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Archivio Editoriali - 9 Luglio 2016
a cura di Fiorenzo Pampolini

CANTAGIRO 1966 GIRONE C: VINCE L'EQUIPE 84, SECONDI I ROKES

Cari amici, riprendiamo e concludiamo il discorso sul Cantagiro 1966 che si conclude a Fiuggi nelle serate dell’8 e 9 luglio. Nelle scorse settimane vi abbiamo parlato del girone A e del girone B. Questa volta ci occupiamo della novità di questa edizione, ovvero il nuovo girone C riservato ai complessi. In gara ci sono dieci gruppi, alcuni dei quali diventeranno i protagonisti della nostra Hit Parade almeno fino ai primi anni Settanta.

Vediamo i nomi dei 10 complessi in gara (in ordine alfabetico), con la rispettiva canzone proposta.

I Camaleonti - Chiedi chiedi
I Corvi - Un ragazzo di strada
Equipe 84 - Io ho in mente te
Jacqueline e i suoi Ragazzi - Dipenderà da te
I Kings - Cerca
I New Dada - Non dirne più
I Nomadi - Come potete giudicar
I Rokes - Che colpa abbiamo noi
Ricky Shaine and The Skylarks - Number One
The Sorrows - Mi si spezza il cuore

Ed ora la classifica finale del girone C.

Al 10° posto, si classificano i francesi Jacqueline e i Suoi Ragazzi, al 9° i Kings, all’8° i Corvi, un gruppo specializzato nel lancio di cover di brani stranieri. Il complesso emiliano si forma nel 1965, si esibiscono con una coreografia particolare, in linea con il loro nome. Indossano infatti delle mantelline nere e si esibiscono con un corvo vero di nome Alfredo (in onore al loro scopritore Alfredo Rossi) appollaiato sul manico della chitarra. Per loro è la prima partecipazione ad una gara canora a diffusione nazionale.

Al 7° posto, I Nomadi. Questo gruppo, tuttora sulla scena, si forma nel 1963. Fin da subito, il complesso di Beppe Carletti e del compianto Augusto Daolio trasmette nelle sue canzoni messaggi di denuncia e di impegno sociale. Il percorso musicale dei Nomadi inizia con la fondazione del gruppo nel 1963, dopo una breve esperienza di Carletti e del batterista Leonardo Manfredini con il gruppo “I Monelli”. Il primo 45 giri è del 1965. Al Cantagiro 1966 portano una cover del brano di Sonny Bono “The revolution kind”, che in italiano diventa “Come potete giudicar”, dove Augusto, voce solista, si rivolge ai benpensanti dell’epoca invitandoli a giudicare i giovani non solo per l’aspetto fisico (capelli lunghi) ma anche e soprattutto per le loro idee.

Al 6° posto, si classificano gli inglesi The Sorrows, al 5° Ricky Shayne and the Skylarks. Personaggio curioso, Ricky Shayne, arriva al successo nel 1965 con un alone di mistero. Lui sostiene infatti di essere americano e che Ricky Shayne sia il suo vero nome, ma molti sostengono che sia nato a Trani, in Puglia, ed altri che sia nato in Libano. Il suo primo successo, “Uno dei Mods”, è del 1965. Il termine Mods (da modernism o modism) indicava in quel periodo, soprattutto in Inghilterra, i ragazzi che si contrapponevano ai rockers. I Mods vestivano elegante, giravano in Vespa e Lambretta e ascoltavano musica ska e soul, mentre i Rockers vestivano con bomber e jeans stretti e ascoltavano ovviamente musica rock. Al Cantagiro 1966, Ricky Shayne si presenta con il singolo “Number one”, dopo essersi congedato dai suoi amici mods con la canzone “Vi saluto amici Mods”. Oggi, Ricky Shayne, vive (e canta) in Germania, dove si è scoperta finalmente la sua vera identità: lui si chiama George Albert Tabett, è nato nel 1944 al Cairo da padre libanese e madre egiziana.
Il 4° posto è per I Camaleonti, un gruppo formatosi nel 1963 e notato nel 1965 da Miki Del Prete, paroliere del Clan di Celentano. Il primo singolo di successo è “Sha la la la la”. Leader del complesso, di cui ancora oggi fa parte, è Antonio Cripezzi, nato a Milano nel 1946, voce, tastiere e violino, il bel Tonino che fa battere forte il cuore a tante adolescenti dell’epoca.

Terzo posto per i New Dada. Il gruppo si forma nei primi anni Sessanta in un istituto di ragioneria a Milano. Partecipano al festival dei complessi beat di Rieti e suonano anche come supporter nella tournée italiana dei Beatles. Il nome scelto dai cinque ragazzi si ispira al movimento artistico del “dadaismo”, leader del gruppo è Maurizio Arcieri, che ritroveremo per molti anni nel panorama musicale italiano come solista con il solo nome di battesimo, a partire dal 1968, quando i New Dada si sciolgono.

Al secondo posto, The Rokes (letteralmente scorie metalliche o paglia da scoria), i cui primi successi risalgono al 1964, anche se, con nomi diversi, avevano esordito in patria nel 1960. Il gruppo è composto da quattro ragazzi inglesi. Il leader è Norman David Shapiro, detto Shel.  Teddy Reno li invita alla Festa degli Sconosciuti di Ariccia, e da qui inizia la loro grande avventura in Italia. I loro primi 45 giri di maggior successo, sono “Un’anima pura”, “C’è una strana espressione nei tuoi occhi”, “Ascolta nel vento”.

Vince nel girone C del Cantagiro 1966, l’Equipe 84, con una cover, ovvero una hit internazionale tradotta in italiano, fenomeno molto frequente in quel periodo. “You were in my mind”, di Barry Mc Guire, diventa in italiano “Io ho in mente te”. L’Equipe 84 è un gruppo che si forma nel 1963 dalla fusione di altri due complessi, i Giovani Leoni e Paolo e i Gatti. Il numero inserito nel nome del gruppo nasce dalla somma delle età dei quattro componenti. Leader del gruppo è Maurizio Vandelli, soprannominato “il principe”. Il primo 45 giri di successo è del 1964 (“Papà e mammà” e “Quel che ti ho dato”, cover di “Tell me” dei Rolling Stones). Nel 1965, l’Equipe 84 incide ben 5 singoli, e nel 1966 partecipa al Festival di Sanremo con “Un giorno tu mi cercherai”.

Il Cantagiro 1966 si conclude dunque con un bilancio tutto sommato positivo. Se nel girone A, poche canzoni arrivano in Hit Parade (“Riderà” e “Notte di Ferragosto”, più altre che però sono state lanciate da “Un disco per l’estate”), e nel girone B soltanto pochi nomi si fanno notare, il girone C è ricco di grandi successi, e di campioni delle vendite. Il patron Ezio Radaelli, particolarmente soddisfatto della sua creatura, si mette subito al lavoro per la prima edizione del “Cantaeuropa”, che partirà alla fine di agosto.

E prima di salutarci, vi ricordo che sul nostro sito è on line l’undicesima puntata di “E adesso yesterday”, dedicata questa volta agli anni ’60. Potremo dunque rivivere con video e foto d’epoca gli eventi musicali del mese di giugno di 50 anni fa.