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Archivio Editoriali - 9 Aprile 2016
a cura di Fiorenzo Pampolini

APRILE 1986 - SUCCESSI E NOVITA' DISCOGRAFICHE

Cari amici, riviviamo questa volta la classifica dei 45 giri di 30 anni fa. Alcuni singoli di questa Hit Parade arrivano dal Festival di Sanremo che si era svolto dal 13 al 15 febbraio presentato da Loretta Goggi.

Al sesto posto ecco infatti la sigla del Festival, “Io nascerò”, composta da Mango e interpretata da Loretta Goggi. Al quarto posto c’è Mango con “Lei verrà”, mentre resiste saldamente al primo posto il vincitore Eros Ramazzotti con “Adesso tu”.

In decima posizione ci sono Dionne and Friends con “That’s what friends are for you” (si tratta della nota cantante Dionne Warwick), mentre al nono posto c’è David Bowie con “Absolute beginners” dall’omonimo film che racconta la vita a Londra negli anni ’50.

Ottavo posto per “Broken wings” di Mr. Mister, settimo per “I do what I do” di John Taylor. Quinto posto per Double con “The captain of her heart”, terzo posto per “Russians” di Sting, che era stato ospite a Sanremo.

Secondo posto per Joe Cocker con “You can leave your hat on”. Cocker sta vivendo una nuova grande stagione grazie a questo bellissimo pezzo la cui popolarità è stata amplificata dalla presenza nel film “Nove settimane e mezza”, commento d’eccezione per l’esplosivo strip-tease di Kim Basinger. Il pezzo è contenuto nel nuovo album che si intitola semplicemente “Cocker”, dove sono presenti dieci canzoni. In tutte aleggia lo spirito del blues, anche se Joe Cocker era e rimane un grande cantante di ballate nelle quali il blues è il modo di essere, la passione disperata, la voce roca.

Primo fra i 33 giri, “Don Giovanni” di Lucio Battisti che segna l’inizio della collaborazione del cantautore reatino con il poeta Pasquale Panella che prende il posto di Mogol nella scrittura dei testi delle canzoni. Nonostante le perplessità della critica e l’accoglienza non proprio calda da parte dei media, l’album arriva rapidamente in vetta alla classifica, segno che molti hanno acquistato il disco a scatola chiusa, a testimonianza di un affetto che dura da anni.

Tra gli album, da segnalare anche il secondo posto di Sting, e la presenza al terzo e quarto posto di due colonne sonore, quella di Rocky 4 con Sylvester Stallone e quella già citata del film “Nove settimane e mezza”.

Quinto posto per “Bugie” di Lucio Dalla (che sta lanciando con il singolo “Se fossi un angelo”), sesto per “Dirty works” dei Rolling Stones, che sono usciti anche con un nuovo video tratto dall’album, “Harlem shuffle”.

Settimo posto per il già citato album di Joe Cocker, mentre in ottava posizione c’è l’album dei Cock Robin che proprio in quel 1986 stanno per vivere una stagione di successi come la bellissima “The promise you made”, uno dei tormentoni di quell’estate di 30 anni fa.

Tra le novità del periodo, si segnalano il nuovo album di Garbo, che si era fatto conoscere negli anni precedenti con canzoni come “A Berlino va bene” e “Cose veloci”. Il disco, intitolato “Il fiume”, ha richiesto sei mesi di lavoro ed è stato mixato a Monaco di Baviera da Juergen Koppers, collaboratore di primo piano di Giorgio Moroder.

Tornano alla ribalta i Prefab Sprout, band rivelazione sin dal primo loro album “Steve Mc Queen”. Il disco contiene un’emozionante versione di “Goodbye Lucille” ribattezzata “Johnny Johnny” e una bella canzone d’amore, “Wigs”.