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Archivio Editoriali - 11 Luglio 2009
a cura di Fiorenzo Pampolini

IL CANTAGIRO. BIG E GIOVANI AL GIRO D'ITALIA IN MUSICA - PRIMA PARTE.

Cari amici, quest’oggi vogliamo ricordare una delle più famose manifestazioni musicali degli anni Sessanta, ovvero il “Cantagiro”, organizzata ancora ai giorni nostri, anche se con un riscontro neppur lontanamente paragonabile a quello dei suoi anni d’oro.

Correva l’anno 1962, quando il “patron” Ezio Radaelli, già organizzatore di alcune edizioni di Miss Italia e del Festival di Sanremo, intuisce il momento particolarmente felice per la produzione discografica italiana, e si inventa così una sorta di giro d’Italia in musica, chiamandolo “Cantagiro”.

Questa carovana itinerante consente al pubblico in delirio di vedere da vicino i propri beniamini mentre percorrono a bordo di macchine scoperte gli itinerari di spostamento tra una tappa e l’altra, e la sera gli artisti in gara salgono sul palco all’aperto per esibirsi e sottoporsi al giudizio di una giuria improvvisata. La manifestazione inizia a Milano il 16 giugno e si conclude a Fiuggi il 28 e 29 giugno con due serate finali riprese dalla televisione.

I cantanti in gara sono divisi in due categorie: il girone A è quello dei big, mentre il girone B è quello dei giovani. Le canzoni non devono essere necessariamente inedite, anzi sono ammesse anche cover di pezzi stranieri. Nella prima edizione, tra i cantanti affermati ci sono anche parecchi nomi della vecchia generazione come Nilla Pizzi, Nunzio Gallo, Luciano Tajoli, Teddy Reno e Claudio Villa. La vittoria va ad Adriano Celentano con la cover di un pezzo di Gene Mc Daniels, Tower of strenght, che in italiano diventa Stai lontana da me. Il relativo 45 giri è già al primo posto delle classifiche di vendita quando inizia il Cantagiro, e vi resterà per quasi tutta l’estate. Tra i giovani, vince Donatella Moretti con L’abbraccio, mentre la rivelazione è un nuovo acquisto del Clan di Celentano, ovvero il grande Don Backy.

La seconda edizione (1963) si conclude il 5 luglio con la vittoria di Peppino Di Capri (Non ti credo) tra i big e di Michele (Se mi vuoi lasciare) tra i giovani, mentre l’anno successivo il Cantagiro termina l’11 luglio con il trionfo di Gianni Morandi, alla sua prima partecipazione ad una gara importante, con In ginocchio da te. Tra i giovani, vince Paolo Mosca con La voglia dell’estate.

Nel 1965, per tutta la durata della manifestazione, si profila un “testa a testa” tra Gianni Morandi (Se non avessi più te) e Rita Pavone (Lui), e quest’ultima, nella finale di Fiuggi, il 10 luglio, vince di misura (898 voti contro gli 896 di Morandi). Tra i giovani del girone B, si afferma il quindicenne Mariolino Barberis con Il duca della luna. Il giovanissimo vincitore, che aveva già partecipato al Festival di Castrocaro, commuove l’Italia perchè canta appoggiandosi ad un bastone a seguito di una poliomielite avuta da bambino. 

1966: i gironi del Cantagiro diventano tre, in questa edizione infatti nasce il girone C riservato ai complessi. Nel girone A, torna a vincere Gianni Morandi con Notte di Ferragosto, tra i giovani il primo posto è ancora per Mariolino Barberis con Spiaggia d’argento. E qui finisce il momento d’oro del giovane Mariolino che continuerà a cantare (e lo fa tuttora) ma lontano dai riflettori della TV e delle gare canore più importanti. Il neonato girone C, che vede in gara dieci complessi (tra i quali corre l’obbligo di citare, oltre ai vincitori, I Nomadi, I Camaleonti e I Rokes), assegna la vittoria all’Equipe 84 con Io ho in mente te.

Nel 1967, non c’è gara tra i big del girone A, ma un referendum popolare tra i lettori del Radiocorriere TV assegna il primo posto a Rita Pavone con Questo nostro amore. Massimo Ranieri, che aveva debuttato in TV pochi mesi prima a “Scala Reale” (così si chiamava “Canzonissima” nel 1966) è il vincitore del girone B con Pietà per chi ti ama, mentre tra i complessi vince un gruppo di Liverpool, capitanato da Lally Stott: sono The Motowns con Prendi la chitarra e vai. I Nomadi sono in gara con una canzone scritta dal cantautore Francesco Guccini (con il quale avranno un intenso periodo di collaborazione), il cui titolo procurerà loro diversi problemi con la censura della RAI, Dio è morto. In realtà, il pezzo è tutt’altro che blasfemo, e si conclude con la speranza di un mondo migliore, nel quale, come dice il testo, Dio è risorto. Ma per i severi censori della RAI, il brano non può andare in onda nè in radio nè in TV, mentre dimostrano una maggior intelligenza i responsabili della Radio Vaticana che lo trasmettono più volte al giorno. Il disco entra ben presto nelle classifiche di vendita, ma al buon Lelio Luttazzi, nella sua Hit Parade del venerdì, è vietato di farne menzione!

1968: Caterina Caselli si aggiudica la vittoria tra i big con la cover di un pezzo di David Mc Williams, The days of Pearly Spencer, in italiano Il volto della vita. E non è soltanto “casco d’oro” a cantare la versione italiana di un pezzo straniero, sono infatti tantissime le cover in gara in questa edizione, sia tra i big che tra i giovani. E a proposito di categorie, si abolisce il girone C e i complessi sono iscritti al girone A o al girone B, in base alla loro notorietà. Tra i giovani, sono in gara molti nomi destinati ad un brillante avvenire come Lucio Battisti, Mal, Mino Reitano, I Ricchi e Poveri, Giusy Romeo (la futura Giuni Russo) e gli Anonima Sound di Ivan Graziani. Vince un complesso, The Showmen, con il remake di un vecchio successo rivisitato in versione rithm and blues, Un’ora sola ti vorrei. La canzone mette in risalto le capacità vocali del leader del gruppo Mario Musella, prematuramente scomparso nel 1979.

Ma visto che il discorso si fa lungo, ci fermiamo qui. Torneremo dunque a parlare di Cantagiro sabato prossimo, concludendone la storia per sommi capi. Un’analisi più dettagliata di questa famosissima manifestazione, con gli elenchi completi dei partecipanti anno per anno, sarà successivamente pubblicata nell’apposita sezione del sito sulle gare canore storiche.

E torniamo ai giorni nostri, per passare al consueto appuntamento con i compleanni di oggi e dei prossimi giorni. Prima di elencare i cantanti festeggiati, vogliamo inviare i nostri migliori auguri ad un presentatore della vecchia guardia, che si è sempre contraddistinto per la sua discrezione e signorilità: buon compleanno a Daniele Piombi che il 14 luglio spegnerà 76 candeline! E auguri anche a...

11 luglio: Teddy Reno (83 anni), Suzanne Vega (50)
12 luglio: Elisabetta Viviani (56), Gaudi (46)
13 luglio: Santino Rocchetti (63), Alessandro Mara (36)
14 luglio: Piero Cotto (65)
15 luglio: Tony Esposito (59)
16 luglio: Eugenio Finardi (57)
17 luglio: Carla Boni (84), Milva (70), Jessica Morlacchi ex Gazosa (22)