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Archivio Editoriali - 5 Giugno 2010
a cura di Fiorenzo Pampolini

LE EMOZIONI DI CARMELO - Oggi, come 44 anni fa... anzi di più

Cari amici, come vi avevo promesso la scorsa settimana, vorrei iniziare questa nota parlando di una grande voce della musica italiana. Lui si chiama Carmelo Pagano, ha soltanto vent’anni nel 1966, e riesce ad ottenere un contratto con la RCA dopo essersi classifiicato secondo al Festival degli Sconosciuti di Ariccia. In ottobre, partecipa alla terza edizione del Festival delle Rose, una manifestazione canora che si è svolta ogni anno, dal 1964 al 1967, all’Hotel Hilton di Roma, e che aveva all’epoca un grande successo.

Ebbene, a quella terza edizione del Festival delle Rose, c’erano nomi come Gianni Morandi, Don Backy, i Ribelli, Jimmy Fontana, Claudio Villa, Carmen Villani, Little Tony, Paul Anka, i Nomadi, insieme ad alcuni “emergenti” della canzone italiana come Gabriella Ferri, I Pooh, Lucio Dalla, Al Bano, Nicola Di Bari e molti altri.

Ma il primo premio, assegnato dalle giurie dislocate in 18 località della penisola, ed anche il Premio della Critica (quest’ultimo ex aequo con la canzone di Lucio Dalla e Paul Anka Quand’ero soldato) vanno al giovane Carmelo Pagano con una bella canzone firmata da un team di autori pressoché sconosciuti (Morina-D’Ercole-Melfa-Atmo) dal titolo L’amore se ne va, interpretata in seconda esecuzione da Luisa Casali.

Ho riascoltato in questi giorni la versione originale del pezzo, e devo dire che a distanza di oltre 40 anni, ha saputo ancora emozionarmi (e come dice il grande Don Backy, il “mestiere delle canzoni” è proprio quello di emozionare chi le ascolta), grazie anche alla bella voce di Carmelo. La sua casa discografica lo iscrive poi a Sanremo nella maledetta edizione del 1967 (quella della morte di Tenco), e nello stesso anno lo ritroviamo tra i big al Cantagiro in una edizione senza gara (almeno per i big). Carmelo canta Va, e purtroppo con questa canzone, non riuscendo a bissare il successo del suo debutto al Festival delle Rose, conclude la sua partecipazione ai grandi eventi musicali del periodo.

Lo ritroviamo ancora nel 1973, quando viene chiamato dalla RAI ad interpretare una delle canzoni inedite selezionate per “Le nuove canzoni italiane (Concorso UNCLA 1973)”. Il titolo del pezzo è Si può piangere a vent’anni, ma la rassegna per “nuove canzoni da inserire nel repertorio radiofonco” (così recitava ogni anno il bando di concorso dell’UNCLA, Unione Nazionale Compositori Librettisti Autori) non ha mai lanciato motivi di successo, anche perchè in genere i brani venivano registrati dalla RAI senza commercializzazione su disco.

Poi, di Carmelo, non abbiamo più notizie. E’ rimasto ancora per qualche tempo nel mondo della canzone come autore, ma di lui non si è più parlato molto. Fino a quando, finalmente, Carmelo decide di tornare in sala d’incisione, recentemente. La sua nuova fatica ha per titolo “Ricomincio da... prima”, nel CD c’è il remake del suo vecchio successo del 1966 L’amore se ne va, ma non solo. C’è anche una grande sorpresa, Carmelo rilegge al maschile una delle più belle caznoni di Mina, Bugiardo e incosciente, e riscoltandolo in questa cover, risulta evidente che Carmelo non ha mai perso il contatto con la musica, la sua voce è la stessa di molto tempo fa, anzi, il tempo l’ha resa ancora più matura, in gardo di competere con la voce per eccellenza della canzone italiana, quella della grande Mina.

E non contento di ciò, Carmelo ha voluto misurarsi anche con un altro mito della nostra musica, Lucio Battisti, regalandoci a modo suo quelle grandi Emozioni che soltanto il grande cantautore reatino aveva saputo farci provare parecchi anni fa. Complimenti, Carmelo, e mi raccomando, continua così!

E torniamo ora ad occuparci del Disco per l’estate 1970. Quarant’anni fa, la manifestazione stava per approdare in TV con le tre serate finali di Saint Vincent presentate da Corrado e Gabriella Farinon. Da oggi, e per quindici giorni, vi diamo la possibilità di votare per le 12 canzoni che il 13 giugno 1970 si contesero il primo posto. Iniziamo con i sei finalisti della prima serata, poi sabato prossimo potrete votare per i finalisti della seconda serata.

I discografici aspettano con ansia la passerella finale di Saint Vincent, con la speranza che la produzione italiana possa avere maggior spazio nelle classifiche di vendita. Basti pensare che  nella Hit Parade radiofonica di venerdì 5 giugno 1970, i primi cinque posti sono rispettivamente per gli Aphrodite’s Child (It’s five o’clock), i Beatles (Let it be), Michel Delpech (Wight is Wight), Jean François Michael (Fiori bianchi per te) e John Lennon con la Plastic Ono Band (Instant karma). Seguono finalmente tre pezzi di autori e interpreti italiani, ovvero Storia di due innamorati di Al Bano e Romina Power, Occhi di ragazza di Gianni Morandi e La lontananza di Domenico Modugno.

Anche Ezio Radaelli e Vittorio Salvetti stanno per lanciare i loro festival dell’estate, rispettivamente Cantagiro e Festivalbar, ma questa è un’altra storia, e ne parleremo nelle prossime settimane.