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Archivio Editoriali - 15 Gennaio 2011
a cura di Fiorenzo Pampolini

ANTEPRIMA 1971. L'ANNO DI LUCIO BATTISTI E DEI POOH

Cari amici, archiviata anche l’ultima puntata di Canzonissima 1970, proseguiamo il nostro viaggio nel tempo: siamo nel 1971, e in campo musicale la scena sarà dominata ancora dal grande Lucio Battisti che proprio in questo periodo piazzerà alcune delle sue canzoni migliori.

In veste di interprete, il cantautore reatino svetta in testa alle classifiche di vendita con Anna, che non sarà l’unico successo dell’anno appena iniziato. A tarda primavera, Battisti sarà nuovamente al primo posto con Pensieri e parole, il 45 giri più venduto dell’intero anno. In veste di autore (insieme all’inseparabile Mogol), Lucio scrive per Mina Amor mio, grande successo dell’estate della “tigre di Cremona”.

Ma anche nel 1971 saranno molte le manifestazioni canore, a partire dal Festival di Sanremo a fine febbraio, poi in aprile l’Eurofestival, tra aprile e giugno il Disco per l’estate, tra giugno e luglio il Cantagiro, che abbandona in questa edizione ogni forma di competizione e si trasforma in una passerella di musica italiana e internazionale, in agosto il Festivalbar, che contribuisce al rilancio dei Pooh, primi in classifica per diverse settimane, dopo anni di gavetta, con Tanta voglia di lei, in settembre la Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia, in ottobre il Festival delle Voci Nuove di Castrocaro,  e, tra ottobre e il 6 gennaio 1972, “Canzonissima”.

Ci sono anche un nuovo festival e un festival che scompare. Adriano Celentano vara infatti una manifestazione canora itinerante sulla falsariga del Cantagiro che si chiamerà “Incontri d’estate”, mentre a seguito di sospetti brogli nella selezione delle canzoni da ammettere in gara, viene cancellato il Festival di Napoli poche ore prima del suo inizio.

Di tutti questi eventi, avremo modo di parlare più diffusamente nei prossimi mesi. Oggi ci soffermiamo sul mese di gennaio del 1971, e iniziamo col dare un’occhiata alla Hit Parade del 15 gennaio 1971. Il formidabile trampolino di lancio di “Canzonissima” riesce a scalzare dal primo posto Lucio Battisti e la sua Anna (che scivolano al quinto posto), e la testa della classifica è per la canzone vincitrice del torneo musicale abbinato alla Lotteria di Capodanno, Vent’anni, di Massimo Ranieri.

In seconda posizione c’è l’inedito di Gianni Morandi, Capriccio, terza Iva Zanicchi con Fiume amaro, quarta Raffaella Carrà con la sigla Ma che musica maestro. Seguono, al sesto posto Mina con Io e te da soli, poi altri tre inediti di “Canzonissima”: Tutt’al più di Patty Pravo, Una ferita in fondo al cuore di Mino Reitano e Ah, l’amore che cos’è di Orietta Berti.

Al decimo posto, l’unica canzone straniera, Girl, I’ve got news for you, dei Mardi Gras. E a proposito di musica internazionale, le statistiche parlano del sorpasso della musica americana su quella inglese nell’anno appena terminato.

Nella classiifca dei 45 giri più venduti dell’anno nel mondo intero, nei primi nove posti figurano sei dischi americani: al primo posto ci sono Simon & Garfunkel con Bridge over troubled water, al secondo Elvis Presley con The wonder of you. Solo al terzo posto troviamo un disco inglese, In the summertime dei Mungo Jerry. E continuando a scorrere la classifica, si scopre che, nelle prime 50 posizioni, 28 dischi sono americani.

Il bilancio è reso noto dal settimanale inglese “Melody Maker”, la più autorevole rivista musicale britannica, che ha pubblicato la citata classifica.

Ma torniamo in Italia: il sabato sera televisivo propone dal 9 gennaio un nuovo varietà di grande successo: “Speciale per noi”, con Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Paolo Panelli e Bice Valori. Ospite d’eccezione della prima puntata è la cantante francese Juliette Gréco. Lo spettacolo ha molte frecce nel suo arco: dalla grande popolarità dei quattro protagonisti, agli ospiti di livello internazionale, a una serie di trovate, di sketches, di colpi di scena. A garanzia della qualità, ci sono le firme prestigiose degli autori Amurri e Jurgens, dello scenografo Cesarini da Senigallia, del coreografo Don Lurio, del direttore d’orchestra Gianni Ferrio e del regista Antonello Falqui.

Il 19 gennaio, sul Secondo Programma, un’altra puntata dello spettacolo musicale “Tanto per cambiare”, scritto da Maurizio Costanzo e condotto da Renzo Palmer. Ospiti della serata i cantanti Paolo Mengoli (Mi piaci da morire), Donatella Moretti (Quando c’eri tu), Patty Pravo (Non andare via), Maria Doris (Bocce e barbera), Lionello (Primi giorni di settembre), Eddy Miller (Canta cuore canta).

