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Archivio Editoriali - 14 Gennaio 2023
a cura di Fiorenzo Pampolini

1983: IL FESTIVAL DELLA MUSICA DA DISCOTECA CONDOTTO DA BARBARA D'URSO

Cari amici, esattamente 40 anni fa, il 14 gennaio 1983, si svolge a San Mauro Pascoli, in Romagna, il primo festival della musica da discoteca, che andrà poi in onda il successivo 25 gennaio in seconda serata su Raiuno.

Ha cambiato nome, non più disco, ma dance-music, ha aggiunto un po’ di ingredienti a quelli base che sono rimasti il ritmo e la ballabilità, si è tinta di reggae e di funky, ha indossato una veste elettronica e ha risolto una crisi che i più definivano pericolosa. Ed ora vive il suo momento magico.

Patrocinato dal Radiocorriere TV, organizzato dall’Associazione Italiana Disc Jockey con la direzione artistica di Gianni Naso, l’evento è stato ospitato da una delle discoteche più costose d’Italia. Si tratta del nuovissimo Geo Club, con 2000 posti a sedere, costato due miliardi, riconoscibile dai fasti hollywoodiani.

Il pubblico, sotto i vent’anni, ha applaudito ma soprattutto ballato le ultime novità dei nomi di punta della dance-music internazionale. Dalla Germania, che sforna successi in versione 33 e 45 giri, sono arrivati i Rheingold con la loro superelettronica “Triad Dimenzionen”. Stessa provenienza per il pittoresco Joachim Witt, con l’hobby dello scioglilingua, scatenato in un “Tri-tra-trullalà” tratto dall’ultimo LP “Edelweiss”. Olandesi i Bolland in bilico tra lo svelto e il lento al ritmo deciso di “You are in the army now”.

Dagli USA una formazione tutta al femminile, le otto Belle Stars che hanno presentato “The clappy song”, dall’omonimo disco mix, denso di echi africani e sudamericani che amplificano le percussioni.

Sempre americana, la stupenda voce di Chaka Khan, mentre targato England ha fatto il suo attesissimo show il capitano più strambo del momento: il biondo e occhialuto Captain Sensible con la sua gettonatissima “Wot”. Per sbizzarrirsi meglio nel suo rap, ha preteso una base musicale su cui poter improvvisare le parole e i nonsense più in sintonia con l’umore del momento.

Puntuali la anglosassone Steve Miller Band, che ha cantato “Abracadabra”, e la francese Anusia con “Imagination”. Per l’Italia (non poteva mancare, visto il successo della dance-music italiana che si è imposta anche all’estero) erano presenti il trio Simonetti-Pignatelli-Morante, che hanno regalato brividi con il pezzo più movimentato di “Tenebre”, colonna sonora del film di Dario Argento e Alberto Fortis.

Ma non è finita. L’ora di spettacolo registrata per la TV comprende anche dei flash musicali tra una esibizione e l’altra. “Abbiamo diviso le dieci esecuzioni con altrettanti stacchi musicali di pochi minuti. Un collage di vecchi successi di Donna Summer, Barry White, Bee Gees e di tutti gli altri mostri sacri della disco-music”, racconta Gianni Naso, e aggiunge: “Abbiamo tentato di fare una ministoria della musica da ballo dai primi del ’70 a oggi”.

A legare i diversi pezzi di questo puzzle sono una giovane e ben assortita coppia di presentatori. Lui è Tommy di Radio Montecarlo, lei è Barbara D’Urso. E a proposito di quest’ultima il Radiocorriere TV dell’epoca la racconta così.

Ha bruciato le tappe e ha risparmiato un po’ di gavetta grazie ai bisticci tra Rita Pavone e Gianni Cavina. È il 1979, e Barbara D’Urso, 24enne di Napoli, è una delle sette ragazze che fanno da belle statuine nello show “Che combinazione”. Dopo neanche due puntate i due conduttori arrivano ai ferri corti: la Pavone si rifiuta di girare gli sketch con Cavina, e Barbara prende il suo posto.

Sa cavarsela bene e si guadagna la prima intervista e la prima copertina. Neanche un anno e diventa la valletta di “Domenica In”. Oggi (1983 ndr) dopo aver fatto per tre mesi da first lady a “Fresco fresco”, la trasmissione dei pomeriggi estivi della Rete Uno, può permettersi di dire di no a “Fantastico 3” e ai suoi 24 milioni di telespettatori. Dice “Avrei dovuto guidare il gioco delle chiavi, ma si trattava di retrocedere a un ruolo di contorno che, io credo, non fa più per me”.

Ed anche per oggi è tutto.
Appuntamento alla prossima settimana.  

 

Le foto della settimana

Barbara D’Urso nei primi anni ’80 (Foto da Google Immagini)

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