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Archivio Editoriali - 16 Aprile 2011
a cura di Fiorenzo Pampolini

UN DISCO PER L'ESTATE 1971. ALLA RADIO DAL 12 APRILE L'OTTAVA EDIZIONE DELLA GARA CANORA

Cari amici, come abbiamo anticipato la scorsa settimana, il 12 aprile 1971 prende il via alla radio l’ottava edizione di “Un disco per l’estate”. Questo tradizionale appuntamento che si ripete ormai ogni anno dal 1964 si presenta con alcune novità.

Innanzi tutto, sono abolite le passerelle televisive di presentazione delle canzoni in gara, per cui le telecamere saranno presenti solo a Saint Vincent per le tre serate finali. Così, molti giovani perdono l’occasione di esibirsi almeno una volta in TV. La seconda novità è rappresentata dall’abolizione delle cartoline-voto da parte degli ascoltatori, e ciò al fine di evitare che le case discografiche possano forzare il giudizio del pubblico inviando via posta massicci quantitativi di voti.

In un primo momento si era pensato anche ad una terza novità, ovvero alla suddivisione del cast tra 12 big, tutti di diritto in finale, e 44 giovani, dei quali soltanto 12 avrebbero passato il turno. Poi, come nelle edizioni precedenti, si decide di far partecipare alla fase eliminatoria tutti i 56 interpreti, scegliendo per le finali i primi 24 classificati, big o giovani che siano.

La radio dedica meno spazio alla manifestazione, ma gli appuntamenti quotidiani sono comunque 3 o 4. Molte sono le trasmissioni presentate da popolari personaggi del mondo dello spettacolo, come Franca Aldrovandi, Carlo Dapporto, Gabriella Farinon, Giancarlo Guardabassi, Alberto Lupo, Minnie Minoprio, Daniele Piombi, Raffaele Pisu. Inoltre, ogni settimana, due trasmissioni vengono presentate direttamente dai cantanti che hanno a disposizione 40 secondi per raccontare qualcosa di loro e della loro canzone.

E vediamo ora in sintesi il cast, iniziando dalle bocciature. La Commissione di ascolto della RAI ha respinto nomi come l’attore Corrado Pani e l’imitatore Franco Rosi, il quale aveva pronto un pezzo in cui imitava dei cantanti veri. Rinuncia clamorosa quella di Gigliola Cinquetti, che pur avendo a disposizione un ottimo pezzo di Pino Donaggio, ha preferito dare forfait per dedicarsi al suo nuovo genere, il folk.

I nomi più noti sono quelli di Rita Pavone, Jimmy Fontana, Orietta Berti, l’Equipe 84, Fausto Leali, Iva Zanicchi, Mino Reitano, Al Bano, Dino (che torna nel suo ambiente naturale dopo la parentesi militare), Maurizio, Michele, i Nomadi, i New Trolls, Gli Alunni del Sole, Franco IV e Franco I, Riccardo Del Turco, Tony Cucchiara, Memo Remigi, Peppino Gagliardi, Mario Zelinotti.

Tra gli emergenti Renato (ex solista dei Profeti e vincitore dell’edizione precedente con Lady Barbara), due vincitori del girone Giovani del Cantagiro (Rossano nel 1969 e Paolo Mengoli nel 1970), Dominga e Lionello (figli della defunta “Settevoci”), i Nuovi Angeli, che saranno una delle rivelazioni con la divertente Donna Felicità, Marisa Sacchetto, vincitrice dell’ultimo Castrocaro, Lolita (rivelatasi nell’edizione 1969 con L’ultimo ballo d’estate).

Piero Focaccia e Mario Tessuto contano di ripetere il successo di precedenti Saint Vincent (il primo aveva avuto un buon riscontro nel 1970 con Permette signora, il secondo era stato la rivelazione dell’edizione 1969 con Lisa dagli occhi blù), mentre da Napoli arrivano due interpreti spesso presenti a questa manifestazione, Tony Astarita e Nino Fiore.

Ci sono poi alcuni nomi che potrebbero costituire delle sorprese, come l’attore Nando Gazzolo, protagonista dello sceneggiato “I Buddenbrook”, in gara con una canzone recitata, Loretta Goggi, che iniziò la sua carriera a un Castrocaro del passato ed ora (1971) è la vedette del nuovo spettacolo di Pippo Baudo “La freccia d’oro”, e Franco Carrisi, in arte Kocis, fratello di Al Bano, alla sua seconda partecipazione.

Debuttano come interpreti alcuni nomi già noti come autori di canzoni di successo: Luciano Beretta (ha scritto tra le altre Chi non lavora non fa l’amore e Sotto le lenzuola”), Roberto Soffici (autore di Non credere per Mina), e Oscar Prudente, mentre torna a cantare Lorenzo Pilat (l’ex Pilade del Clan Celentano), ormai elemento imprescindibile del famoso trio di autori Pace-Panzeri-Pilat.

Curiosa la partecipazione del cantautore livornese Piero Ciampi, presente ad una gara canora per la prima ed unica volta.

Completa il cast una pattuglia di giovani debuttanti, tra i quali la meteora Franco Tortora (che arriverà alla serata finale classificandosi al sesto posto) ed alcuni nomi destinati a sicuro successo, come i Jet, dalle cui ceneri nasceranno i Matia Bazar, e Rosalino Cellammare, il futuro Ron, che avevamo già visto a Sanremo 1970, in coppia con Nada, con la canzone Pa’ diglielo a ma’.