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Archivio Editoriali - 6 Novembre 2010
a cura di Fiorenzo Pampolini

POP, ROCK E MISTICISMO - 1970 da Let it be a Jseus Christ Superstar

Cari amici, il nostro viaggio nella musica leggera di 40 anni fa si occupa quest’oggi di un argomento che proprio in quel periodo stava entrando in alcune produzioni musicali soprattutto americane. Si tratta del tema mistico-religioso che nel 1970 trova la sua massima espressione nell’uscita di un disco con un’intera opera rock che racconta l’ultima settimana della vita di Gesù.

Tre dei dischi più venduti nel 1970, Let it be dei Beatles, Bridge over troubled water di Simon e Garfunkel, e Spirit in the sky di Norman Greenbaum, trattano temi religiosi. E in questo stesso anno, ecco l’anteprima discografica di “Jesus Christ Superstar”, l’opera rock che tanto successo avrà a partire dall’anno successivo sui palcoscenici teatrali di tutto il mondo per diversi anni, e che nel 1973 diventerà anche un film. Un critico americano la definisce “la più ambiziosa avventura pop nelle Sacre Scritture”.

Scritta e musicata da due inglesi, il librettista Tom Rice e il compositore Andrew Lloyd Webber, l’opera è pubblicata dalla Decca in un album con due dischi a 33 giri. E’ un lavoro che, secondo i suoi autori, “potrà irritare i devoti, ma metterà in imbarazzo e molto probabilmente ispirerà la gioventù agnostica di oggi”.

Webber, 22 anni, figlio di un compositore classico, ha cominciato ad occuparsi di musica suonando con Bill Haley, ma si è presto orientato verso un genere più serio, e adesso definisce la sinfonia in tre movimenti di Stravinsky “una splendida lezione per qualsiasi complesso rock che voglia suonare con precisione e con un sound compatto”.

Tim Rice, 25 anni, ex studente di legge, scrive versi di canzoni da quattro anni e da due lavora insieme con Webber. “Jesus Christ Superstar”, dice, “è un’opera in cui abbiamo voluto vedere Gesù come l’uomo giusto al posto giusto nel momento giusto”.

Musicalmente, “Jesus Christ Superstar”, che dura 87 minuti, è un misto di rock, afrocubano, ragtime e rithm & blues, e le composizioni di Webber non solo non sovrastano i pezzi, ma vi si adattano alla perfezione.

Gli interpreti principali del disco furono Ian Gillan nel ruolo di Gesù, Murray Head nel ruolo di Giuda e Yvonne Elliman nel ruolo di Maria Maddalena, ruolo che sostenne anche nella trasposizione cinematografica del 1973 ad opera del regista Norman Jewison. La “prima” teatrale dell’opera fu messa in scena il 12 ottobre 1971 a Broadway, dove fu rappresentata per ben 18 mesi.

E torniamo in Italia per rivolgere un ultimo saluto ad un protagonista dell’epoca d’oro del 45 giri, Remo Germani, nato a Milano nel 1938. Il popolare cantante di Baci, impiegato in banca con l’hobby della musica, ottiene nel 1962 un contratto con la Casa discografica Jolly, e incide il suo primo singolo, appunto Baci, che scala velocemente le classifiche di vendita. Subito dopo, un altro singolo, Non andare col tamburo, e il primo album.

Nel 1964 è in gara a due importanti manifestazioni canore, il Festival di Sanremo e Un disco per l’estate, rispettivamente con Stasera no no no e Non piangere per me. Nello stesso anno è tra gli attori del film “I ragazzi dell’hully-gully” di Marcello Giannini, insieme ad altri big canori del periodo. Torna a Sanremo nel 1965 con Prima o poi, nel 1966 con Così come viene, e nel 1967, in coppia con Giorgio Gaber, con E allora dai.

Nel 1967 e nel 1968 è in gara a “Un disco per l’estate” con altre due canzoni che parlano di baci, rispettivamente Darsi un bacio e Mi capisci con un bacio, ma ormai il tempo del grande successo sta per finire. Remo Germani proseguirà l’attività discografica insieme alla moglie Josie, e negli anni successivi effettua ancora numerose tournée in Europa e in America. 

Il 18 ottobre 2010, dopo una lunga malattia, il cantante si spegne a Vigevano. Lo abbiamo scoperto casualmente girovagando su Internet, visto che la notizia è stata paraticamente ignorata dai mezzi di comunicazione, troppo impegnati su altri fronti.

45mania saluta per l’ultima volta Remo Germani, e lo fa inviando al noto cantante tanti, tanti baci affettuosi, con l’augurio che lassù possa finalmente baciare come si deve la ragazza del suo cuore. Addio, Remo! E ancora un bacio!

Infine, occupiamoci della quinta puntata di “Canzonissima”. Come ormai consuetudine, potete cliccare dalla nostra home page sull’apposita scheda per vedere le nuove tre coppie di cantanti in gara questa settimana, e scegliere poi, tramite il nostro sondaggio, la vostra coppia preferita.

E allora....votate, votate, votate!

E buona settimana a tutti!