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Archivio Editoriali - 10 Febbraio 2018
a cura di Fiorenzo Pampolini

FESTIVAL DI SANREMO 2018. I GIOVANI DEL 2018 E L'EDIZIONE DI 30 ANNI FA.

Cari amici, mentre scrivo questa nota si è appena conclusa la fase delle “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo 2018 con la proclamazione dei vincitori.

Terzo posto per Mudimbi con “Il mago”, secondo posto per Mirkoeilcane con “Stiamo tutti bene”, vince Ultimo con “Il ballo delle incertezze”. Tutti bravi, anche gli altri cinque. Ma consentitemi una riflessione. Il testo della canzone “Stiamo tutti bene” è sicuramente un bel testo, toccante, commovente, riprende un po’ l’idea del film di Benigni “La vita è bella” declinandola su un’altra situazione.

Qui infatti c’è una mamma che dialoga col figlio di 7 anni a bordo di un barcone, cercando di raccontargli una situazione assolutamente diversa da quella che stanno vivendo. Però, più che una canzone sembra un monologo teatrale, le canzoni secondo me sono un’altra cosa, sono quelle che magari canticchiamo anche tutti noi nella vita di tutti i giorni, e cantare il pezzo di Mirkoeilcane la vedo dura. Comunque, ripeto, ancora complimenti per il testo.

Il Festival sta proseguendo con queste serate infinite dove le canzoni in gara fanno da contorno ad un mega spettacolo televisivo, con i grandi ospiti internazionali, con i siparietti comici, con i tre conduttori che non riescono a presentare una canzone senza costruirci sopra una gag non sempre molto azzeccata. Ne riparleremo la prossima settimana.

Ora facciamo un passo indietro di 30 anni e andiamo a rivivere il Festival del 1988, che si svolse dal 24 al 27 febbraio, in quattro serate, presentato da Miguel Bosé e Gabriella Carlucci, con la partecipazione di Beppe Grillo. Tra i superospiti, anche big Luciano. Il grande Pavarotti dà una sua versione di “Nel blù dipinto di blù”, che 30 anni prima aveva vinto il Festival.

Kay Sandvick e Carlo Massarini, rispettivamente dal Teatro dell’Opera del Casino e dal Palarock, si collegano con l’Ariston per proporre la prima una sorta di operazione nostalgia ospitando vecchie glorie del Festival, il secondo una parata di grandi ospiti internazionali come Joe Cocker, Art Garfunkel, Little Steven, gli A-ha.

Dal Teatro Ariston, ecco l’esibizione di due ex Beatles. Paul Mc Cartney e George Harrison si esibiscono infatti in serate diverse per presentare i loro ultimi successi.

Sedici sono i giovani in gara. Da segnalare il debutto di Biagio Antonacci con “Voglio vivere in un attimo”, scritta dallo stesso Biagio in coppia con Ron, Mariella Nava (“Uno spiraglio al cuore”), Mietta (“Sogno”), Bungaro (in gara anche nel 2018 con la Vanoni e Pacifico, 30 anni fa canta “Sarà forte”), Andrea Mirò (“Non è segreto”), Paola Turci (“Sarò bellissima”).

Al quarto posto si classifica Miki con “Ogni tanto si sogna”, al terzo Lijiao con “Per noi giovani”, al secondo Stefano Palatresi con “Una carezza d’aiuto”, vincono i Future con “Canta con noi”.

Ed ecco i Campioni che sono 26. Vediamo quest’oggi la parte bassa della classifica, sulla quale torneremo poi la prossima settimana per le canzoni dal primo al quattordicesimo posto. Ultimo posto per Alan Sorrenti con “Come per miracolo”, 25esimo posto per Nino Buonocore (“Le tue chiavi non ho”), 24esimo per i Denovo (la band di Mario Venuti e dei fratelli Madonia con “Ma che idea”), 23esimo per i New Trolls (“Cielo chiaro”).

22esima Flavia Fortunato con “Una bella canzone”, 21esimo Ron (“Il mondo avrà una grande anima”), ventesimo Drupi (“Era bella davvero”), 19esimi i Matia Bazar (“La prima stella della sera”).

Al 18esimo posto si classifica Tullio De Piscopo con “Andamento lento”, che risulterà poi il 45 giri più venduto di questa edizione. 17esimo posto per un veterano del Festival, Peppino Di Capri con “Nun chiagnere”, 16esima Loredana Berté (“Io”), 15esimo Michele Zarrillo (che l’anno prima aveva vinto tra i Giovani cantando “La notte dei pensieri”) con “Come un giorno di sole”.