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L'Editoriale della settimana
a cura di Fiorenzo Pampolini

UN DISCO PER L'ESTATE 1967. CINQUANT'ANNI FA LE FINALI DI SAINT VINCENT

Cari amici, 50 anni fa, dall’8 al 10 giugno 1967, si svolgono a Saint Vincent le serate finali della quarta edizione di “Un disco per l’estate” che era iniziata il 20 aprile con il consueto lancio radiofonico delle 49 canzoni in gara. La radio trasmette i tre appuntamenti sul Secondo Programma (giovedì e venerdì alle 21.15, sabato alle 21), la TV manda in onda le prime due serate sul Secondo e la serata finale sul Nazionale (oggi Raiuno). Il presentatore avrebbe dovuto essere Rossano Brazzi, ma all’ultimo minuto, il famoso attore viene sostituito da Renato Tagliani, Gabriella Farinon e Raffaele Pisu. Nelle prime due serate, c’è anche Enzo Tortora.

Ed ecco l’elenco dei 20 finalisti in ordine alfabetico (i dieci promossi alla finalissima di sabato sera sono indicati più avanti nella classifica):

Al Bano (Nel sole)
Orietta Berti (Solo tu)
Gigliola Cinquetti (La rosa nera)
Tony Del Monaco (Tu che sei l’amore)
Riccardo Del Turco (Uno tranquillo)
Fiammetta (Ricordare o dimenticare)
Jimmy Fontana (La mia serenata)
Peppino Gagliardi (Ricordati di me)
Remo Germani (Darsi un bacio)
Wilma Goich (Se stasera sono qui)
Mario Guarnera (Mille ricordi)
Isabella Iannetti (Corriamo)
Anna Identici (Tanto tanto caro)
Anna Marchetti (Gira fin che vuoi)
Gabriella Marchi (Diceva diceva)
Umberto (Gioventù)
Tony Renis (Non mi dire mai good-bye)
Robertino (Era la donna mia)
Leo Sardo (E’ già domani)
Franco Tozzi (L’ultimo giorno)

All’inizio della manifestazione, si pensava di eleggere una sola canzone vincitrice e tutte le altre a pari merito, poi il 10 giugno vengono premiate le prime tre classificate. Ma iniziamo a leggere la graduatoria dal basso:

Al 10° posto si classifica Isabella Iannetti, all’8° ex aequo Orietta Berti e Riccardo Del Turco, al 7° Robertino, al 6° Al Bano, al 5° Tony Del Monaco, al 4° Tony Renis.

Al terzo posto, il grande Luigi Tenco si prende dall’al di là una bella rivincita, dopo l’esclusione della sua canzone “Lontano lontano” dalle finali dell’anno precedente. Una bella serenata al femminile che conferma la fama della sua interprete, dotata di una voce dolce e garbata ma con una notevole estensione, ormai veterana delle più importanti gare canore del periodo. Terza classificata: “Se stasera sono qui”, autore Luigi Tenco, interpretata da Wilma Goich.

Ha soltanto 19 anni, ma ha già vinto il Festival di Castrocaro, due Festival di Sanremo e un Eurofestival. Da qualche tempo è assente dalla Hit Parade. Ci ritornerà con questa canzone che pone un inquietante interrogativo: perché una rosa di sera non diventa mai nera? Seconda classificata: “La rosa nera”, autori Pace-Panzeri e Pilat, interpretata da  Gigliola Cinquetti.

Era già capitato almeno due volte a Sanremo, a Tony Renis nel 1963 e a Bobby Solo nel 1965 di vincere con un anno di ritardo rispetto alla partecipazione al Festival con una canzone di grande successo. Ma in questo caso, al Disco per l’estate, i tempi sono ancora più lenti. Due anni prima, la sua canzone “Il mondo” aveva dominato la Hit Parade ma era arrivata soltanto quinta nella finale di Saint Vincent, ora finalmente lui può sedersi sul trono del vincitore. Disco per l’estate 1967, “La mia serenata”,  di Boncompagni e Fontana, cantata da Jimmy Fontana.

La serata finale è seguita da 16 milioni e 600 mila telespettatori. Dal Radiocorriere TV: I risultati confermano dunque la tendenza degli ultimi mesi, favorevole al melodico. A Saint Vincent, la musica beat è in declino, nessuna delle venti canzoni giunte alla fase finale si poteva definire beat, fatta eccezione forse per “Gioventù” di Umberto Napolitano, che del resto ripeteva schemi e motivi già troppo consunti per permetterle una sia pur parziale affermazione.

Jimmy Fontana è rimasto tranquillo, distaccato, lucidamente ragionevole fino all’ultimo, quando il lumino rosso della telecamera si è spento sul sorriso della Farinon, interrompendo il contatto con la grande platea televisiva. Allora Jimmy si è lasciato andare: e molti che gli erano vicini, gli stessi colleghi, hanno capito le ansie, le emozioni che questo ragazzo un poco timido, malinconico, autore di canzoni ariose e piene di sogni, teneva nascoste da giorni. “Avevo paura soprattutto in semifinale. Si sapeva che “La mia serenata” era uscita in testa dalle eliminatorie, avevo un primo posto da difendere”.

Accanto a lui Gigliola Cinquetti: “Tutti mi chiedono perchè una rosa di sera non diventa mai nera. D’accordo, non si capirà forse al primo ascolto, ma il significato è abbastanza chiaro: un invito alla speranza, all’ottimismo. Una canzone ribelle? Ma no, non è il mio genere. Una protesta allegra, sorridente, con un fondo d’ironia”.

Applauditissima Wilma Goich che non era molto sicura, perchè “la canzone non è delle mie solite, è un po’ fuori del mio repertorio. Ma il risultato dà ragione a chi me l’ha consigliata”. E dà ragione, seppur tardi, a Luigi Tenco, per la prima volta “piazzato” in un festival: che malinconia.

Da lunedì 12 giugno, le venti canzoni finaliste (a differenza delle due edizioni precedenti, quando nelle vetrine si potevano ascoltare solo le dieci promosse alla serata finale) tornano alla radio in “Vetrina di un disco per l’estate”, in onda due volte al giorno (sul Nazionale alle 10.05 e sul Secondo alle 17.05) esclusa la domenica.

Con il nuovo palinsesto estivo, dal 2 luglio, andrà in onda la domenica una vetrina di mezz’ora con inizio alle ore 14 sul Secondo Programma, mentre da lunedì a sabato ci sarà una sola breve vetrina dalle 10.15 alle 10.30, sempre sul Secondo, fino al 16 settembre.

Ed anche per oggi ci fermiamo qui.

Appuntamento a sabato prossimo e buona settimana a tutti!

Pieretto