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Archivio Editoriali - 9 Maggio 2015
a cura di Fiorenzo Pampolini

PICK UP. LO SHOW DI RISARCIMENTO PER LA RCA

Cari amici, come ricorderete (ne abbiamo parlato nell’editoriale del 31 gennaio scorso), la RCA, la più grande casa discografica dell’epoca, ritirò i suoi artisti dal Festival di Sanremo 1965 per protesta contro l’organizzazione che gli aveva assegnato soltanto tre posti.

Pochi mesi dopo, l’8 e il 15 maggio, la TV, mette in onda in prima serata uno spettacolo in due puntate al quale prendono parte quasi tutti i protagonisti di quel clamoroso forfait (manca solo Gino Paoli). Inoltre, quattro delle canzoni in programma nelle due trasmissioni, fanno parte del gruppo che venne ritirato dal festival, ovvero “La verità” di Paul Anka, “Non basta mai” di Neil Sedaka, “Parla di te” di Riccardo Del Turco e “Ascoltami” di Dalida. E’ una sorta di risarcimento da parte della RAI nei confronti della grande etichetta discografica.

La RCA Italiana fu attiva nel nostro Paese dal 1949 al 1987, lanciando artisti di enorme successo. La sigla RCA sta per Radio Corporation of America, in quanto la compagnia era stata fondata nel 1919 negli USA come stazione radiofonica. Nei primi anni, la filiale italiana della RCA si dedicò principalmente a stampare e promuovere dischi di artisti statunitensi, occupandosi solo marginalmente di artisti italiani, come Domenico Modugno e Nilla Pizzi. Tra la fine degli anni ’50 e i primissimi ’60, cambia la strategia. Si realizzano nuovi studi di registrazione in via Tiburtina a Roma, e si mettono sotto contratto nuovi nomi come i cantanti Gianni Meccia (per lui fu coniato il termine “cantautore”), Nico Fidenco, Edoardo Vianello e Jimmy Fontana, ed i musicisti ed arrangiatori Ennio Morricone e Luis Enriquez Bacalov.

E’ l’inizio di una lunga serie di successi per gli artisti lanciati dall’etichetta (Gianni Morandi, Rita Pavone, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Lucio Dalla, Mango e molti altri), mentre nel 1964 nasce per i giovani la ARC (anagrammando la sigla della casa madre), con il compito di lanciare nuovi talenti (alcuni nomi fra i tanti, Patty Pravo, Dino, The Rokes, Louiselle, Ricky Shaine, Mal e i suoi Primitives).

Nel 1987, la RCA Italiana, insieme alla casa madre (la RCA Americana) viene acquistata dalla BMG.

Ma torniamo allo spettacolo televisivo di 50 anni fa. Il titolo di questo programma in due serate è “Pick-up”, in omaggio alla testina del braccio del giradischi. Il presentatore è Walter Chiari, al centro dello studio su una pedana, mentre il pubblico è schierato a semicerchio, in funzione di interlocutore. La regia è di Antonello Falqui.

Oltre alla sfilata di canzoni, in “Pick-up”, ci sono anche i duetti di Rita Pavone con Paul Anka nella prima puntata e con Gianni Morandi nella seconda. E poi c’è Vittorio Gassman nell’insolito ruolo di cantante, che interpreta “Ritornerai” di Bruno Lauzi.

Ma ecco il programma delle due serate. Nella puntata delL’8 maggio, si esibiscono Paul Anka (“Senza te”), Nico Fidenco (“A casa d’Irene”), Pierfilippi (“Da quando ho visto te”), Jimmy Fontana (“La notte che son partito”), Neil Sedaka (“Non basta mai” e “Darei dieci anni”), Michele Lacerenza alla tromba con l’orchestra di Ennio Morricone (“Per un pugno di dollari”), Riccardo Del Turco (“Parla di te”), Rita Pavone (“L’amore mio”), Paul Anka (“La verità”), Paul Anka e Rita Pavone (Fantasia di motivi).

Nella puntata del 15 maggio, si comincia con Dino (“Te lo leggo negli occhi”), seguono Michele (“Dopo i giorni dell’amore”), Donatella Moretti (“Ogni felicità”), Edoardo Vianello (“Da molto lontano”), Dalida (“Ascoltami”), Romy Yamada (“Arigato”), Alain Barrière (“Vivrò”), Vittorio Gassman (“Ritornerai”), Gianni Morandi (“Non son degno di te”), Rita Pavone (“Sei la mia mamma”), Rita Pavone e Gianni Morandi (Fantasia di motivi).

Intanto, nella classifica dei 45 giri più venduti, resiste Pino Donaggio con la canzone presentata a Sanremo “Io che non vivo senza te”. E’ una Top Ten quasi tutta italiana quella di 50 anni fa, anche se sarebbe più corretto dire “cantata in italiano”, se si considera che 9 singoli sui primi 10 sono interpretati nella nostra lingua, ma un paio sono di big stranieri.

E’ il caso di Richard Antony, al secondo posto con “Piangi”, e di Petula Clark con “Ciao ciao” (titolo originale “Downtown”). Poi ci sono due colonne sonore, quella del film “Per un pugno di dollari”, eseguita dall’orchestra di Ennio Moricone, e quella del terzo film della serie di James Bond (agente 007), interpretata da Sean Connery, “Goldfinger”, cantata da Shirley Bassey.

Poi ci sono Dino (“Il ballo della bussola”), Rita Pavone con la canzone che porterà al Cantagiro (“Lui”), Nico Fidenco (“L’uomo che non sapeva amare”).

Terzo posto per “Il silenzio” di Nini Rosso, mentre al comando della classifica c’è la grande Mina con “Un anno d’amore”.

Ed anche per oggi è tutto.

Appuntamento a sabato prossimo!