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Archivio Editoriali - 8 Febbraio 2014
a cura di Fiorenzo Pampolini

SANREMO 1964 - Gigliola Cinquetti e Bobby, nuovi big della canzone italiana

Cari amici, esattamente 50 anni fa il Festival di Sanremo laureava due nomi nuovi della canzone italiana destinati ad un grande e duraturo successo.

Ma andiamo con ordine, e partiamo da una prima considerazione in merito all’edizione precedente, quella del 1963. Siamo in pieno boom dei 45 giri, nel corso dell’anno se ne venderanno circa 25 milioni di copie, ma i discografici non hanno molta voce in capitolo, le canzoni in gara sono selezionate dalla RAI, e la Commissione Selezionatrice sembra non accorgersi delle nuove tendenze musicali.

Così, Sanremo 1963 propone venti nuove canzoni ma poche di esse raggiungono il vertice della Hit Parade. A malincuore, la RAI decide di cambiare rotta. L’organizzazione della manifestazione viene affidata a Gianni Ravera, che si mette subito al lavoro per realizzare un Festival rinnovato, più in linea con il gusto dei giovani.

La scelta delle canzoni è affidata ai discografici (ovviamente con la supervisione della RAI), per la seconda esecuzione delle canzoni in gara viene arruolato un folto gruppo di cantanti stranieri più o meno famosi, ogni Casa discografica designa per i propri artisti in gara il direttore d’orchestra. Ultima novità, la classifica finale si limita a proclamare la canzone vincitrice, considerando tutte le altre seconde a pari merito.

Il 30 gennaio, alle 21.15, il Festival comincia. I presentatori sono Mike Bongiorno (al suo secondo Sanremo) e l’attrice Giuliana Lojodice. A mano a mano che i vari artisti sfilano sul palcoscenico, si comincia ad intuire che la cura potrebbe funzionare. Nella prima serata, tra le 12 canzoni proposte, si ascoltano quelle dei due artisti ancora poco conosciuti che fino all’ultimo si contenderanno la vittoria, Non ho l’età di Gigliola Cinquetti e Una lacrima sul viso di Bobby Solo.

I maligni dicono che Bobby Solo avrebbe potuto vincere se un fastidioso mal di gola non lo avesse costretto a cantare in play-back, ma non è questa la sola originalità del cantante romano: si presenta infatti in scena col rimmel sugli occhi, cosa che oggi non scandalizzerebbe certo nessuno, ma che all’epoca fece molto scalpore.

L’elenco completo delle canzoni in gara è riportato nell’apposita sezione del nostro sito dedicato ai 45 giri in gara, qui vediamo i risultati che il 14esimo Festival di Sanremo ebbe nei negozi di dischi.

Il 45 giri più venduto fu sicuramente quello di Bobby Solo, mentre la vincitrice Gigliola Cinquetti dovette accontentarsi della seconda posizione. Seguono Paul Anka con Ogni volta, Gene Pitney (Quando vedrai la mia ragazza), Robertino (Un bacio piccolissimo), Remo Germani (Stasera no, no,no), Bruno Filippini (Sabato sera), Little Tony (Quando vedrai la mia ragazza), Domenico Modugno (Che me ne importa a me), Pino Donaggio (Motivo d’onore), Fabrizio Ferretti (La prima che incontro), Tony Dallara (Come potrei dimenticarti), Gino Paoli e Antonio Prieto (Ieri ho incontrato mia madre).

Questi sono dunque i 13 titoli presenti nella Top 100 del 1964, mentre l’anno precedente soltanto 5 canzoni presentate al Festival di Sanremo si trovano nell’elenco dei 100 singoli più venduti dell’anno.

C’è poi da segnalare una canzone composta da Carlo Alberto Rossi, che fu bocciata subito alla prima serata. Si tratta di un pezzo interpretato al Festival da Fausto Cigliano e Gene Pitney, che passò quasi inosservato. Ma quando, qualche tempo dopo, la stessa canzone fu incisa da Mina, si trasformò ben presto in un classico della canzone italiana, parliamo naturalmente dell’indimenticabile E se domani.

Ma torniamo a quella serata del 1° febbraio di 50 anni fa. La giovanissima Gigliola Cinquetti (che partecipa di diritto a Sanremo per aver vinto insieme a Bruno Filippini il Festival delle Voci Nuove di Castrocaro) commuove il pubblico con una canzone cucitale addosso dalla sua Casa discografica con la complicità degli autori Nisa e Panzeri, Non ho l’età per amarti. Lei si presenta in scena con un look da educanda, ma nonostante l’emozione riesce a dare un’ottima interpretazione del pezzo aggiudicandosi così la vittoria.

Pochi mesi dopo, la vedremo riproporre la stessa canzone all’Eurofestival di Copenhagen, ed ancora una volta sarà acclamata vincitrice.

Ed anche per oggi è tutto.

Buona settimana a tutti!