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Archivio Editoriali - 17 Febbraio 2018
a cura di Fiorenzo Pampolini

FESTIVAL DI SANREMO 1988. Vincitori e piazzati dal primo al 14esimo posto.

Cari amici, riprendiamo il discorso sul 38esimo Festival di Sanremo, ovvero l’edizione di 30 anni fa. La scorsa settimana vi abbiamo parlato dei 16 giovani in gara e della parte bassa della classifica dei big.

Oggi risaliamo la classifica finale a partire dal 14esimo posto, dove si posizionò un inedito gruppo capitanato da Mauro Pagani (della Premiata Forneria Marconi), autore di “Nella valle dei Timbales”, un pezzo comico-demenziale. Nel gruppo, formatosi esclusivamente per Sanremo, oltre a Pagani c’erano Franz Di Cioccio, Roberto Manfredi, Roberto Gatti, Alberto Tonti e i comici Enzo Braschi e Sergio Vastano.

Al 13esimo posto, Franco Califano con una canzone scritta insieme a Toto Cutugno, “Io per le strade di quartiere”, dodicesimo il regista cinematografico Francesco Nuti che tenta l’esperienza di cantante con “Sarà per te”. All’11esimo posto Raf, che ha ormai abbandonato il repertorio in inglese, e propone “Inevitabile follia”.

Decimo posto per Fiorella Mannoia con “Le notti di maggio”, un pezzo scritto da uno dei suoi autori preferiti, Ivano Fossati. Con questa canzone la Mannoia si aggiudica il premio della critica, come già avvenuto nell’edizione precedente con “Quello che le donne non dicono”, scritta da Enrico Ruggeri.

Nono posto per i Ricchi e Poveri con “Nascerà Gesù”, scritta per loro dal cantautore siciliano Umberto Balsamo, mentre all’ottavo posto si classifica Fiordaliso, quasi sempre presente alle edizioni degli anni ’80, con “Per noi”, pezzo composto da Toto Cutugno, e per il quale si avvale di un vocalist, Claudio Cabrini, che ricorda nel timbro della voce il grande Fausto Leali.

Anna Oxa si classifica settima con una bellissima canzone che mette in risalto, oltre alla sua voce, anche le capacità interpretative, “Quando nasce un amore”. Sesto posto per una canzone un po’ retorica, che il suo autore e interprete dedica alla sua terra, con la passione che da sempre lo contraddistingue, è Mino Reitano con “Italia”.

E a proposito di Fausto Leali, che abbiamo citato prima, eccolo al quinto posto con una bella canzone dal titolo “Mi manchi”, mentre al quarto posto ecco Marcella che ancora una volta si affida al fratello Gianni Bella, autore insieme ad Alberto Salerno della canzone “Dopo la tempesta”.

Ed eccoci ora sul podio di Sanremo 1988. Al terzo posto si classifica un cantautore romano che aveva debuttato al Festival 7 anni prima con una canzone dedicata alla sua città, “Roma spogliata”. In questa edizione, affronta in modo delicato il tema della violenza sulle donne e racconta a modo suo uno stupro nel pezzo “L’amore rubato”.

Al secondo posto, come spesso gli accadde in quegli anni, tanto da essere soprannominato “l’eterno secondo”, una canzone di Toto Cutugno che ha il solo torto di avere un titolo che evoca subito un capolavoro di Battisti. Il pezzo si intitola infatti “Emozioni”, è molto bello ma nella memoria collettiva le “Emozioni” doc restano quelle battistiane.

Vince la 38esima edizione del Festival di Sanremo Massimo Ranieri con “Perdere l’amore”. Si racconta che il pezzo era già stato offerto qualche anno prima ad un altro cantante napoletano, Gianni Nazzaro, e che in questa edizione Ranieri si impuntò per cantare proprio questa canzone invece di un’altra.

Il risultato è stata la vittoria netta per questo pezzo, che può essere ancora oggi considerato come una delle canzoni più famose nella storia del Festival. Si tratta di un ritorno alla canzone per Massimo Ranieri (al suo terzo Sanremo, dopo le edizioni del 1968 e 1969) dopo un periodo in cui si era dedicato maggiormente al cinema e al teatro.