siro”, diventerà un classico della canzone italiana.

DURIUM
Mino Reitano (Era il tempo delle more)
Loretta Goggi (Io sto vivendo senza te)
I Jet (Vivere in te)

La Durium porta in gara Mino Reitano, reduce dal terzo posto nell’ultima edizione di Canzonissima. Loretta Goggi, ex bimba prodigio e presenza costante in tutte le fiction dell’epoca, alla sua prima gara canora importante, e i Jet, un gruppo formato da Carlo Marrale, Piero Cassano e Aldo Stellita che qualche anno dopo incontreranno Antonella Ruggiero e fonderanno i Matia Bazar.

EMI
Al Bano (E il sole dorme tra le braccia della notte)
I Nomadi (So che mi perdonerai)
Kocis (Sera d’agosto)

La EMI si affida ad Al Bano, una garanzia al Disco per l’estate dove nel 1967 ha lanciato il suo più grande successo (“Nel sole”) e nel 1969 si è rivelato vincitore con “Pensando a te”, ed anche al di lui fratello, tal Kocis (il cui vero cognome è Carrisi), che aveva già tentato l’anno prima la scalata al successo proprio nella stessa manifestazione. Questa volta andrà un po’ meglio e riuscirà a raggiungere la semifinale. E poi c’è un gruppo il cui nome è un’altra garanzia di successo, i Nomadi di Augusto Daolio e Beppe Carletti.

Continueremo la prossima settimana a passare in rassegna il cast del Disco per l’estate 1971. Per oggi ci fermiamo qui.

Appuntamento a sabato prossimo e buona settimana a tutti!

La foto della settimana

Sessant’anni fa, aprile 1961: il Radiocorriere TV dedica questa copertina a Delia Scala. Nel corso di una carriera ricca di successi, la vivacissima attrice è passata con estrema disinvoltura dal palcoscenico di rivista agli studios cinematografici, dai microfoni della radio alle telecamere, portando ovunque la sua carica di aggressiva vitalità. Il 22 aprile 1961 è protagonista in TV, insieme a Carlo Dapporto, di una commedia musicale di Garinei e Giovannini, “L’adorabile Giulio”.