testata
a cura di Fiorenzo Pampolini

FESTIVAL DI SANREMO 1979. 40 ANNI FA IL FESTIVAL E 10 ANNI FA....

Cari amici, esattamente 40 anni fa, dall’11 al 13 gennaio 1979, era in corso di svolgimento la 29esima edizione del Festival di Sanremo. La rassegna si svolge un po’ in anticipo rispetto agli anni precedenti, sembra per due ragioni, una turistica ed una più schiettamente di prestigio musicale. Sanremo vive la sua grande stagione di vacanze nel periodo invernale, ed in particolare nei giorni che vanno da Natale all’Epifania, per cui il Festival dovrebbe trattenere qualche ospite in più.

In secondo luogo, l’anticipo consente di presentare al Mercato Internazionale del Disco e della musica di Cannes, che comincia il 19 gennaio, il meglio della produzione sanremese che altrimenti sarebbe ignorata dagli operatori commerciali stranieri, i quali convergono sulla Croisette per accaparrarsi i diritti delle novità più interessanti che offre il mercato europeo. La sera del 20 gennaio a Cannes sono replicate le 12 canzoni finaliste di Sanremo 1979.

Ma i motivi – dice Gianni Ravera, tornato al timone del Festival – sono anche altri. Togliere il Festival dalla collocazione di febbraio consente di evitare confusione con la produzione canora estiva che viene normalmente lanciata a partire dalla primavera, inoltre permette ai motivi sanremesi di entrare nel repertorio delle orchestrine impegnate durante le feste di Carnevale.

In onda per il terzo anno consecutivo dal Teatro Ariston (si dice che i lavori di rifacimento del Salone delle Feste non siano ancora ultimati, in realtà l’Ariston resterà poi definitivamente il palcoscenico del Festival), questa edizione segna l’evento del ritorno, ancorché parziale, della ripresa televisiva per le 3 serate. Nelle prime due serate, infatti, la prima parte della rassegna canora va in onda soltanto alla radio, mentre intorno alle 23 si collega anche la TV per far riascoltare le 6 canzoni promosse in finale. La terza serata va in onda integralmente sia alla radio che alla TV.

I presentatori sono Mike Bongiorno e Anna Maria Rizzoli. Tutti i cantanti si esibiscono dal vivo, quelli in gara con l’accompagnamento dell’orchestra del Festival (32 elementi) e quelli fuori gara sulla base musicale registrata in sala d’incisione.

Il meccanismo della competizione prevede che in ognuna delle prime due serate siano presentate 11 delle 22 canzoni in concorso. Dieci giurie sparse in tutta Italia seguono le esecuzioni in diretta alla radio e scelgono i sei brani migliori che passano alla serata finale.

Uno dei personaggi più attesi tra gli artisti in gara è Enrico Beruschi che presenta un brano con qualche doppio senso, dal titolo “Sarà un fiore”. Al genere di tipico stampo cabarettistico appartiene anche “Autunno, cadono le pagine gialle” cantata da Marinella, una estrosa attrice bolognese del cabaret.

“Nocciolino” di Antoine è una filastrocca per i più piccini nella quale si narra la storia di un bambino che tenta di evadere dal suo mondo per entrare in quello dei grandi ma che, successivamente, spaventato e nauseato, preferisce la sua vera dimensione.

Tra gli interpreti solisti meno noti abbondano i cantautori, Ciro Sebastianelli (“Ciao Barbarella”), rivelatosi a Sanremo ’78, Franco Fanigliulo (“A me mi piace vivere alla grande”), pupillo di Caterina Caselli, Nicoletta Bauce (“Grande Mago”), 23 anni, di Vicenza, l’italo-sudamericano Michele Vicino (“In due”), che ha avuto come paroliere Gianni Belfiore, traduttore delle canzoni di Julio Iglesias, Umberto Napolitano (“Bimba mia”) e Gianni Mocchetti (“Talismano nero”). 

Semplici esecutori sono invece Lorella Pescerelli (“New York”), vincitrice del concorso “Cento Città”, Roberta (“La pioggia, il sole”), affermatasi a Castrocaro ’78,  Mino Vergnaghi (“Amare”) ed Enzo Carella (“Barbara”), la cui notorietà è legata al programma televisivo “10 Hertz”.

Il cartellone dei concorrenti presenta anche alcuni complessi più o meno noti come i Camaleonti (“Quell’attimo in più”), i Pandemonium (“Tu fai schifo sempre”), gli Ayx (“Aix-disco”), i Collage (“La gente parla”), il gruppo francese “Il était une fois” (“Impazzirò”), gli Opera (“Il diario dei segreti”), Kim and The Cadillacs (“C’era un’atmosfera”).

