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Archivio Editoriali - 7 Gennaio 2012
a cura di Fiorenzo Pampolini

LA FINALE DI CANZONISSIMA 1971 - I magnifici otto in gara all'ultimo voto

Cari amici, eccoci all’epilogo. La sera del 6 gennaio 1972, Canzonissima sta per laureare un nuovo vincitore. Erano partiti in 36 ad ottobre ed ora sono rimasti in otto a contendersi la vittoria finale.

Sono le 21 circa di giovedì 6 gennaio 1972, e al Teatro Delle Vittorie tutto è pronto per l’ultima puntata. Questa sera si va in diretta, mentre le altre 12 puntate erano state registrate il sabato pomeriggio.

Sui teleschermi, il mitico “Carosello” sta riepilogando gli inserzionisti della puntata, mentre Corrado, Raffaella Carrà e tutto il cast della trasmissione si stanno preparando per la diretta radiotelevisiva.

Anche a casa ci sono otto telespettatori particolarmente emozionati: sono i possessori degli otto biglietti della Lotteria Italia che saranno abbinati in diretta agli otto cantanti finalisti, il primo premio è di 150 milioni di lire!

Finalmente si comincia: subito dopo la sigla Chissà se va, i presentatori illustrano le modalità di voto della finalissima. Gli otto cantanti saranno giudicati da venti giurie dislocate nelle sedi regionali della RAI. Ai voti delle giurie saranno sommati con uno speciale coefficiente di ponderazione le cartoline-voto dei telespettatori che hanno votato negli ultimi 10 giorni, dopo la puntata del 25 dicembre.

Cinque sedi di giurie raccoglieranno i voti delle regioni vicine e li comunicheranno in studio alla fine della trasmissione: per l’occasione la RAI schiera nomi di prima grandezza, a Milano ci sono i protagonisti del Rischiatutto Mike Bongiorno e Sabina Ciuffini, a Roma Daniele Piombi e Gabriella Farinon, a Torino i presentatori di “Giochi senza frontiere” Rosanna Vaudetti e Giulio Marchetti, a Napoli Enrico Simonetti e Anna Maria Gambineri, a Firenze Renato Tagliani e Mariolina Cannuli.

Dopo un primo collegamento con le cinque sedi appena menzionate, inizia l’esibizione dei cantanti, in ordine alfabetico. E dunque ad aprire le ostilità è Orietta Berti, che si presenta con un nuovo look che adotterà anche per tutto il 1972, ovvero un completo giacca e cravatta al femminile. La canzone, Città verde, è diversa da quella alle quali ci aveva abituato negli ultimi tempi, non è composta dai suoi autori preferiti Pace-Panzeri e Pilat ma da Mogol e Colonnello.

Segue Nicola Di Bari con Chitarra suona più piano. Il bravo e simpatico canatnte pugliese è nel suo momento migliore: reduce da due fortunate edizioni del Festival di Sanremo, propone una canzone che ha tutte le carte in regola per un buon piazzamento. Gliel’hanno confezionata Evangelisti e Marrocchi con l’aiuto dello stesso Di Bari, una bella canzone che ci riporta ai tempi delle serenate al chiaro di luna.

Si resta in Puglia con la terza esibizione: Rosanna Fratello canta Sono una donna, non sono una santa. Di questa canzone, composta da Alberto Testa ed Eros Sciorilli, rimane in mente il famoso ritornello “Tre mesi sono lunghi da passare, quando l’amore stuzzica il tuo cuore”, insomma, nonostante il ’68 avesse sdoganato il sesso al di fuori del matrimonio, lei al fatidico giorno ci vuole arrivare illibata!

Massimo Ranieri si affida ai suoi autori preferiti Bigazzi, Polito e Savio che gli scrivono una canzone triste, Via del Conservatorio, che racconta la storia di un ragazzo innamorato della musica che deve abbandonare il conservatorio per aiutare la famiglia. Un arrangiamento spettacolare, con grande spiegamento di archi, ne sottolinea la vena malinconica, assicurandone nel contempo il grande successo.

Ed è ancora Sud con Mino Reitano che canta Ciao vita mia. La canzone racconta di un amore che finisce ed è stata composta insieme al fratello Domenico, su testo di Luciano Beretta. In realtà, Reitano si è ormai trasferito in Brianza con un vasto seguito di parenti.

Da Milano, ecco Ornella Vanoni, in gara con una bella canzone di Calabrese e Genovese dal titolo Il tempo d’impazzire. L’ex cantante della mala si rende protagonista di un episodio spiacevole: arrivata in teatro soltanto alle 20,30, non riesce a provare la sua interpretazione, per cui il regista la riprende con una sola telecamera fissa senza primi piani. La Vanoni se ne accorge, e indispettita dal fatto, abbandona il Delle Vittorie alle 22,30 prima ancora di conoscere i risultati delle giurie.

Claudio Villa canta La cosa più bella, una canzone di Pace-Panzeri-Argenio-Conti, con un testo che se da un lato evoca gli stornelli trasteverini, dall’altro lascia ben poco spazio all’immaginazione sul significato del suo ritornello: “Chi mi dà la cosa più bella che ha, io gli dò la cosa più bella che ci ho”. Strano che i solerti censori dell’epoca abbiano lasciato passare, ma si sa, al reuccio tutto è concesso.

