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Archivio Editoriali - 7 Febbraio 2009
a cura di Fiorenzo Pampolini

FIGLI DI UN SANREMO MINORE - Matricole e meteore al Festival - Prima parte

Ci stiamo avviando a grandi passi verso la 59esima edizione del Festival di Sanremo. Il 17 febbraio prossimo, si accenderanno i riflettori sui 16 big e le 10 proposte in gara quest’anno, mentre uno soltanto dei 90 giovani lanciati on line dal 14 gennaio scorso, avrà la possibilità di esibirsi sul palcoscenico del teatro Ariston.

Ma, a proposito di giovani, quante meteore sono passate da Sanremo in tutti questi anni? Nelle prime edizioni, la RAI si affida a nomi sicuri come Nilla Pizzi, Achille Togliani, il Duo Fasano, Oscar Carboni, Gino Latilla, Carla Boni, Flo Sandon’s, Claudio Villa, Giorgio Consolini, Teddy Reno, Katyna Ranieri, Natalino Otto.

Nel 1956, quando ormai il Festival è un evento di grande successo, in onda dall’anno precedente anche in TV, gli organizzatori decidono di lanciare in quella edizione soltanto voci nuove. I consensi maggiori sono per la vincitrice Franca Raimondi (1932-1988), e per la “caramellaia di Novi Ligure” Tonina Torrielli, nata nel 1934, che è stata recentemente ospite nel programma di Carlo Conti “I migliori anni” confessando di non cantare in pubblico da oltre 40 anni. Infatti, nonostante la Torrielli fosse considerata in quegli anni come una potenziale rivale della regina Nilla Pizzi, in realtà di lei si perderanno le tracce dopo la sua ultima partecipazione al Festival nel 1963.

Nel 1961, partecipa per la prima volta al Festival Cocky Mazzetti, vero nome Elsa, nata nel 1937, che avrà un breve periodo di successo dapprima con la cover di Pepito (1961), portata al successo dal gruppo Los Machucambos, poi con La partita di pallone incisa anche da Rita Pavone, ed infine ancora a Sanremo nel 1963, quando si classifica terza, insieme a Pino Donaggio, con il twist Giovane giovane. Ma nel 1964, nonostante la sua partecipazione a Sanremo, al Cantagiro e al Festival delle Rose, la sua popolarità inizia ad appannarsi, anche se continuerà ancora per qualche tempo ad incidere dischi.

Ennio Sangiusto, vero cognome Reggente, nato nel 1937, è un cantante della sede triestina della RAI alla fine degli anni Cinquanta. Partecipa al suo primo e unico Sanremo nel 1963, con due canzoni, una delle quali, La ballata del pedone, racconta in chiave grottesca le disavventure di un cittadino milanese alle prese con il traffico caotico di Milano, un tema ancora oggi di attualità.

Tra i cantanti in gara nel 1965, ci sono Vittorio Inzaina, nato a Sassari nel 1942, e Franco Tozzi, nato a Rodi Garganico nel 1944. Entrambi partecipano a Sanremo di diritto, per aver vinto il Festival di Castrocaro. Inzaina si classifica penultimo alla successiva edizione del Cantagiro con Ti vedo dopo messa, per cui decide di smettere di cantare e diventa consulente artistico per alcune case discografiche. Franco Tozzi arriva al grande successo a “Un disco per l’estate” 1965 con I tuoi occhi verdi, e continua a cantare per un paio d’anni. Poi nel 1970, insieme al fratello Umberto, fonda il gruppo “Franco Tozzi Off Sound”. Il riscontro tra il pubblico non è esaltante, così Franco decide di “abdicare” a favore di Umberto il quale, dapprima con il gruppo La Strana Società e poi come solista, diventa un abituale frequentatore della nostra Hit Parade.

Nel 1967, il secondo posto al Festival è per Annarita Spinaci, nata nel 1944, lanciata dal Festival di Castrocaro. La sua Quando dico che ti amo, composta da Tony Renis, scala velocemente la nostra Hit Parade, al punto che se ne farà anche un film, com’era tradizione in quegli anni. La Spinaci partecipa ancora a Sanremo nel 1968, e a due edizioni di Un disco per l’estate (1967 e 1968). Poi, la sua carriera prosegue in tono minore, fino a quando decide di lasciare la musica per dedicarsi al lavoro di insegnante di scuola materna.

A Sanremo 1967, partecipa per la prima volta Mario Zelinotti, nato nel 1942, che si era già fatto conoscere qualche anno prima al Festival degli Sconosciuti di Ariccia (la manifestazione che aveva lanciato nel 1962 Rita Pavone) e ad alcune gare canore come Cantagiro e Un disco per l’estate. In coppia con Little Tony, propone Cuore matto, e due anni dopo torna a Sanremo, ancora abbinato al “ragazzo col ciuffo”, interpretando Bada bambina. Zelinotti, nel 1968, aveva partecipato, senza arrivare in finale, a Un disco per l’estate con Un colpo al cuore, canzone incisa anche da Mina. Poi, nei primi anni Settanta, inizia il declino, e Mario lascia a malincuore il mondo della canzone, cambiando completamente mestiere.

E ancora nel 1967, debutta a Sanremo Carmelo Pagano, un giovane palermitano che si era affermato l’anno prima ad Ariccia  e che poco dopo aveva vinto la terza edizione del Festival delle Rose superando artisti affermati come Gianni Morandi, Lucio Dalla, Jimmy Fontana, Little Tony, Paul Anka ed altri big dell’epoca. Ma la sua casa discografica, la RCA, non punta molto su di lui, il suo genere infatti è il melodico all’italiana, mentre siamo in pieno periodo beat: così a Sanremo viene eliminato alla sua prima esibizione, ed anche al successivo Cantagiro non avrà molta fortuna. Resta nel mondo della musica come compositore, ma la sua carriera come cantante si conclude praticamente qui.

Breve carriera anche per Mario Guarnera e Giuliana Valci. Il primo, nato nel 1949, debutta a “Scala Reale” (la Canzonissima del 1966) con il nome d’arte di Papete, poi con il suo vero nome partecipa a Sanremo 1967 con La musica è finita, in coppia con Ornella Vanoni. Pochi mesi dopo è a Saint Vincent, semifinalista di Un disco per l’estate con Mille ricordi, e nel 1968 torna a Sanremo, abbinato a Little Tony, con Un uomo piange solo per amore, e partecipa al Cantagiro con la cover di Congratulations di Cliff Richards.Più tardi, diventa interprete di jingle pubblicitari. Giuliana Valci, nata nel 1946, è scoperta da Gianni Ravera che la fa partecipare alla “Caravella dei Successi” di Bari nel 1967 con una canzone composta dal duo Mogol-Battisti. Nel 1968, propone a Sanremo una bella canzone composta da Andrea Lo Vecchio e Roberto Vecchioni, Sera, poi, dopo la sua partecipazione al Cantagiro del 1969, si conclude il suo momento di notorietà.

Mario Tessuto, nato nel 1944, si sta ancora godendo il successo della sua Lisa dagli occhi blù, in gara a “Un disco per l’estate” 1969, quando nel 1970 partecipa a Sanremo in coppia con Orietta Berti con Tipitipitì. Ma nessuna delle sue incisioni successive riesce a riportarlo in Hit Parade, così lascia l’attività di cantante pur restando nel mondo della musica come compositore. Oggi gestisce un agriturismo.

E quante glorie effimere negli anni successivi: Alessandro, Gilda, Mino Vergnaghi, I Jalisse...  chi erano costoro?

Ne parliamo tra sette giorni.