E tra gli altri programmi televisivi del gennaio 1971, ne citiamo due le cui sigle conosceranno un discreto successo tanto da sfiorare l’ingresso nella Hit Parade: “Mille e una sera” che propone il sabato sera cartoni animati dall’Italia e dal mondo introdotti dall’omonima canzone dei Nomadi, e “I racconti di Padre Brown”, di Chesterton, sei episodi con Renato Rascel (interprete della sigla Padre Brown) nei panni del prete detective.

E per ora è tutto, appuntamento a sabato prossimo.

Buona settimana a tutti!

Fiorenzo Pampolini per 45Mania
Sabato 15 Gennaio 2011

LE COSE BELLE E QUELLE MENO BELLE DI QUESTA NOSTRA ITALIA.

Il mio caro amico Fiorenzo mi perdonerà se oggi "rubo" questo piccolo spazio per segnalare due cosette rapide rapide.

Di cose belle il nostro amato Paese ne ha da vendere. Nonostante tutto e tutti, i suoi abitanti vanno avanti fra mille difficoltà e trovano ancora il tempo di realizzare delle cose degne di nota. Una di queste è un sito Internet che potete visitare digitando l'indirizzo www.italiacanora.net . Come si legge nella sua home-page, risulta essere il primo ed unico sito che presenta un innovativo servizio. La biografia, la discografia con i testi, le foto, la videogallery, i concerti, le notizie aggiornate dei principali artisti e gruppi della musica italiana. E' un sito molto particolare, dove chiunque può diventare un protagonista attivo di Italia Canora. Infatti attraverso il blog, è possibile scegliere un artista (fra quelli ancora disponibili) sul quale pubblicare ogni genere di notizia inerente la sua attività. Ma ogni parola può essere superflua. Invito tutti a visitare il sito ed auguro ai suoi curatori un radioso futuro ricco di successi. Ovviamente da questa settimana il link di Italia Canora sarà disponibile fra i siti consigliati di 45 Mania.

Di cose brutte il nostro amato Paese ne ha da vendere e quella riferita all'episodio che mi è capitato la scorsa settimana non è sicuramente la più grave, ma è indice di una mancanza di rispetto e di un' approssimazione che a volte si denotano nel prestare pubblici servizi. Come sapete, io ho diverse manie: una è (ovviamente) quella per i 45 giri, un'altra è invece quella per le radio d'epoca. Capita che questi apparecchi, proprio per la loro non più verde età a volte hanno bisogno di una revisionata e (come già in un'altra occasione ho avuto modo di scrivere in queste pagine) fortunatamente mi si è presentata l'opportunità di conoscere una persona che risponde al nome di Carlo Coletta, curatore fra l'altro dell'interessantissimo sito Radio e dintorni - www.radioedintorni.it - . L'ottimo Carlo è un grande radiotecnico e come già in passato  aveva fatto, ha ridato vita ad un mio apparecchio che altri avevano dato per spacciato. Ma l'ottimo lavoro di Carlo (che ha l'unico difetto di non risiedere nella mia zona) rischiava di essere vanificato dalla superficialità (per decenza usiamo questo termine) di Poste Italiane al quale il pacco con all'interno la radio era stato affidato per il trasporto e la consegna.  Nonostante il pacco fosse assicurato, nonostante l'ottimo imballaggio e nonostante le vistose scritte che denotavano la fragilità del pacco e la dichiarazione del suo contenuto, la radio sia all'andata che al ritorno è arrivata danneggiata (vano giradischi sfondato, scala parlante rotta). Fortunatamente a queste cose,  si è potuto porre rimedio, ma quello che è veramente assurdo è il fatto che nonostante il costo richiesto per la spedizione del pacco non fosse proprio economico e nonostante la tanto sbandierata e consigliata assicurazione del pacco, si è scoperto che per ottenere una sorta di rimborso le procedure erano tanto macchinose e complicate da far desistere nel chiederlo anche perché non era affatto sicuro che il danno fosse riconosciuto. Quindi oltre al danno... la beffa. Alla luce di questa esperienza se permettete voglio darvi un consiglio: qualora abbiate necessità di spedire un collo, evitate di affidarlo a Poste Italiane. Se proprio non avete alternative, non gettate ulteriori soldi nell'assicurare il pacco NON SERVE A NIENTE SE NON A REGALARE QUATTRINI. Se poi vi dovesse capitare quello che è successo a me, dedicate ai signori di POSTE ITALIANE la fantastica canzone di Alberto Sordi intitolata "E và e và" il cui testo comprende anche le fatidiche parole "... te c'hanno mai mannato a quel paese?" Mandateceli voi e di cuore a questi signori, perché altro non meritano.

A Carlo Coletta, invece, ancora un pubblico ringraziamento ed un sincero complimento per la competenza e l'ironia mostrata in questo nostra occasione di incontro.

Manlio Di Meglio per 45Mania