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Archivio Editoriali - 15 Agosto 2009
a cura di Fiorenzo Pampolini

VIVA L'ESTATE. 45 GIRI SOTTO L'OMBRELLONE. TERZA PARTE

Cari amici, eccoci dunque a Ferragosto. E in questa giornata che molti di voi stanno trascorrendo nei luoghi di villeggiatura, riprendiamo il discorso sui “tormentoni” dell’estate, intesi come canzoni che hanno costituito per stagioni intere la colonna sonora delle nostre vacanze.

Siamo arrivati al 1972, un’estate che ci regala una serie di canzoni sempreverdi e indimenticabili. Per molte settimane, il trionfatore della nostra Hit Parade è Lucio Battisti con I giardini di marzo, ottimo piazzamento anche per i Nomadi con Io vagabondo, che si era classificata all’ultimo posto nella serata finale di “Un disco per l’estate”. Da Saint Vincent, arrivano in classifica anche i Dik Dik con Viaggio di un poeta, i Vianella con Semo gente de borgata, su testo di Franco Califano, e il vincitore Gianni Nazzaro con Quanto è bella lei, nel cui testo l’interprete si rivolge alla mamma per (de)cantare l’avvenenza fisica della sua ragazza che ha pure gli occhi come quelli dell’adorata genitrice. Intanto, vince il Festivalbar e conquista finalmente i primi posti della Hit Parade, la 25enne Mia Martini con il suo primo grande successo, Piccolo uomo, che porta le firme di due artisti famosi come Bruno Lauzi e Dario Baldan Bembo. Da citare inoltre Without you di Harry Nilsson, che fa da sottofondo alle vacanze del 1972 anche grazie alla versione italiana dei Gens con il titolo Per chi (primo posto al Cantagiro, girone complessi), e Noi due nel mondo e nell’anima dei Pooh (un 45 giri dove nella facciata B si trova una delle più belle canzoni del gruppo milanese, Nascerò con te, in gara al Festivalbar). E poi, nelle nostre classifiche inizia a conquistare spazio la musica senza parole, un genere che per qualche anno produrrà diverse composizioni strumentali di grande successo. Nell’estate 1972, si comincia con Il padrino, colonna sonora del film omonimo, eseguita dai chitarristi Santo e Johnny, e si prosegue con Popcorn, nella versione italiana del complesso La Strana Società, e con Il gabbiano infelice, rielaborazione del motivo popolare scozzese Amazing grace, ad opera del Guardiano del Faro (alias Federico Monti Arduini), che nella sua musica fa uso del cosiddetto “moog” o sintetizzatore.

L’estate del 1973 inizia con i primi posti in classifica per una serie di hit internazionali come Crocodile rock di Elton John, Vincent (sigla del seguitissimo giallo televisivo “Lungo il fiume e sull’acqua”) di Don Mc Lean, e You’re so vain di Carly Simon. Ma a riequilibrare il top della nostra Hit Parade ci pensano le manifestazioni musicali dell’estate, e a Ferragosto le prime posizioni sono tutte italiane: ecco infatti i Camaleonti, trionfatori al Disco per l’estate, con Perchè ti amo, Patty Pravo, che al Cantagiro Show propone la splendida Pazza idea, Gabriella Ferri, reduce dal successo del suo varietà televisivo “Dove sta Zazà”, con Sempre, e Mia Martini, ancora vincitrice del Festivalbar, con Minuetto, composta da Franco Califano e Dario Baldan Bembo. Da citare inoltre il “Disco per l’estate” dei Nomadi, Un giorno insieme, che con il suo ritornello “cielo grande, cielo blù, quanto spazio c’è lassù”, diventerà uno dei pezzi intramontabili del longevo gruppo emiliano.

Musica senza parole e colonne sonore imperversano nell’estate 1974, da A blue shadow, sigla del giallo televisivo “Ho incontrato un’ombra”, eseguita da Berto Pisano, a L’ultima neve di primavera, eseguito dall'orchestra di Franco Micalizzi, motivo conduttore dell’omonimo film strappalacrime, da Dune buggy, dal film “Altrimenti ci arrabbiamo” con Bud Spencer e Terence Hill, interpretata dagli Oliver Onions, ovvero i fratelli Guido e Maurizio De Angelis, a Soleado dei Daniel Sentacruz Ensemble. Dal Festivalbar, ecco il vincitore Claudio Baglioni con E tu (singolo più venduto dell’intero anno) e Marcella con Nessuno mai. Da Saint Vincent, ottimi piazzamenti in Hit Parade per Drupi con Piccola e fragile, Gianni Bella con Più ci penso, Umberto Balsamo con Bugiardi noi, i Nomadi con Tutto a posto. Intanto, già dal mese di marzo, i Cugini di Campagna erano entrati in classifica con l’intramontabile Anima mia, e a metà estate fanno il bis con Innamorata.

