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Archivio Editoriali - 10 Luglio 2010
a cura di Fiorenzo Pampolini

CANTAGIRO ED HIT PARADE... E 40 ANNI DOPO L'ADDIO A LELIO LUTTAZZI

Cari amici, eccoci all’ultima settimana di votazioni per il Cantagiro 1970. Sono rimaste in gara sette canzoni per il girone A, e sabato prossimo sapremo finalmente il nome del vincitore. Intanto, la radio e la TV trasmettono l’11 luglio, in diretta da Recoaro Terme, la finale della manifestazione, presentata da Nuccio Costa, Mita Medici e Dany Paris. L’orchestra è diretta dal maestro Gigi Cichellero.

Il Cantagiro è ancora molto seguito. Tuttavia, il suo successo non è più quello degli anni precedenti, anche a seguito dell’abolizione della gara tra i big, fatto questo che contribuisce a smorzare l’entusiasmo delle edizioni precedenti. Ne parla sul Radiocorriere TV Maso Biggero, un ex-giornalista, passato a dirigere una nota casa discografica. Più che lanciare nuove canzoni, il Cantagiro rappresenta una conferma e una spinta ulteriore dei brani già affermati. Per noi (discografici, n.d.r.) il suo aspetto più positivo è quello promozionale nei confronti dei giovani. L’abolizione della classifica esalterà maggiormente questo aspetto: i big sono più invogliati a partecipare, il che fa aumentare il pubblico e di ciò se ne avvantaggiano indirettamente i giovani esordienti. E’ da questi che verrà fuori, quest’anno, il vero vincitore del Cantagiro.

La festosa carovana (oltre 200 macchine, comprese quelle pubblicitarie, e 30 camion) è dunque in dirittura d’arrivo, dopo aver percorso l’Italia in lungo e in largo. Il giro d’affari della manifestazione si aggira sui due miliardi di lire (lancio di località turistiche, contratti discografici, costi organizzativi, spese pubblicitarie e generali).

La tariffa d’iscrizione per ogni cantante è di un milione e mezzo per il girone A, di 2 milioni per i gironi B e C. L’utilizzazione del coretto comporta per l’interprete che lo pretende un costo addizionale di 250mila lire. Il patron Ezio Radaelli è soddisfatto della sua creatura che ogni anno riesce a far scendere sulle strade e nelle piazze dai 9 ai 12 milioni di persone.

Ma vediamo gli altri eventi della settimana. Domenica 12 luglio, inizia in TV un nuovo varietà dal titolo “La cugina Orietta”, protagonista Orietta Berti che conduce lo spettacolo con Sergio Leonardi, Isabella Biagini e Macario. Gli ospiti della prima puntata sono Claudio Villa (che canta T’amo da morire), Ombretta Colli (Gocce di pioggia su di me) e Cochi e Renato.

Il 14 luglio, Daniele Piombi e Sylva Koscina conducono da Salsomaggiore Terme, il Premio Regia Televisiva 1970. Inevitabile la presenza di un nutrito gruppo di campioni a 45 giri, dagli italiani Iva Zanicchi, Bobby Solo, Rosanna Fratello, Herbert Pagani e i Camaleonti, agli internazionali Joe Dassin, Dalida, Michel Delpech, Antoine, Nino Ferrer. Tra i premi della serata, figurano le trasmissioni “L’uomo e il mare”, “A-Z: un fatto, come e perchè” e “Orizzonti della scienza e della tecnica”.

Il 16 luglio, prende il via dalla celebre Piazzetta di Capri, la diciottesima edizione del Festival della Canzone Napoletana, un evento del quale parleremo più diffusamente la prossima settimana.

La cronaca musicale registra l’assegnazione del decimo disco d’oro al duo Simon and Garfunkel, per le vendite del singolo Cecilia, e un successo internazionale per le canzoni dell’ultimo Festival di Sanremo: una cantante greca, Elena, ha infatti inciso e lanciato nella sua lingua Pa’ diglielo a ma’, La spada nel cuore, Ahi ahi ragazzo e Eternità.

Ora diamo uno sguardo alla “Hit Parade” del 10 luglio 1970: in decima posizione ci sono Al Bano e Romina Power (Storia di due innamorati), nono Nino Manfredi (Tanto pe cantà), ottavo Lucio Battisti (Fiori rosa, fiori di pesco), settimo Peppino Gagliardi (Settembre), sesti gli Aphodite’s Child (It’s five o’clock), quinta Mina (Insieme), quarto Michel Delpech (L’isola di Wight). Ed ecco le “damigelle d’onore”: al terzo posto Fin che la barca va di Orietta Berti e al secondo La lontananza di Domenico Modugno. “Canzone regina” Lady Barbara di Renato dei Profeti.

Qualcuno avrà notato che abbiamo usato per i primi tre posti lo stesso linguaggio del gran cerimoniere della Hit Parade radiofonica. Non era lui a condurre in quelle settimane estive del 1970 la fortunata trasmissione in onda ogni venerdì dal 6 gennaio 1967. In quel periodo, a seguito di uno sciagurato errore giudiziario, aveva dovuto abbandonare gli studi radiofonici e televisivi, e il suo posto nella classifica settimanale dei singoli più venduti in Italia lo aveva preso provvisoriamente Renzo Arbore.

Ben presto, l’equivoco si chiarisce, ma lui rimane mortificato per questa disavventura, e si prende un po’ di tempo. Resterà lontano per qualche tempo dalla TV (che lo aveva visto protagonista di trasmissioni mitiche, come “Studio Uno”, insieme a Mina), ma presto tornerà in via Asiago, negli studi radiofonici dove si registra uno dei programmi più seguiti di tutti i tempi. Così alle 13 in punto, finalmente, dalle radio di tutta Italia, risuonerà ancora una volta, a tutto volume, l’ annuncio che ha siglato per oltre 10 anni la nostra “Hit Parade”:

LELIO LUTTAZZI PRESENTA... HIIIIIIIIIIIT  PARADE!!!  

Il grande Luttazzi ci ha lasciato giovedì scorso, nella sua Trieste dove era nato nel 1923, e noi, che siamo cresciuti a pane e 45 giri, lo abbiamo voluto ricordare così, citando la trasmissione che ogni venerdì aspettavamo con ansia. Non dimenticheremo mai più quel mitico annuncio, così come non dimenticheremo la sua garbata ironia, il suo genio di autore, di musicista, di showman. Addio Lelio, e grazie di tutto!

E concludiamo con il solito invito ai nostri internauti a votare per il nostro sondaggio sul Cantagiro di 40 anni fa.

Votate, votate, votate...

LE NEW ENTRY DELLA SETTIMANA

Mi associo pienamente a quanto espresso da Fiorenzo Pampolini riguardo alla scomparsa di Lelio Luttazzi. Non voglio far precipitare tutti nella profonda depressione, ma con Lelio Luttazzi si archivia definitivamente un altro pezzo della nostra vita. La sua voce, attraverso una radiolina gracchiante come quella che potete ascoltare nel contributo sonoro presente all'interno dell'editoriale di Fiorenzo era un punto fermo delle nostre settimane, soprattutto nel periodo estivo, visto che in inverno c'era la scuola ed a quell'ora ci era impossibile ascoltarla. Quello che c'era da dire l'ha già detto Fiorenzo. Ma anch'io voglio ringraziare Lelio Luttazzi per tutte quelle emozioni che ci ha regalato quando, lentamente, posizione dopo posizione, ci faceva scoprire la canzone regina della settimana.

M. Di Meglio per 45 Mania - Tutti i diritti riservati P. 2010