All’ultimo momento Gianni Ravera ha affidato a Massimo Abbate (figlio del cantante napoletano Mario Abbate) e al duo I Grimm il compito di interpretare i due brani scelti dalla commissione selezionatrice tra quelli degli autori non “accasati” discograficamente, ossia rispettivamente “Napule cagnarrà” di Wanda Montanelli e “Liana” di Loreno Lazzarini.

Dopo il Festival, per un’ulteriore verifica, tutte le incisioni verranno distribuite in 1500 discoteche italiane e sottoposte ad una votazione da parte dei disc-jockeys.

Superano il turno ed accedono alla finalissima di sabato 13 gennaio le seguenti canzoni, che riportiamo in ordine crescente di classifica finale:
12esima “Liana” dei Grimm, 11esima “Nocciolino” di Antoine”, decima “Tu fai schifo sempre” dei Pandemonium, nona “Bimba mia” di Umberto Napolitano, ottava “C’era un’atmosfera” di Kim and The Cadillacs, settima “New York” di Lorena Pescerelli, sesta “A me mi piace vivere alla grande” di Franco Fanigliulo, quinta “Sarà un fiore” di Enrico Beruschi, quarta “La gente parla” dei Collage, terza “Quell’attimo in più” dei Camaleonti, seconda “Barbara” di Enzo Carella.

Vince il Festival di Sanremo 1979 Mino Vergnaghi con “Amare” di Finà e Ortona. Il pezzo non ebbe grande successo anche perché la Casa discografica Ri-Fi che aveva pubblicato sia il singolo che il primo album del cantante, fallì poco dopo la conclusione del Festival.

Nella serata finale, si esibirono inoltre alcuni ospiti fuori gara, come Pippo Franco, Iva Zanicchi, Gigi Proietti, Riccardo Cocciante, Demis Roussos, Kate Bush e Tina Turner. Inoltre, domenica 14 gennaio fu registrato un Gala internazionale, mandato in onda nei mesi successivi a puntate, al quale parteciparono Demis Roussos, Tina Turner, Chic, Kate Bush, I Matia Bazar, Patty Pravo, i New Trolls, Bob McGilpin e Al Jarreau.

Intanto alla radio, c’è un cambio della guardia alla conduzione delle classifiche dei dischi più venduti. Approdano infatti a Radio Rai due disc-jockeys con una collaudata esperienza nelle radio private. Saranno loro a condurre la nuova Hit Parade di Radio Due: l’italo-americano Foxy John (vero cognome Villa) si occuperà dei 45 giri, mentre al 22enne napoletano Francesco Acampora sarà affidata la classifica dei long-playing. Con il 1979, sono tre gli appuntamenti con le classifiche, il venerdì alle 12,50 la Hit Parade dei 45 giri, il lunedì alle 17,50 la Hit Parade 2 (ovvero i “Dischi caldi”), e al martedì alle 17,50 la Long-Playing Hit.

E prima di salutarci, consentitemi una piccola autocelebrazione. Era il 10 gennaio 2009 quando il sito “45 mania” ospitava per la prima volta il mio editoriale. Sono passati 10 anni e sono ancora qui, ogni settimana, a condividere con voi la storia di questa cosa meravigliosa che è la musica, grande protagonista della vita di tutti. Che dire? Ringrazio tutti voi che mi seguite da tutti questi anni e naturalmente anche tutti quelli che nel tempo hanno visitato saltuariamente il nostro sito e magari ci sono ritornati. Grazie all’amico Manlio, grande webmaster di 45mania, che settimanalmente mi concede questo spazio, e appuntamento tra 10 anni per… oopppss, appuntamento a sabato prossimo!

GRAZIE RENZO!!!

Rubo queste poche righe all'editoriale di Fiorenzo per dirgli semplicemente grazie!! Grazie per tutte quelle "belle storie" che settimanalmente da dieci anni, puntualmente ogni sabato, ci racconta, riavvolgendo il nastro della memoria. Senza il prezioso apporto dell'amico Fiorenzo, 45 Mania perderebbe molto e l'idea di raccogliere in un archivio (che vi invito a consultare) tutti gli editoriali settimanalmente pubblicati ha reso possibile la creazione di una sorta di enciclopedia che ad oggi è composta da ben 476 pagine. Ed allora un augurio che faccio a Fiorenzo ed un po' anche a me: Quello di ritrovarci nel 2029 per celebrare i 20 anni dell'editoriale di 45 Mania!