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Archivio Editoriali - 17 Ottobre2020
a cura di Fiorenzo Pampolini

NOVITA' DISCOGRAFICHE AUTUNNO 1970... E "60, 70 80VOGLLIA DI HIT PARADE"

Cari amici, questa settimana, con l’aiuto dei numeri dell’epoca del Radiocorriere TV, vediamo alcune novità discografiche di 50 anni fa, e poi vi racconteremo di una novità del nostro sito che riguarda la storia delle Hit Parade. Ma procediamo con ordine.

Tra le nuove uscite dell’autunno 1970, citiamo il secondo album di Mal dei Primitives. La prestanza fisica gli ha sicuramente giovato, per quanto riguarda la popolarità tra le ragazze, ma a Sanremo ha dimostrato di essere anche bravo. E la storia continua con questo nuovo LP, edito dalla RCA, che gli consente di mettere in luce due suoi diversi moduli interpretativi: quello che si adatta alla canzone all’italiana e quello aderente alla musica pop più moderna. Citiamo alcune tracce del 33 giri, la sanremese “Sole, pioggia e vento”, “Occhi neri occhi neri”, “Treno che corri”, “Proud Mary”.

In gran parte responsabili dell’ultima svolta del pop, i Creedence Clearwater Revival non cessano di stupire per la loro frenetica attività. Mentre ancora un loro disco è in classifica, ne hanno già pronto un altro che riesce in breve tempo a risalire le classifiche. È il caso del 45 giri “Looking out my back door” e del 33 giri “Cosmo’s factory” apparsi quasi contemporaneamente anche in Italia, dove la loro Casa “America-Fantasy” è distribuita dalla Cetra. Il quartetto registra i suoi pezzi in una vecchia fattoria di Oakland, in California, che è stata trasformata in un attrezzatissimo studio: ed è appunto a questo studio che fa riferimento il titolo del loro LP.

È il momento dei Rare Bird che, con “Simpathy” hanno rapidamente scalato la vetta della nostra Hit Parade. Ormai il quartetto britannico è conosciuto in Italia come nel resto del mondo con le loro idee musicali d’avanguardia. I quattro si sono conosciuti tra il luglio e l’agosto del 1969, quando Graham Field, l’ottimo organista e capo del complesso, riuscì a trovare i suoi compagni attraverso un’inserzione sul “Melody Maker”: David Kaffinetti che suona il piano elettrico, Steve Gould, cantante e basso, e Mark Ashton, l’ex batterista dei Turnstile.  E dopo il 45 giri, la Philips pubblica un loro album con i primi nastri registrati dal gruppo nella sala di un loro amico.

E parliamo della commedia musicale “Hair”, con le sue musiche composte da Galt MacDermot. Moltissimi artisti hanno inciso le canzoni più famose del musical (“Acquarius”, “Let the sunshine in”, “Good morning starshine”). Nell’autunno del 1970, la Ricordi fa uscire un 33 giri eccezionale che rompe il lungo silenzio di un grande interprete di jazz degli anni ’40: Stan Kenton. Al pianoforte o trascinando l’orchestra e il coro che assommano a quasi 50 elementi, Kenton, basandosi sugli arrangiamenti di Ralph Charmichael, ci ha dato un esempio di come le canzoni di una commedia musicale possano essere trasformate in un fatto d’arte.

“Pippi Calzelunghe” è ormai diventata amica dei nostri ragazzi, dopo aver conquistato quelli scandinavi che sono riusciti persino a far emettere, dalle poste di Svezia, un francobollo dedicato a lei. L’appuntamento domenicale con la ragazza dai capelli rossi e con i suoi amici, Tommy e Annika, è annunciato da una sigla musicale caratteristica, che è stata incisa su un 45 giri “Play”.

Dopo il successo estivo del singolo “La lontananza”, Domenico Modugno esce con un nuovo 33 giri, edito dalla RCA, in cui ripropone tutta la gamma delle sue possibilità interpretative, dalla canzone costruita a quella folk, dalla quale egli ha tratto il motivo dei suoi primissimi successi. E così, accanto a “La lontananza”, “Come hai fatto” “Simpatia” e “Ricordando con tenerezza”, Mimmo risfodera “Magaria”, “Il cavallo cieco della miniera”, “Il minatore”, pezzi forti del vecchio repertorio.

Claudio Villa canta i Beatles? Ebbene sì, succede anche questo nell’autunno del 1970. Nel nuovo album del reuccio, edito dalla Cetra, lui affronta un repertorio che finora aveva trascurato, ovvero i classici della canzone internazionale. Ecco dunque “Polvere di stelle”, “Fumo negli occhi”, “Quando ti stringi a me”, “Tenderly” che appartengono ad un passato ormai lontano, ma anche i recenti “September song”, “Strangers in the night”, “Blue spanish eyes” e addirittura la versione italiana di “Yesterday” dei Beatles. Non ci credete? Ecco il link:
https://www.youtube.com/watch?v=G7DCP90-mLk

Esce il nuovo singolo di Lucio Battisti, e non è mai stato chiaro quale delle due canzoni, sia da considerarsi la facciata A. In classifica va “Anna”, ma la canzone che alla lunga diventerà un classico della canzone italiana è “Emozioni”, che nella sua recensione dell’epoca il Radiocorriere TV indica come facciata A, dicendo che il pezzo è forse il migliore fra quelli cui finora han posto mano Mogol e Battisti. È una canzone improntata a caratteristiche assolutamente nuove, con una prestazione ineccepibile del suo interprete che sfodera tutte le sue qualità interpretative con encomiabile misura.

E concludiamo con una novità del nostro sito. Da un paio di settimane va in onda su una radio on line, Radio fra le Note, un nuovo programma che fa rivivere le Hit Parade degli anni 60, 70 e 80. Fra qualche settimana, potrete trovare le puntate di “60, 70, 80VOGLIA di Hit Parade” su 45mania.it. Si comincia con le classifiche della prima settimana di ottobre degli anni 1960, 1970 e 1980. Radio fra le Note si può ascoltare on line (www.radiofralenote.it) oppure, solo in Liguria, sul canale 810 del digitale terrestre.