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a cura di Fiorenzo Pampolini

MI RITORNI IN MENTE. VENT'ANNI SENZA LUCIO

Cari amici, il 9 settembre di 20 anni fa, alle 8 del mattino, ci lasciava il grande Lucio Battisti. Aveva 55 anni. Era ricoverato da qualche giorno all’ospedale San Paolo di Milano.

Lucio Battisti è nato a Poggio Bustone, in provincia di Rieti, il 5 marzo 1943 (il giorno prima era nato a Bologna Lucio Dalla). Da ragazzino, impara a suonare la chitarra e più tardi, trasferitosi a Milano, si unisce ai Campioni, il gruppo di Tony Dallara. Nel 1965, nel corso di un provino per la Ricordi, viene notato dalla discografica Christine Leroux che lo fa incontrare con Giulio Rapetti, il mitico Mogol.

Inizia così una lunga collaborazione  musicale, e tra il 1966 e il 1967 escono le prime canzoni a firma Mogol-Battisti, che però vengono affidate ad altri interpreti, anche perché i funzionari della RAI ritenevano che la voce di Battisti fosse poco “radiogenica”. E’ il caso di “Per una lira”, eseguita dai Ribelli, di “Non prego per me”, portata a Sanremo 1967 da Mino Reitano o di “29 settembre”, lanciata in radio da “Bandiera gialla” nella versione dell’Equipe 84.

Ma Mogol insiste perchè Battisti canti, e nel 1966 Lucio si decide a incidere “Per una lira” e “Dolce di giorno”, e l’anno dopo un secondo 45 giri con il rithm and blues “Luisa Rossi” e sul retro “Era”.

Finalmente, Lucio Battisti decide di farsi conoscere al grande pubblico partecipando alle manifestazioni canore estive del 1968, eccolo dunque a “Un disco per l’estate”, al Cantagiro e al Festivalbar. Il lato A del suo terzo 45 giri (“Prigioniero del mondo”, non composta da lui ma da Mogol insieme a Carlo Donida, autore della musica di tante canzoni italiane di quel periodo) gli dà poche soddisfazioni, al Disco per l’estate viene eliminato al primo turno, mentre al Festivalbar arriva soltanto ottavo tra i Giovani. Ma il lato B (“Balla Linda” che si classifica al quarto posto tra i Giovani del Cantagiro) può essere considerato il suo primo grande successo.

D’ora in poi, inizia infatti il suo periodo migliore: nel 1969 è a Sanremo con “Un’avventura”, e nello stesso anno vince il Festivalbar con “Acqua azzurra, acqua chiara”. Seguono, citando solo il lato A dei vari 45 giri, “Mi ritorni in mente” (1969), “Fiori rosa fiori di pesco”, “Anna” (1970), “Pensieri e parole”, “Dio mio no”, “La canzone del sole” (1971), “I giardini di marzo”, “Innocenti evasioni”, “Il mio canto libero” (1972), “Io vorrei non vorrei ma se vuoi”, “La collina dei ciliegi” (1973), “Ancora tu” (1976), “Amarsi un po’” (1977), “Una donna per amico” (1978), “Una giornata uggiosa” (1980).

Intanto, nel 1976, Lucio aveva scelto di ritirarsi dalle scene, proseguendo il suo rapporto con il pubblico solo attraverso i dischi. Nei primi anni Ottanta, il sodalizio con Mogol si interrompe, Battisti si fa scrivere i testi dalla moglie Grazia Letizia Veronesi, e poi nel 1986 inizia la collaborazione con il poeta Pasquale Panella, con l’album “Don Giovanni”. La critica approva il nuovo corso del cantautore, ma il pubblico rimpiange i bei tempi delle canzoni scritte con Mogol e riserva alla nuova produzione un’accoglienza piuttosto freddina. L’ultimo album, “Hegel” è del 1994.

Arriviamo così a quel 9 settembre 1998. La notizia della morte di Battisti si sparge in un baleno, fuori dall’ospedale ci sono centinaia di fan, ma la moglie e il figlio di Lucio stabiliscono che la camera mortuaria sia vietata a tutti. I funerali si svolgono in forma privata al cimitero di Molteno, e lì riposerà per qualche tempo il grande cantautore, fino a quando la vedova decide di spostare la salma in un luogo segreto. Alcune fonti raccontano di un trasferimento a San Benedetto del Tronto (residenza della vedova), con successiva cremazione e le ceneri conservate dalla famiglia.

Addio, Lucio, grande innovatore della musica italiana. Le tue canzoni testimonieranno per sempre il tuo genio musicale e ci torneranno sempre in mente, belle come sono, dolci come mai, angeli caduti in volo, per continuare a regalarci pensieri, parole ed emozioni.

Ed anche per oggi è tutto. La nostra rubrica si prende un periodo di riposo, e tornerà con il prossimo aggiornamento sabato 29 settembre, una data, una garanzia!