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Archivio Editoriali - 12 Settembre 2009
a cura di Fiorenzo Pampolini

AMICI ASCOLTATORI, ALLEGRIA! CIAO MIKE.

Cari amici, oggi avrei dovuto parlarvi di gondole d’oro e di gondole d’argento, di uno dei tanti festival della stagione d’oro del 45 giri, ideato dal grande patron Gianni Ravera, ovvero della Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia, le cui prime edizioni (dal 1965 al 1968) si svolgevano tra la fine di giugno e i primi di luglio, poi, dal 1969, spostata a settembre per lanciare la produzione discografica dell’autunno.

Ma pochi giorni fa è arrivata la notizia della scomparsa di un grande della Tv, in onda fin dal primo momento in cui è esistita la televisione italiana, il re del quiz, il presentatore più longevo, una carriera costellata di grandi affermazioni e soddisfazioni personali. L’8 settembre, ci ha lasciato Mike Bongiorno.

Erano le 14,30 del 3 gennaio 1954. La televisione italiana aveva appena trasmesso la sua cerimonia d’inaugurazione, e ad aprire la programmazione ufficiale, c’è un giovane italo-americano che conduce un programma di interviste dal titolo “Arrivi e partenze”: si chiama Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, abbreviato in Mike Bongiorno. E’ l’inizio di una lunga carriera che si snoda attraverso titoli come “Lascia o raddoppia”, “Campanile sera”, “La fiera dei sogni”, “Rischiatutto”, “Flash”, “Superflash”, “Pentatlon”, “Telemike”, “La ruota della fortuna”, “Genius”, tanto per citarne alcuni.

Si è scritto molto di Mike in questi giorni, noi lo vorremmo ricordare qui come il presentatore di tanti eventi musicali, di quelli che – per usare un modo di dire un po’ desueto ma che Mike usava spesso anche oggi – “andavano per la maggiore” negli anni Sessanta e Settanta.

E’ il 1963, quando la RAI gli affida per la prima volta il Festival di Sanremo, insieme a quattro collaboratrici che erano state sue assistenti in altri spettacoli TV, Edy Campagnoli, Maria Giovannini, Rossana Armani, Giuliana Copreni. Mike raccontava spesso che in quegli anni la RAI non elargiva grandi compensi, e a Sanremo, il presentatore e i cantanti andavano in treno.

Mike è alla guida del Festival per altre quattro edizioni consecutive (dal 1964 al 1967). E’ lui ad annunciare, insieme a Renata Mauro, la morte di Luigi Tenco, ma anche a tenere a battesimo, sul palcoscenico della città dei fiori, nuovi personaggi destinati a diventare grandi big della canzone italiana, come Gigliola Cinquetti, Bobby Solo e Caterina Caselli.

Nel 1964, presenta anche un’edizione particolarmente fortunata del Festival di Napoli, dalla quale esce – caso più unico che raro – una canzone da “Hit Parade”, Tu si’ na cosa grande, interpretata da Domenico Modugno e Ornella Vanoni.

Nel 1965, ancora con Renata Mauro, presenta da Saint Vincent le serate finali di “Un disco per l’estate”, proclamando vincitrice un astro nascente come Orietta Berti, ma lanciando anche il singolo più venduto dell’intero anno, Il mondo di Jimmy Fontana.

Dal 1967 al 1969, Gianni Ravera lo chiama a presentare, insieme all’annuciatrice televisiva Aba Cercato, la Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia, una rassegna che nell’edizione del ’69 farà conoscere agli italiani il volto e la voce di Georges Moustaki, il quale sarà poi l’interprete di una sigla finale del famoso “Rischiatutto”.

Nel 1968, torna a presentare il Festival di Napoli, in un’edizione che mette in scena quasi tutti i grandi della canzone napoletana, come Mario Abbate, Sergio Bruni, Aurelio Fierro, Nunzio Gallo, Maria Paris, Giacomo Rondinella, oltre al trasteverino Claudio Villa.

Nel 1971, è di nuovo a Saint Vincent per le finali di “Un disco per l’estate”, insieme a Gabriella Farinon. E’ l’anno della vittoria di Mino Reitano, e della rivelazione Rosalino Cellammare, il futuro Ron.

Nel 1972, riprende la presentazione del Festival di Sanremo, un’edizione che lancia nuovi nomi come Marcella Bella e i Delirium. E la più nota gara canora italiana lo vede ancora al timone in due edizioni non molto fortunate (1973 e 1975), ma anche nella prima edizione trasmessa a colori dalla televisione e in onda per la prima volta dal Teatro Ariston (1977). Fu l’edizione dei complessi, vinsero infatti gli Homo Sapiens.

Intanto, tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta, è anche presentatore di alcuni quiz radiofonici a carattere musicale, come “Attenti al ritmo”, “Ferma la musica” e “Musicamatch”, mentre dal 19 al 25 maggio 1975 presenta alla radio la fase eliminatoria di “Un disco per l’estate”.

Torna a Sanremo nel 1979, e poi nel 1997, un’edizione che assegna il primo premio a una meteora della canzone italiana come i Jalisse, ma che lancia anche diverse belle canzoni come quelle di Patty Pravo o di Nek.

Con Mike se ne va un pezzo della storia della televisione, ma oserei dire anche un pezzo della storia dell’Italia, quell’Italia che nel dopoguerra, anche attraverso la radio e la televisione, si è rimboccata le maniche per ricostruire sé stessa. La TV, e i suoi primi protagonisti (ci piace ricordare tra essi anche il maestro Alberto Manzi e il professor Cutolo, ed altri due grandi presentatori come Corrado ed Enzo Tortora) hanno contribuito all’unificazione del nostro Paese in termini di cultura e di modo di esprimersi.

Grazie, Mike! Non ho ricordi personali di “Lascia o raddoppia” (la televisione è entrata in casa mia il 17 febbraio 1960, quando non avevo neppure sei anni), ma avrò sempre nella mente e nel cuore le serate del mitico “Rischiatutto” in bianco e nero che riunivano davanti al televisore intere famiglie (compresa la mia), in un’epoca in cui il telecomando non serviva perché la pubblicità, molto discretamente, si inseriva soltanto tra un programma e l’altro.

Addio Mike! Mi sarebbe piaciuto rivederti all’opera con il “RiSKYtutto”, ma purtroppo ciò non sarà più possibile...almeno per ora. Ma sono sicuro che anche lassù ti darai da fare per il tuo progetto, mi pare già di sentire la tua voce, il tuo saluto che per oltre 50 anni, ha viaggiato nell’etere ed è entrato piacevolmente nelle nostre case... “AMICI ASCOLTATORI,,, ALLEGRIAAAA!!!!”

E passiamo agli auguri di Buon Compleanno.

Oggi e nei prossimi giorni spengono le candeline...

12 settembre: Stefano D’Orazio dei Pooh (61 anni), Paola Turci (45)
13 settembre: Piero Cassano dei Matia Bazar (61)
14 settembre: Franco Califano (71), Milena (63), Alessandro Canino (36)
15 settembre: Marco Carena (52)
16 settembre: Roy Paci (40)
17 settembre: Pina Lamara (84), Federico Salvatore (50), Anastacia (41)
18 settembre: Frankie Avalon (70), Nico dei Gabbiani (65), Marco Masini (45)