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Archivio Editoriali - 11 Dicembre 2010
a cura di Fiorenzo Pampolini

BACK TO SAN FRANCISCO. 1970: SCOTT McKENZIE TORNA IN SALA DI INCISIONE

Cari amici, vi ricordate di San Francisco, la canzone del 1967 di Scott Mc Kenzie, che diventò in poche settimane l’inno ufficiale degli hippies americani, vendendo milioni e milioni di copie negli Stati Uniti e nel resto del mondo?

Il pezzo composto da John Phillips dei Mama’s and Papa’s iniza con queste parole: “Se vai a San Francisco metti un fiore tra i capelli”, e può essere considerato come l’atto di nascita del “flower power”, il “potere dei fiori”, lanciato come unica alternativa alla guerra e alla violenza dalle migliaia di giovani hippies che guardavano al quartiere di Haight Ashbury a San Francisco come alla terra promessa.

In Italia, la cover di San Francisco, tradotta nella nostra lingua, fu portata in Hit Parade, alla fine del 1967, da Bobby Solo. Ma torniamo a Scott Mc Kenzie, californiano di origine irlandese, nato nel 1939, che dopo il successo del 1967, sparisce dalla circolazione per alcuni anni.

E di lui si occupa il Radiocorriere TV alla fine del 1970 parlando del suo nuovo disco. Mc Kenzie, sulla scia del successo di San Francisco, fece una tournée in Europa, dove venne accolto trionfalmente. “Quando tornai in California – racconta – fui vittima di una depressione che mi buttò a terra”. Si rifugiò nel Laurel Canyon, in una zona praticamente deserta, e si chiuse per quasi due anni in una capanna.

Durante quel periodo, McKenzie rifiutò ogni contatto con il prossimo. Poi decise finalmente di uscire in qualche modo dalla crisi e con i mille dollari che gli erano rimasti dei guadagni di San Francisco comprò un biglietto aereo per St. Thomas, una delle isole Vergini, nelle Antille, un posto dove molti musicisti pop andavano in cerca di relax. In un famoso locale dell’isola scrisse una ventina di nuove canzoni.

Poi tornò in California a preparare tutte le canzoni per il nuovo long playing. Il titolo del nuovo lavoro è “Through a stained glass morning”, un album le cui canzoni sono di genere completamente diverso da quello ispirato all’amore, ai fiori e alla pace che gli diede la celebrità. E’ il racconto in musica di come ha trascorso gli ultimi tre anni, un tentativo di autoanalisi, una confessione spietata di “come ho toccato il fondo e sono riuscito a tornare a galla”.

Oggi possiamo dire che di questo album non si ricorda nessuno, e il nome di McKenzie, che si è poi ritirato definitivamente dalle scene qualche anno fa ed ora vive a Los Angeles, resterà indissolubilmente legato alle note di San Francisco e ai “figli dei fiori”.

E torniamo ora ad occuparci di “Canzonissima 1970”: questa settimana il torneo abbinato alla Lotteria di Capodanno entra nella sua terza fase, la semifinale. I 12 cantanti rimasti in gara ci faranno ascoltare nel corso delle due puntate del 12 e 19 dicembre, i loro inediti incisi proprio per questa rassegna. Le prime due coppie classificate di ogni puntata accederanno alla fase finale, e ripeteranno le loro nuove canzoni nella puntata del 26 dicembre e nella finalissima del 6 gennaio.

Intanto, ogni domenica alle 12,55, la TV manda in onda “Canzonissima il giorno dopo”, una sorta di riassunto della serata precedente condotto da Mariolina Cannuli. Questo programma, che ha ereditato il pubblico di “Settevoci”, è una realizzazione del Servizio Propaganda della RAI, e costituisce un sostegno pubblicitario sia al torneo musicale vero e proprio, sia al concorso legato alla Lotteria.

La trasmissione viene registrata in poco tempo la domenica mattina, e costringe la sua presentatrice Mariolina Cannuli, “signorina buonasera” dal 1961, ad alzarsi prestissimo per arrivare al Teatro delle Vittorie di primo mattino.

Intanto, ogni sabato sera, “Canzonissima 1970” raccoglie consensi sempre più vasti, ed è seguita da oltre 20 milioni di telespettatori. Ed allora, eccoci pronti, anche questa settimana, a rivivere l’avvincente meccanismo della gara di 40 anni fa.

Basta cliccare sulla nuova scheda, scorrere l’elenco dei cantanti in gara, i titoli delle loro nuove canzoni, e volendo, anche ribaltare la classifica ufficiale del 1970, partecipando al nostro sondaggio.

E allora, scegliete la vostra coppia preferita di cantanti, e ...votate, votate, votate!