testata
Archivio Editoriali - 14 Marzo 2009
a cura di Fiorenzo Pampolini

RADIO DAYS. LA GIORNATA RADIOFONICA DEL 14 MARZO 1970

Cari amici, questa settimana il nostro editoriale si sposta indietro nel tempo, e ci riporta ad una giornata radiofonica di tanti anni fa, è il 14 marzo 1970, un sabato, come oggi. Il Festival di Sanremo ha decretato due settimane prima la vittoria di Adriano Celentano con Chi non lavora non fa l’amore, ed ha visto inoltre il debutto di un giovane 17enne di Pavia, Rosalino Cellammare (Pa’ diglielo a ma’), destinato a fare molta strada nel mondo delle sette note. Sanremo è anche il protagonista indiscusso della Hit Parade trasmessa il giorno prima,.che conferma anche nelle vendite il primato di Celentano, seguito da Nicola Di Bari (La prima cosa bella), Sergio Endrigo (L’arca di Noè), I Camaleonti (Eternità), Little Tony (La spada nel cuore), Orietta Berti (Tipitipitì), Antoine (Taxi), Mal (Sole, pioggia e vento) e Nada (Pa’ diglielo a ma’). Unico brano in classifica non proveniente dal Festival è Venus degli Shocking Blue, al sesto posto. Radio RAI, ancora in regime di monopolio (ma in molte zone del Paese si ascoltano anche Radio Montecarlo e Radio Capodistria), dedica ampio spazio alla musica leggera con una serie di appuntamenti che offrono un panorama completo della produzione discografica dell’epoca.

Per gli ascoltatori più mattinieri, il dee jay Luciano Simoncini conduce alle ore 6 sul Secondo Programma “Prima di cominciare”, mentre sul Nazionale alle 8.30 ci sono “Le canzoni del mattino”, programma in onda ogni giorno (esclusa la domenica) dal 1967 al 1976, e nel quale si canta solo in italiano (sono ammesse le cover); nella scaletta del 14 marzo 1970, il brano di apertura è Agata,nella nuova versione di Nino Ferrer, seguono Gigliola Cinquetti (Il treno dell’amore), Robertino (Arcobaleno), Gloria Christian (Quando l’amore viene), Fausto Leali (Sei stata troppo tempo in copertina), Miranda Martino (Ciao amore good bye), Memo Remigi (Un ragazzo, una ragazza), Jula De Palma (Un vecchio dixieland), Peppino Gagliardi (Amore mi manchi) el’orchestra di Franck Pourcel (Melodia).

Subito dopo, dalle 9 alle 11,30, va in onda “Voi ed io”, un lungo contenitore in onda da gennaio (continuerà con successo fino al 1976) che propone le conversazioni di un attore famoso (che cambia ogni mese) con gli ascoltatori, e tante, tante canzoni. Il conduttore di marzo 1970 è Vittorio Sanipoli.

Sul Secondo, alle 14.05, si apre come ogni giorno “Juke box”, in onda dalla sede di Torino, che alterna la proposta di successi e novità musicali con una serie di comunicati pubblicitari letti dagli annunciatori (della serie “Com’era discreta la pubblicità di una volta!”).

Alla stessa ora, sul Nazionale, va in onda “Zibaldone italiano”, quasi un’ora di musica leggera di vario genere, il tutto rigorosamente “made in Italy”, mentre sul Secondo alle 16 inizia “Pomeridiana”, la cui prima mezz’ora mette in vetrina le canzoni del recente Festival di Sanremo.