Ultima ad esibrisi Iva Zanicchi. Reduce dal successo estivo de La riva bianca, la riva nera, l’aquila di Ligonchio propone una canzone meno immediata composta per lei da Corrado e Camillo Castellari, Coraggio e paura. E’ mentre lei canta che la Vanoni si alza dalla prima fila e abbandona il teatro, la Zanicchi se ne accorge ma riesce comunque a portare a termine la sua esibizione.

Terminate le esibizioni degli otto cantanti in gara, viene staccato il collegamento con le venti sedi di giuria, in modo che i giurati possano votare con tranquillità senza essere distratti dallo spettacolo. Intanto, si fa il conto delle cartoline-voto dei telespettatori, dalle quali scaturisce  una prima classifica provvisoria:

Artista Cartoline
1. Massimo Ranieri 

906.846

2. Claudio Villa 647.881
3. Nicola Di Bari 600.415
4. Orietta Berti  569.533
5. Iva Zanicchi  433.520
6. Mino Reitano 389.695
7. Rosanna Fratello 318.944
8. Ornella Vanoni  202.895

Mentre le giurie votano, inizia la sfilata degli ospiti. Catherine Spaak recita una scenetta con Corrado, c’è poi una gag di Vittorio De Sica che dà una lezione di recitazione a Corrado. Segue un’esibizione dell’attore francese Serge Reggiani che interpreta la canzone Figlia mia.

Ancora in scena Corrado che si esibisce in una scenetta comica dal titolo “Concerto per Corrado e orchestra”, con l’orchestra di Franco Pisano.

E’ poi il turno della Carrà, grande protagonista di questa edizione, che si esibisce in un duetto con l’attrice Ottavia Piccolo.

Il teatrino di Alighiero Noschese propone una sorta di “Controcanzonissima”, dove il noto imitatore assume le sembianze e le voci sia dei due presentatori che di sei cantanti che non hanno partecipato al torneo, ovvero Adriano Celentano, Gianni Morandi, Lucio Battisti, I Ricchi e Poveri, Claudia Mori e Giorgio Gaber.

Infine, la Carrà si esibisce in una carrellata di successi delle ultime due edizioni di Canzonissima, delle quali lei è stata protagonista insieme a Corrado.

E finalmente arriva il verdetto delle giurie. Al fine di ponderare i voti dei telespettatori con quelli delle venti giurie RAI si assegna ai voti delle cartoline un coefficiente pari a 8139, ovvero i voti delle giurie vengono sommati al numero dei voti delle cartoline diviso per 8139.

Ecco quindi la classifica generale definitiva:

Artista Titolo del brano Voti giurie Voti cartoline Totale
1. Nicola Di Bari Chitarra suona più piano

122

73,77

195,77

2. Massimo Ranieri Via del Conservatorio 70 111,41 152,26
3. Iva Zanicchi Coraggio e paura 99 53,26 152,26
4. Orietta Berti Città verde 57 69,67 126,97
5. Claudio Villa La cosa più bella 43 79,60 122,60
6. Mino Reitano Ciao, vita mia 39 47,88 86,88
7. Rosanna Fratello Sono una donna non sono... 34 39,18 73,18
8. Ornella Vanoni Il tempo d'impazzire 36 24,93 60,93

Vince dunque Nicola Di Bari, per il cantante di Zapponeta prosegue il momento magico che lo vedrà trionfatore meno di due mesi dopo, e per il secondo anno consecutivo, al Festival di Sanremo. Il biglietto della Lotteria abbinato a Di Bari è stato venduto a uno studente napoletano che vive a Torino e che si aggiudica 150 milioni di lire!

Si conclude così un’altra Canzonissima da record. Questa edizione risulterà la più seguita in TV nella storia del torneo musicale di fine anno, i biglietti venduti sono circa 11 milioni e mezzo, mentre l’ascolto medio si avvicina ai 25 milioni di telespettatori.

Ora, per gli otto 45 giri delle canzoni finaliste sta per iniziare una nuova sfida, quella della conquista di un buon piazzamento nella Hit Parade.

Ma di questo parleremo nelle prossime settimane.

Nel frattempo, però possiamo dare i risultati definitivi della nostra Canzonissima 1971, ovvero quelli scaturiti dal voto dei nostri amici che nel corso di queste settimane hanno voluto fornire. Ci sono alcune sorprese, ma vediamola nel dettaglio:

Artista Titolo del brano Percentuale di voti ottenuta
1. Massimo Ranieri Via del Conservatorio

30%

2. Ornella Vanoni Il tempo d'impazzire 21%
3. Nicola Di Bari Chitarra suona più piano 13%
3. Rosanna Fratello Sono una donna non sono una... 13%
5. Orietta Berti Città verde 10%
6. Claudio Villa La cosa più bella 7%
7. Iva Zanicchi Coraggio e paura 4%
8. Mino Reitano Ciao vita mia 3%

Per oggi è tutto, appuntamento a sabato prossimo!