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Archivio Editoriali - 8 Agosto 2009
a cura di Fiorenzo Pampolini

DA ABBEY ROAD A OBLADI' OBLADA' - I Beatles e le nuove tendenze musicali alla fine degli anni '60

Cari amici, se questa mattina alle 11,30 vi foste trovati a passare dalle parti dell’Abbey Road a Londra, avreste trovato un raduno di fans dei mitici Beatles, che si ritrovavano per festeggiare il quarantesimo anniversario di una celebre foto. La copertina del disco dei “Fab Four” “Abbey Road” ritrae infatti i quattro di Liverpool mentre attraversano la strada in questione, e la relativa istantanea è stata scattata esattamente l’8 agosto 1969, alle ore 11,30, da parte del fotografo Ian Mc Millian, ingaggiato da John Lennon in quanto amico della moglie Yoko Ono.

Il direttore creativo della EMI John Kosh decide di omettere qualsiasi scritta da quella copertina, e, nonostante le perplessità della Casa discografica di fronte ad una simile decisione, “Abbey Road” arriva ben presto al primo posto delle classifiche inglesi, ed è da considerarsi ancora oggi un best-seller della musica pop-rock.

Intanto, dagli USA arriva la musica “underground”. “Sotto questa etichetta – scrive il Radiocorriere TV dell’epoca – si raccolgono i complessi e i generi più disparati accomunati dalla freschezza creativa e dalla spregiudicatezza nel combinare gli elementi della tradizione musicale americana”.

Tra i nomi citati per questa nuova tendenza musicale, ci sono nomi famosi, come il gruppo dei Blood Sweat and Tears, composto da nove elementi, Janis Joplin, Leonard Cohen ed altri astri nascenti della musica pop americana. E poi, nella “underground music” possono essere assimilati nomi come Simon and Garfunkel (recenti vincitori del premio “Grammy” per la loro canzone dal film “Il laureato”), il trio di Peter, Paul and Mary, l’anziano campione del rock and roll Fats Domino, ed anche Bob Dylan.

E ancora, riviste specializzate americane, parlando di “Underground Establishment”, fanno i nomi di Joan Baez, Byrds, Beach Boys, Mama’s and Papa’s, Doors, Jefferson Airplane. Dall’estrema varietà di generi rappresentati dagli artisti citati, risulta dunque evidente che l’”underground music” non è una scuola, ma piuttosto una tendenza, nella quale confluiscono elementi ereditati dal rock, dal blues, dalla musica beat, dal country and western, dal jazz d’avanguardia, dalla musica elettronica, dal folk.

Ma c’è anche un’altra novità in campo musicale, un genere del quale si era già avuta un’anteprima nel 1968, quando il gruppo 1910 Fruitgum Co. aveva lanciato Simon says, subito ripresa in italiano da Giuliano e i Notturni con il titolo Il ballo di Simone. E’ la “bubble-gum music”, un genere già popolarissimo negli Stati Uniti. I brani, tutti abbastanza semplici e facili da ricordare, sembrano fatti apposta per divertire e far ballare i teen agers che masticano gomma americana, ed hanno più o meno le medesime caratteristiche: melodia orecchiabile, ritmo serrato, in pratica una rivisitazione del vecchio twist adattato al nuovo sound delle chitarre e dei contrabbassi elettrici.

Spesso i testi delle canzoni “bubble-gum” sono fatti di suoni onomatopeici, che ricordano a volte il linguaggio dei fumetti. E’ il caso per esempio degli Ohio Express che incidono Yummy yummy yummy e Chewy chewy. C’è anche una Casa discografica americana specializzata in “bubble-gum music”, è la Buddah, che ha in catalogo, oltre ai già citati Ohio Express e 1910 Fruitgum Co., anche un gruppo, i Rock and Roll Dubble Bubble Trading Card Company of Philadelphia 19141 (!), interpreti del brano intitolato proprio Bubble gum music.

E – per tornare da dove siamo partiti – anche i Beatles non hanno saputo resistere al richiamo della nuova musica ed hanno inciso Obladì obladà, un 45 giri che ha venduto milioni e milioni di copie.

In Italia, a parte Il ballo di Simone, il genere non sembra riscuotere grandi simpatie. Da noi, più che di nuovi generi, possiamo parlare di nuovi miti, laureati a pieni voti nelle più importanti gare canore dell’estate 1969: Mario Tessuto, rivelazione di “Un disco per l’estate” con Lisa dagli occhi blù, Massimo Ranieri, vincitore del Cantagiro con Rose rosse, e Lucio Battisti, primo al Festivalbar con Acqua azzurra, acqua chiara.

Ed eccoci al momento degli auguri. I cantanti festeggiati dei prossimi giorni sono...

9 agosto: Whitney Houston (46 anni)
10 agosto: Luciana Turina (63), Drupi (62), Lorella Cuccarini (44)
11 agosto: Eric Carmen (60)
12 agosto: Beppe Carletti dei Nomadi (63), Amedeo Minghi (62), Mark Knopfler (60), Alessandra Amoroso (23)
13 agosto: Ron (56), Tiziana Rivale (51), L’Aura (25)
14 agosto: Mariolino Barberis (60)