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Archivio Editoriali - 7 Gennaio 2017
a cura di Fiorenzo Pampolini

CANZONI E FORTUNA. IL 6 GENNAIO 1967 SI CONCLUDE "SCALA REALE"

Cari amici, 50 anni fa, il 6 gennaio 1967, si concludeva “Scala Reale”, il torneo musicale abbinato alla Lotteria di Capodanno che in questa edizione, come nelle tre precedenti e in quella successiva, aveva abbandonato il titolo di “Canzonissima”.

Vi avevamo raccontato negli editoriali delle scorse settimane, le prime fasi di “Scala Reale”, ed eravamo arrivati alla designazione delle due squadre che si erano aggiudicate il passaggio alla fase finale del torneo.

Dunque, la finalissima vede la sfida tra le squadre di Gianni Morandi e Claudio Villa, vincitori e duellanti delle precedenti edizioni. Villa aveva vinto nel 1964 (Epifania 1965) con “O sole mio” e Morandi si era aggiudicato l’edizione del 1965 (Epifania 1966) con “Non son degno di te”.

Gianni Morandi ripropone in finale “La fisarmonica”. Nella sua squadra ci sono Dino (“Piccola, mia piccola”), Sandie Shaw (“Lo vuole lui, lo vuole lei”) e il debuttante Romano VIII (“Mille perché”).

Claudio Villa ripropone “Granada”. Nella sua squadra ci sono Achille Togliani (“Scelgo te”), Iva Zanicchi (“Monete”) e il debuttante Gianni Pettenati (“Ciao, ragazza ciao”).

Come da regolamento, anche nella finalissima c’è il cambio di una canzone per squadra, da sostituire con motivi inediti. E questa volta propongono nuove canzoni Sandie Shaw (che prima interpretava “Domani”) e Gianni Pettenati (che prima interpretava “Bandiera gialla”).

Per quanto riguarda la lotteria, il regolamento prevede l’abbinamento di 10 biglietti ai cantanti in gara, dei quali i primi due abbinati all’intera squadra. Così, il primo premio di 150 milioni di lire, andrà al possessore del biglietto abbinato alla squadra vincente, mentre il biglietto abbinato alla squadra perdente consentirà al suo possessore di aggiudicarsi il secondo premio.

Gli altri otto biglietti sono abbinati alle singole canzoni, comprese quelle dei capisquadra. Vince, con soli 29 voti di scarto, la squadra di Claudio Villa, una vittoria che non mancherà di suscitare reazioni di sdegno da parte dei giovani che ritenevano Villa un interprete ormai superato. La squadra di Morandi esce dunque perdente, e per Morandi è un brutto momento: alla finalissima del 6 gennaio arriva infatti provato dal dolore, dopo aver appreso durante le prove che la sua piccola data alla luce poche ore prima dalla moglie Laura Efrikian era morta per complicazioni cardiache.

Morandi sale comunque sul palco per riproporre “La fisarmonica”, canzone nata come facciata B del singolo “Mi vedrai tornare”, ma che divenne ben presto il pezzo più popolare e più richiesto di quel 45 giri.

Secondo premio dunque per la squadra di Gianni Morandi, e poi le singole canzoni. Terzo premio abbinato a “Granada”, quarto a “La fisarmonica”, quinto a “Scelgo te”, sesto a “Piccola, mia piccola”, settimo a “Lo vuole lui, lo vuole lei”, ottavo a “Ciao, ragazza, ciao”, nono a “Mille perché”, decimo a “Monete”.

Sono moltissimi gli italiani che seguono in TV la finalissima di “Scala reale” (almeno 20 milioni), condotta da Peppino De Filippo, che, anche in finale, ripropone il suo personaggio di Gaetano Pappagone.

Ma quando era iniziata questa fortunata gara di canzoni abbinata alla Lotteria Italia? La prima edizione risale a 10 anni prima, 1956, quando la RAI si inventa “Le canzoni della fortuna”, un torneo fra 40 autori italiani di canzoni, in onda alla radio. Il 6 gennaio 1957, anche la TV trasmette la finale di questa manifestazione (in onda dal Teatro Petruzzelli di Bari) che si conclude con la vittoria dell’autore Cesare Andrea Bixio, con una canzone classica come “Mamma”, cantata da Nunzio Gallo e con l’inedita “Buon Anno e Buona Fortuna”, interpretata da Gino Latilla.

Il titolo “Canzonissima” arriverà con l’edizione 1958. Poi dal 1963 al 1967, “Canzonissima” cambia titolo (1963: Gran Premio, 1964: Napoli contro tutti, 1965: La prova del nove, 1966: Scala Reale, 1967: Partitissima). Dal 1968 all’ultima edizione (1974, con finale il 6 gennaio 1975) si torna allo storico titolo di “Canzonissima”.