testata
Archivio Editoriali - 6 Giugno 2015
a cura di Fiorenzo Pampolini

1975: BARRY WHITE IN CONCERTO - Da Berlino, l'Uomo-Musica del momento

Cari amici, 40 anni fa, alla Deutschlandhalle di Berlino Ovest si teneva uno dei dodici concerti europei di Barry White.

Nero di volto e bianco di nome, questo gigante alto 1 metro e 93 cm, del peso di 145 kg.!, è produttore, showman, direttore d’orchestra, arrangiatore, compositore e interprete di sé stesso.

Barry White è diventato un mito anche in Italia. Due dei suoi album (“Can’t get enough” e “Just another way to say”) figurano in testa alle classifiche dei 33 giri più venduti, ed una sua canzone, “You’re the first, the last, my everything” è da mesi nella “Hit Parade” dei 45 giri.

Il concerto inizia con 20 minuti riservati alla sola orchestra (diretta da Syo Garris, che divide con George Greif anche l’incarico di manager di White), seguono 35 minuti dedicati al terzetto delle Love Unlimited (tra le quali c’è anche la moglie Glodean James) e poi un’ora tutta per lui.

Il momento più emozionante del concerto è stato quando Barry White ha preso in mano la sua bacchetta con una miriade di brillanti incastonati, ed ha cominciato a dirigere il suo pezzo forte “Love’s theme”, rendendo protagonista l’intera orchestra, The Love Unlimited Orchestra, ovvero una formazione berlinese di 35 elementi ai quali erano stati aggiunti sei musicisti che White aveva portato con sé da Los Angeles: batterista, pianista, basso e tre chitarre.

Le biografie ufficiali dicono che Barry White (vero nome Barry Eugene Carter) è nato nel 1944, a Galveston, in Texas, ma lui nel 1975 dice di avere 29 anni. I suoi dischi sono in classifica in tutto il mondo, così pure i long playing della Love Unlimited Orchestra e delle Love Unlimited, il trio con il quale Barry White ha dimostrato di essere anche un creatore di talenti.

Nonostante all’epoca White avesse dichiarato di volersi ritirare presto dalle scene, la sua carriera continuerà fino all’anno della sua morte, nel 2003.

E torniamo in Italia, ma restiamo nel 1975. Il Disco per l’estate ha ormai decretato i 24 finalisti per le serate di Saint Vincent che si svolgeranno nella seconda metà di giugno, e la radio trasmette quotidianamente nelle apposite vetrine soltanto le canzoni che hanno superato il turno.

Dieci anni prima, nel 1965, le 44 canzoni sono ancora tutte in gara, mentre si sta procedendo allo spoglio delle ultime cartoline voto per selezionare i 20 finalisti.

E con l’imminente arrivo dell’estate, sia nel 1965 che nel 1975, molte altre “classiche” di stagione stanno per partire, Cantagiro, Festivalbar, mentre è proprio di 50 anni fa la prima edizione di una nuova gara, organizzata dal patron Gianni Ravera, la Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia.

Di tutte queste manifestazioni parleremo diffusamente nelle prossime settimane. Per oggi ci fermiamo qui.

Buona settimana a tutti!