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Archivio Editoriali - 7 Agosto 2010
a cura di Fiorenzo Pampolini

CASTELLI D'ORO E FIUMI AMARI - Renato dei Profeti ed Iva Zanicchi nell'estate del 1970

Cari amici, prosegue questa settimana il sondaggio sulle regine della canzone italiana. Dopo gli anni Sessanta, si vota ora per le cantanti italiane più quotate degli anni Settanta. Ovviamente, va detto che le dieci interpreti che vi abbiamo chiesto di votare negli anni Sessanta, sono ancora sulla cresta dell’onda anche nel decennio successivo, ma la seconda scheda del nostro sondaggio tiene conto soltanto dei dieci nomi nuovi della canzone italiana al femminile degli anni Settanta. Ecco i loro nomi (in ordine alfabetico): Loredana Bertè, Raffaella Carrà, Gabriella Ferri, Rosanna Fratello, Loretta Goggi, Gilda Giuliani, Marcella, Mia Martini, Nada e Donatella Rettore.

Il sondaggio è stato per ora limitato alle cantanti italiane. Molti ci hanno chiesto di poter votare anche per alcune cantanti apparse più volte nella nostra Hit Parade, come Dalida, Petula Clark, Françoise Hardy, Romina Power ed altre. Possiamo anticipare che questi nomi saranno presi in considerazione in uno dei nostri prossimi sondaggi.

E continuiamo il nostro viaggio nella musica del 1970. Si diceva che il successo delle nostre cantanti che hanno iniziato la loro carriera negli anni Sessanta, prosegue anche negli anni successivi. E’ il caso ad esempio di Iva Zanicchi, che proprio nel 1970 incide un 33 giri edito dalla Ri.Fi., dal titolo “Caro Theodorakis”. Nell’album, Iva tenta il passaggio da un genere prevalentemente commerciale ad una prova più matura delle sue capacità.

Nella scelta e nella interpretazione delle canzoni del noto cantautore greco, la cantante emiliana non ha cercato di sfruttare un nome, ma ha voluto approfondire la conoscenza della sua personalità artistica ed ha scelto un gruppo di canzoni, fra le tante di Theodorakis, senza badare all’edito o all’inedito, decidendo poi di interpretare quelle che più s’accostavano alla sua sensibilità artistica ed al suo stato d’animo.

Se si aggiungono il rigore dell’interpretazione, le qualità vocali eccezionali dell’artista, la perfetta cura tecnica, si può affermare che il prodotto finale, grazie anche agli arrangiamenti di Intra e al direttore d’orchestra Leoni, è sicuramente uno dei migliori microsolchi apparsi in Italia in quel periodo.

Da questo album, sarà estratto il 45 giri Fiume amaro, che raggiungerà le prime posizioni della Hit Parade in autunno, e ancora da questo lavoro prenderanno spunto gli autori Testa e Sciorilli per confezionare il brano con il quale la Zanicchi parteciperà alla successiva edizione di “un disco per l’estate”, ovvero La riva bianca, la riva nera, terza classificata a Saint Vincent 1971, e presente in Hit Parade per tutta l’estate.

Ma il nuovo divo dell’estate canora 1970 è il vincitore di “Un disco per l’estate” Renato Brioschi, in arte Renato dei Profeti. Il cantante milanese ha sempre avuto – come dichiara in un’intervista al Radiocorriere TV – la passione per la musica. A sei anni suonava la fisarmonica a bocca e, più tardi, il pianoforte. A quindici anni, con alcuni amici di scuola, fonda il suo primo complesso, e poco più tardi, insieme ad altri tre amici (Nazzareno La Rovere, Donato Ciletti e Osvaldo Bernasconi) dà vita al complesso i “Sonars”, che in seguito saranno ribattezzati “I Profeti”.

Andavano in giro per i locali di Milano e dintorni...Avete bisogno di quattro ragazzi che suonano? E spesso incontravano il proprietario di un night club o di una balera disposto a dar loro credito. Il debutto avvenne alla Cooperativa Mediolanum, un ritrovo del PCI dove di pomeriggio andavano a provare.

Poi il primo contratto con una casa discografica, la CBS, i primi 45 giri, la scalata delle classifiche. (Ho difeso il mio amore, Gli occhi verdi dell’amore, La tua voce). E finalmente, per Renato, il debutto come solista e la sua partecipazione ad una gara importante come “Un disco per l’estate”, che si conclude con la sua vittoria. Prima di Saint Vincent, il suo cachet è di 350mila lire a serata, ma ora è un vincitore ela cifra lievita immediatamente. Così, Renato, nuovo idolo dell’estate a 45 giri, vive una nuova favola nel castello tutto d’oro di Lady Barbara.

Negli anni a venire, non riuscirà a bissare il successo della sua prima incisione come solista, e più avanti proseguirà la sua carriera nel mondo della canzone come produttore discografico. Ma, particolare curioso, Renato tornerà in gara nel nuovo corso di “Un disco per l’estate” nel 1993, con la canzone Amori d’estate.

Intanto, l’8 agosto si conclude in TV con la sua sesta puntata lo spettacolo “Senza rete”, dedicata a Mireille Mathieu e Johnny Dorelli. I due artisti propongono dal vivo le canzoni di maggior successo del loro repertorio, con l’accompagnamento dell’orchestra diretta da Pino Calvi. Va detto altresì che con l’espressione “dal vivo” o “senza rete”, si intende che i cantanti si esibivano senza ricorrere al play-back, ma lo spettacolo veniva comunque registrato in precedenza all’auditorium RAI di Napoli.

Concludiamo con l’invito a votare per la vostra cantante italiana preferita degli anni Settanta, e vi diamo come sempre appuntamento a sabato prossimo.

Votate, votate, votate...

... e buona settimana a tutti.