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Archivio Editoriali - 10 Ottobre 2009
a cura di Fiorenzo Pampolini

DISCHI IN QUARANTENA. 44 ANNI FA INIZIAVA ALLA RADIO "BANDIERA GIALLA"

Cari amici, sono le 17,40 di sabato 16 ottobre 1965. Alla radio sta per succedere qualcosa di strano. Lo speaker di turno ha appena terminato la lettura dei numeri del Lotto, quando gli ascoltatori del Secondo Programma sentono per la prima volta questo misterioso annuncio:

"A tutti i maggiori degli anni 18, a tutti i maggiori degli anni 18, questo programma è rigorosamente riservato ai giovanissimi, ripeto, ai giovanissimi, tutti gli altri sono pregati quindi di spegnere la radio o sintonizzarsi su altra stazione…".

Intanto, la musica si alza, è T bird di Rocky Roberts, ed ecco che lo speaker riprende il suo annuncio: "... ragazzi, dalla rampa di lancio di Via Asiago in Roma stanno per entrare in orbita i 12 dischi di Bandiera Gialla, dischi scelti e presentati da me, che sono Gianni Boncompagni, con la complicità di Renzo Arbore e la regia di Massimo Ventriglia, su con la sigla e con gli applausi!”

Iniziava così, un sabato di ottobre di 44 anni fa, un appuntamento che sarebbe diventato un rito per tutti i giovanissimi dell’epoca. E’ la prima trasmissione radiofonica interamente dedicata ai generi musicali di tendenza per le nuove generazioni. L’ha inventata Gianni Boncompagni, che ne è anche il presentatore, insieme a Renzo Arbore. I dirigenti della RAI sono piuttosto perplessi su un programma del genere, ed infine si convincono a mandarla in onda, dandole un titolo che suona quasi come un avvertimento. La “Bandiera gialla” indica in genere una sorta di pericolo a bordo di una nave, è un codice per avvertire di tenersi alla larga in quanto a bordo ci sono malati in quarantena, e nel caso della trasmissione radiofonica, la RAI sembra quasi cautelarsi con questo titolo per tenere lontani gli ascoltatori “sani”.

In realtà, il successo è immediato. La trasmissione prosegue per quasi cinque anni, fino al 9 maggio 1970. Ogni settimana, vengono proposte 12 novità musicali soprattutto inglesi e americane, ma senza trascurare complessi e solisti di casa nostra del fenomeno “beat” che stava spopolando in quegli anni.

La trasmissione viene registrata alla presenza di un folto gruppo di spettatori, tra i quali si dice ci fossero anche futuri big come Loredana Bertè, Mita Medici e Renato Zero. Il meccanismo della trasmissione è avvincente: durante i suoi 50 minuti, vengono proposti, uno dopo l’altro, quattro gruppi di tre dischi ciascuno, cioè in tutto 12 pezzi. Dopo aver ascoltato ciascun gruppo, i ragazzi presenti in studio manifestano con urli e grida, ma soprattutto con l’alzata delle famose bandiere gialle, la loro preferenza per un disco di ciascun gruppo. Fra i quattro dischi finalisti, il pubblico elegge il “disco giallo” della settimana.

Molti dischi accedono ai primi posti della nostra Hit Parade proprio grazie a “Bandiera gialla”, tra questi citiamo ad esempio una delle prime canzoni di Mogol e Battisti, 29 settembre, nella versione dell’Equipe 84, o il lancio di nuovi gruppi come ad esempio “I Delfini”. La grande popolarità di “Bandiera gialla” induce Renzo Arbore ad inventarsi un’altra trasmissione cult per i giovani che prenderà il via a luglio del 1966, ancora uno dei titoli più ricordati di Radio RAI, ovvero “Per voi giovani”, che vedrà avvicendarsi ai microfoni diversi conduttori fino alla metà degli anni Settanta.

Ma torniamo a “Bandiera gialla”. Questa la scaletta del 17 dicembre 1966.

Primo gruppo: Devil with a blue dress on (Mitch Ryder), You keep me hanging on (The Supremes), Eleanor Rugby (The Beatles).

Secondo gruppo: Per quelli come noi (I Pooh), Shibidibibbi (Patrick Samson), Sono uno di voi (Paolo Ferrara)

Terzo gruppo: Treat her right (Otis Redding), Gira gira (Rita Pavone), Harlem shuffle (Doc Thomas Group)

Quarto gruppo: Psycothic reaction (Count Five), You’re gonna hurt yourself (The Bystanders), Good golly miss Molly (Evy).

E’ la prima volta che un disco di Rita Pavone è in gara a “Bandiera gialla”, si tratta della cover di Reach out I’ll be there, grande successo internazionale interpretato originalmente dai Four Tops. Si affacciano inoltre timidamente i Pooh nell’anno della loro fondazione, mentre Evy è una giovanissima cantante italiana che inciderà nel successivo 1967 il suo 45 giri più famoso, dal titolo L’abito non fa il bitnik.

Nel 1970, Arbore e Boncompagni decidono di chiudere la fortunata trasmissione, anche perché stanno lavorando ad un nuovo progetto che prenderà il via nell’estate di quello stesso anno. “Bandiera gialla” finisce il 9 maggio, e il 7 luglio comincia “Alto gradimento”.

Ed eccoci agli auguri di Buon Compleanno.

Oggi e nei prossimi giorni spengono le candeline...

11 ottobre: Donato Ciletti dei Profeti (63 anni)
12 ottobre: Luca Carboni (47)
13 ottobre: Nana Mouskouri (75), Paul Simon (68), Christophe (64)
14 ottobre: Gegè Telesforo (48), Alessandro Safina (46)
15 ottobre: Barry McGuire (74), Francesca Alotta (41)
16 ottobre: Ivan Della Mea (69), Wilma Goich (64), Laura Landi (51), Ilaria Porceddu (22)