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Archivio Editoriali - 9 Gennaio 2016
a cura di Fiorenzo Pampolini

GENNAIO 1966: "IO GIGLIOLA" E ANTEPRIMA DI SANREMO. 50 ANNI FA, LA DICIOTTENNE CINQUETTI SI RACCONTA IN UNO SHOW TV.

Cari amici, l’8 gennaio del 1966, Gigliola Cinquetti debutta come conduttrice di uno show televisivo in tre puntate dal titolo “Io, Gigliola”.

Sulla copertina del Radiocorriere TV appare una foto della cantante veronese corredata da questa didascalia: “Fin dal suo primo apparire sui teleschermi al Festival di Sanremo, la chiamarono la ragazza acqua e sapone, per quel suo visino pulito, per quella sua espressione candida e disarmata. La sua voce, che dava un taglio netto a tutte le mode di allora, le permise di balzare, nel breve volgere di sei mesi, ad una popolarità addirittura europea, perché riusciva a mettere d’accordo i giovanissimi e gli anziani. Adesso è alle soglie dei diciott’anni ed è giunto per lei il tempo di tirare le somme della sua situazione artistica e personale. L’occasione sarà fornita alla Cinquetti da un programma che ci accompagnerà per qualche settimana alla televisione”.

Dopo aver vinto un Festival di Sanremo, prima ancora quello di Castrocaro, e poi anche l’Eurofestival, Gigliola è ormai a pieno titolo “big” della canzone italiana. In questo varietà, lei è padrona di casa, e dunque canta, balla e recita. La stampa dell’epoca non fu molto benevola con i ruoli di attrice e ballerina, mentre si riconosce la sua bravura come cantante. Occorre però ricordare che la Cinquetti deve ancora compiere 18 anni, e avrà modo più avanti di farsi apprezzare anche come attrice.

Nello show, Gigliola ha accanto Ubaldo Lay, alias il tenente Sheridan, protagonista di tanti gialli televisivi. Poi ci sono Les Surfs, un gruppo che arriva dal Madagascar e che molto successo ottiene in Italia proprio a metà degli anni ’60, grazie anche ad alcune fortunate partecipazioni al Festival di Sanremo.

Tra gli altri ospiti, Renato Rascel, che ci fa rivivere i tempi de “Il corazziere”, e la bellissima Virna Lisi, stella del cinema internazionale. Gigliola, parlando e cantando, ci racconta la storia della sua vita, da quand’era piccina piccina in una culla tutta bianca, a quando canticchiava sui banchi del liceo artistico, fino ai suoi ultimi successi.

Intanto, il Radiocorriere TV pubblica l’elenco delle 26 canzoni selezionate per partecipare al prossimo Festival di Sanremo che si svolgerà in tre serate dal 27 al 29 gennaio. Non è ancora stato effettuato l’abbinamento cantante-canzone, ma sembra che la stessa Cinquetti sia in gara con una canzone firmata da Domenico Modugno. Ne parleremo nelle prossime settimane.

Al Festival di Sanremo 1966, sono state inviate 216 canzoni. La prima selezione è stata affidata ad una commissione consultiva, composta dal maestro Carlo Savina, dai giornalisti Velia Veniero, Angelo Cavallo, Sandro Delli Ponti, Filippo D’Errico, Roberto D’Intino e dal maestro Pino Calvi. La commissione ha scelto 35 canzoni, ridotte poi a 26 da un’ulteriore selezione affidata ai responsabili dell’ATA (l’Azienda Turistico-Alberghiera che organizza il Festival insieme a Gianni Ravera).

A leggere le dichiarazioni del presidente della Commissione, il maestro Carlo Savina, sembra di trovarci ai giorni nostri: “A mio giudizio, le canzoni di quest’anno (1966) son così e così, la media è la stessa degli ultimi anni. Ce n’è qualcuna buona, le altre son mediocri… vorrei comunque dire che, a mio avviso, con tutti i limiti dell’attuale congiuntura della musica leggera italiana, il Festival di Sanremo rimane la manifestazione canzonettistica più importante del nostro Paese: anche quest’anno c’è stato, per esempio, da parte di tutti, lo sforzo di presentare il meglio di quanto esiste sulla “piazza” in fatto di cantanti e canzoni.”

Ma, oltre alla musica italiana, in questo periodo, tornano a far parlare di loro i Beatles. Ecco la curiosa recensione pubblicata sul Radiocorriere TV a proposito dell’uscita del loro ultimo 45 giri.

“Come se non bastassero i loro exploit precedenti, i Beatles hanno di nuovo fatto centro in pieno con una canzone che è apparsa in Italia quasi lo stesso giorno in cui venivano decorati dalla regina d’Inghilterra. Titolo del frenetico pezzo è “Help!”. Sul verso dello stesso 45 giri della Parlophon, “I’m down”. Sembrano titoli creati da gente che si trova nei guai. E invece…”