Nella giornata del 14 marzo 1970, il palinsesto di radio RAI propone anche quattro appuntamenti storici della radio di allora. Si comincia alle 10.35 con “Batto quattro”, condotto dal grande Gino Bramieri, si prosegue alle 13.15 con “La corrida” di Corrado, che ormai da due anni propone ogni settimana una gara fra dilettanti allo sbaraglio. Alle 17.10 va in onda la replica dello spettacolo della domenica “Gran Varietà”, trasmissione radiofonica più seguita di tutti i tempi, che nella stagione invernale 1970 era condotta da Walter Chiari, con un cast di tutto rispetto (Carlo Campanini, Raffaella Carrà, Nino Ferrer, Sylva Koscina, Alighiero Noschese, Rina Morelli, Paolo Stoppa e Sandie Shaw). E alle 17.40, sul Secondo, come ormai succede ogni sabato dal 16 ottobre 1965, lo speaker invita i maggiori di anni 18 a spegnere la radio o a sintonizzarsi su altra stazione, sta per iniziare infatti un programma cult degli adolescenti dell’epoca, ovvero “Bandiera gialla”, condotto da Gianni Boncompagni con la “complicità” (si diceva proprio così nell’annuncio) di Renzo Arbore. Sono le ultime puntate per “Bandiera gialla” che chiuderà definitivamente i battenti a maggio, mentre due mesi dopo Arbore e Boncompagni torneranno ai microfoni con l’indimenticabile “Alto gradimento”.

Tre sono le case discografiche che come ogni pomeriggio espongono la loro produzione nelle vetrine da 15 minuti. Il sabato è il turno della Ariston, della EMI e della DET (Edizione Discografica Tirrena) che propongono i cantanti delle loro scuderie rispettivamente in “Relax a 45 giri”, “Angolo musicale” e “Schermo musicale”. La Ariston sta provando a rilanciare Nico e I Gabbiani, che tanto successo avevano avuto nel 1967 con Parole, il gruppo siciliano ci riprova con un singolo che contiene il remake di due vecchi successi, ovvero Nessuno al mondo e Per un bacio d’amor. Sulle varie case discografiche e i relativi artisti vi consigliamo di visitare la relativa sezione del nostro sito.

In serata la concorrenza della TV si fa più forte, in questo sabato 14 marzo 1970, per esempio, debutta un nuovo spettacolo in quattro puntate dal titolo “Io, Agata e tu”, con Nino Ferrer (ancora lui, era decisamente la sua giornata), Nino Taranto e Raffaella Carrà. La radio propone una serata per tutti i gusti, con jazz, prosa, musica lirica e sinfonica, mentre per l’ultima ora di trasmissioni, dalle 23 alle 24, ci si collega con il 5° canale della filodiffusione che trasmette musica leggera senza soluzione di continuità.

Intanto, i discografici sono al lavoro per preparare le classiche di stagione, il 12 aprile prenderà il via alla radio “Un disco per l’estate”, e poco dopo Ezio Radaelli e Vittorio Salvetti organizzeranno le rispettive kermesse musicali dell’estate, ovvero “Cantagiro” e “Festivalbar”.

Si comincia a parlare di crisi del 45 giri, in realtà, pur se con numeri decisamente meno brillanti rispetto alla metà degli anni Sessanta, il singolo godrà ancora per parecchio tempo di buona salute.

E concludiamo con una novità. Da questa settimana, invieremo dal nostro sito gli auguri ai cantanti che festeggiano il loro compleanno tra il sabato e il venerdì successivo. Auguri dunque a...


14 marzo: Gianni Bella (nato nel 1946)
15 marzo: Carlo Marrale dei Matia Bazar (1952). Massimo Bubola (1954), Sabrina Salerno (1968)
16 marzo: Eugenio Bennato (1947), Maurizio Fabrizio (1952), Flavia Fortunato (1964)
17 marzo: Patrizio Sandrelli (1950)
18 marzo: Vittorio Inzaina (1942), Bobby Solo (1945), Ivan Cattaneo (1953)
19 marzo: Pino Daniele (1955)
20 marzo: Roberta Amadei (1949)

Sperando di non aver dimenticato nessuno, aggiungiamo un augurio a tutti i papà per la loro festa il 19 marzo e un augurio a tutti gli amici di 45 Mania per una magnifica settimana.