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a cura di Fiorenzo Pampolini

1968: LUGLIO TRIONFA A SAINT VINCENT. 50 ANNI DOPO L'ADDIO A GINO SANTERCOLE E LA GARA TELEVISIVA "ORA O MAI PIU'"

Cari amici, 50 anni fa a Saint Vincent si era appena conclusa la quinta edizione di “Un disco per l’estate”. Le canzoni in gara, che ai nastri di partenza erano 56 (si vedano in proposito i nostri editoriali delle scorse settimane con l’elenco e un breve riascolto di tutte le canzoni), sono rimaste 24. Pippo Baudo e Gabriella Farinon conducono le tre serate (due semifinali e una finalissima) il 13, 14 e 15 giugno in diretta radiotelevisiva.

Nella prima serata, apre le ostilità Pino Donaggio con “Il sole della notte”, seguono Fabio con “Vorrei sapere”, Gigliola Cinquetti (“Giuseppe in Pennsylvania”), Renzo, ex solista dei Delfini, con “C’era un muro alto”, Robertino (“Suona suona violino”), Wilma Goich (“Finalmente”), Le Orme (“Senti l’estate che torna”), Michele (“Che male c’è”), Orietta Berti (“Non illuderti mai”), Gianni Nazzaro (“Solo noi”), Remo Germani (“Mi capisci con un bacio”) e Louiselle (“La scogliera”).

A seguito di un pari merito al sesto posto (Michele e Wilma Goich, quasi un derby visto che entrambi sono liguri), si procede a sorteggio che favorisce la cantante savonese. Quinta la Cinquetti, terzi ex aequo Pino Donaggio e Robertino, seconda Louiselle, prima Orietta Berti. Eliminati, oltre a Michele, in ordine di classifica dall’ottavo al dodicesimo posto Gianni Nazzaro, Remo Germani, Renzo, Fabio e Le Orme.

Nella seconda serata, si comincia con Riccardo Del Turco (“Luglio”), seguono Jimmy Fontana (“Cielo rosso”), Anna Marchetti (“L’estate di Dominique”), Mario Abbate (“E’ n’amico ll’ammore”), Fiammetta (“Prega per me”), Franco IV e Franco I (“Ho scritto t’amo sulla sabbia”), Caterina Caselli (“L’orologio”), i New Trolls (“Visioni”), Iva Zanicchi (“Amore amor”), Armando Savini (“Perché mi hai fatto innamorare”), Anna Identici (“Non calpestate i fiori”) e Tony Astarita (“Chiudi la tua finestra”).

Anche in questa seconda serata si è dovuto procedere a sorteggio per decretare il sesto posto occupato a pari merito da Anna Marchetti e Anna Identici. Ed è la prima a passare in finale, insieme ai quinti Franco IV e Franco I, al quarto Armando Savini, al terzo Tony Astarita, alla seconda Caterina Caselli e al primo classificato Riccardo Del Turco. Eliminati, oltre alla Identici, in ordine di classifica dall’ottavo al dodicesimo posto, Mario Abbate, Jimmy Fontana, Iva Zanicchi, i New Trolls e Fiammetta.

Nella serata finale di sabato 15 giugno, si esibiscono nell’ordine Riccardo Del Turco, Anna Marchetti, Armando Savini, Orietta Berti, Franco IV e Franco I, Louiselle, Pino Donaggio, Caterina Caselli, Tony Astarita, Gigliola Cinquetti, Robertino e Wilma Goich. Le giurie votano, e a fine serata ecco la classifica.

Ultimo posto per Gigliola Cinquetti (13 punti), 11esimo Pino Donaggio (26), decima Anna Marchetti (28), nono Tony Astarita (31), ottava Louiselle (33), settima Caterina Caselli (36), sesto Robertino (39), quinta Wilma Goich (43), quarto Armando Savini (52).

Terzo posto, con 55 voti, per Franco IV e Franco I, secondo, con 99 voti, per Orietta Berti. Disco per l’estate 1968, con 145 voti, “Luglio”, di Bigazzi e Del Turco, interpretata da Riccardo Del Turco.