A Ferragosto del 1975, le prime radio private, ed anche radio RAI, trasmettono su tutte le spiagge due telefonate di grande successo: Domenico Modugno con la piccola Francesca Guadagno propone infatti Piange il telefono, cover di un motivo francese che inaugura il filone delle canzoni recitate strappalacrime, mentre Claudia Mori gli risponde con Buonasera dottore, (testo di Paolo Limiti, musica dell’ex Rokes Shel Shapiro), ovvero una telefonata tra due amanti, durante la quale, lui, impossibilitato a parlare liberamente, finge di parlare con il suo dottore.Intanto mentre Sanremo sopravvive per tradizione ma non fa vendere dischi, dall’ultima edizione di “Un disco per l’estate”, che per la prima volta aveva messo in gara anche motivi solo strumentali, arrivano parecchi titoli da Top Ten, dal vincitore Il Guardiano del Faro con Amore grande, amore libero agli Homo Sapiens con Tornerai tornerò, dai Camaleonti con Piccola Venere ad Al Bano e Romina con Dialogo, ad Enrico Intra con Paopop. I Santo California mettono in musica il saluto di un militare alla propria ragazza nella canzone Tornerò, un successo che varca i confini nazionali vendendo in tutta Europa ben 11 milioni di copie. E pensare che i Romans (altro gruppo dell’epoca, nella cui formazione ci sono i due autori di Tornerò, Polizzy e Natili) non l’avevano incisa per disaccordi con il loro cantante Tony Coclite che si era rifiutato di cantarla! Torna a brillare la stella di Mal che rispolvera Parlami d’amore Mariù, mentre due astri nascenti come Paolo Frescura e Sandro Giacobbe entrano a far parte della colonna sonora dell’estate rispettivamente con Bella dentro e Il giardino proibito. Ma su tutti trionfa Claudio Baglioni con Sabato pomeriggio, ancora il 45 giri più venduto dell’intero anno.

Ci sarebbe ancora molto da scrivere sui successi estivi, ma il nostro editoriale diventerebbe troppo lungo e forse rischierebbe di annoiarvi. Per ora ci fermiamo qui, ripromettendoci di tornare sull’argomento magari la prossima estate. Intanto, ricordiamo il tormentone estivo della scorsa estate, la bellissima Non ti scordar mai di me che ha portato in vetta alla nostra Hit Parade una nuova stella della musica italiana, lanciata dal talent show “X Factor”, Giusy Ferreri.

E prima di passare ai compleanni dei cantanti, vogliamo inviare gli auguri di 45 Mania al grande Mogol, alias Giulio Rapetti, che è stato l’artefice di tanti grandi successi a 45 giri. Lunedì 17, Mogol compie 73 anni, e li festeggia con l’ottimo riscontro dell’album “Mogol Audio 2”, il cui primo singolo Prova a immaginare sta girando parecchio su tutte le radio. Torneremo presto a parlare di Mogol, e di tanti altri parolieri e compositori della nostra musica leggera. Per ora, un caro saluto a Giulio e tanti auguri di Buon Compleanno!!!

Ed ecco i cantanti festeggiati di oggi e dei prossimi giorni. Auguri a...

15 agosto: Katyna Ranieri (82 anni), Arturo Testa (77), Raoul Casadei (72), Sylvie Vartan (65), Marco Conidi (43), Neja (37)
16 agosto: Luciano Rondinella (74), Rocco Granata (71), Shel Shapiro (66), Madonna (51)
17 agosto: Sonia (58), Daniela Davoli (52), Belinda Carlisle (51), Giampaolo Bertuzzi (45)
18 agosto: Germana Caroli (78), Daniele Silvestri (41)
19 agosto: Ginger Baker (70), Ian Gillan (64), Giorgio Vanni (46)
20 agosto: Robert Plant (61), Arisa (27)
21 agosto: Giancarlo Guardabassi (72), Don Backy (70), Silvana Aliotta (60), Alizée (25)