A partire da domenica 16 giugno, le 24 canzoni arrivate a Saint Vincent tornano alla radio fino a settembre, un paio di volte al giorno, nel programma “Vetrina di un disco per l’estate”. La prossima settimana torneremo sulle serate di Saint Vincent con la cronaca della finalissima.

A 50 anni di distanza, la gara in TV su Raiuno, si chiama “Ora o mai più”, quattro puntate condotte da Amadeus, un programma che vive di rendita sulle canzoni del passato mettendo alla berlina otto bravissimi artisti che hanno la sola colpa di essere stati un po’ dimenticati, non tanto dal pubblico ma piuttosto da chi dovrebbe valorizzarne il talento affidandogli nuove canzoni. Ecco dunque sfilare sul video Marco Armani, Alessandro Canino, Donatella Milani (sostituita poi da Francesca Alotta), Massimo Di Cataldo, Lisa, I Jalisse, Stefano Sani e Valeria Rossi.

Torneremo a parlare del programma nelle prossime settimane. Per ora consentitemi un commento che riprendo da quanto da me postato sul profilo Facebook della bravissima cantante Isabella Iannetti che lamentava appunto l’eccessiva supponenza dei giudici, che sono poi colleghi non tanto più bravi ma più fortunati.

Che ci volete fare? Purtroppo questo è il trattamento riservato oggi alla musica dalla TV. Una volta, in questo periodo, si era alla vigilia delle più importanti gare estive. 50 anni fa per esempio stava per concludersi a Saint Vincent la quinta edizione di "Un disco per l'estate",  il 19 giugno stava per partire da Sanremo il settimo Cantagiro, mentre nei juke-box di tutta Italia si stavano immettendo i 45 giri del quinto Festivalbar. Oggi, in nome di una legge di spettacolo scritta soltanto nella mente dei funzionari televisivi, per fare musica ci vuole la crudeltà di giurie più o meno titolate ad umiliare gente che meriterebbe in qualche caso ben altra visibilità. E succede lo stesso con i talent, dai quali escono anche dei bravi cantanti che prima di avere successo si ritrovano ad essere umiliati anche in questo caso dalle solite giurie. Una volta, i discografici proponevano, la radio trasmetteva e gli ascoltatori decidevano quale artista premiare. Oggi si mandano gli artisti allo sbaraglio come si faceva con i gladiatori nelle arene. Ma forse hanno ragione loro, visto che la prima puntata di “Ora o mai più” è stata seguita da 4 milioni e 700mila spettatori. D'altra parte, oggi, questi spettacoli sono l'unica occasione per poter ascoltare un po’ di buona musica in TV.

Infine, l’ultimo saluto ad un grande artista, Gino Santercole, che ci ha lasciato l’8 giugno scorso all’età di 77 anni. Cresciuto anche lui in via Gluck come lo zio Adriano Celentano (era figlio della sorella Rosa), affianca il “molleggiato” nei primi anni ’60 quando viene fondato il celeberrimo Clan. E’ lui, insieme a Pilade e Ico Cerutti (il “Trio del Clan”) a ripetere a Sanremo la sfortunata “Il ragazzo della via Gluck”, incompresa a Sanremo ma che poi diventerà un classico della musica leggera italiana.

Santercole scrive alcune tra le più celebri e significative canzoni della musica italiana. La prima che ottiene un notevole riscontro, diventando con il tempo un evergreen della musica leggera italiana, è “Una carezza in un pugno” (insieme con Nando de Luca), riproposta più volte da Celentano nei suoi programmi televisivi.

Altre canzoni di successo sono “Svalutation”, “Un bimbo sul leone” (insieme con Nando de Luca), “Straordinariamente” (insieme con Nando de Luca, inizialmente scritta per Mina, con testo di Luciano Beretta). Inoltre, dopo alcune partecipazioni in vari musicarelli, con “Serafino” di Pietro Germi incomincia, nel 1969, la carriera di attore. Non abbandona però quella di cantante, e partecipa a Un disco per l'estate 1970 con “Il re di fantasia”.

E’ rimasto in attività fino all’ultimo, quando inaspettatamente un infarto lo ha stroncato nella sua casa di Roma. Ciao Gino, anche tu nato e cresciuto in via Gluck, grande autore e grande interprete, una vita vissuta straordinariamente con una carezza in un pugno.