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Archivio Editoriali - 5 Febbraio 2011
a cura di Fiorenzo Pampolini

SANREMO 1971 - I giovani di 40 anni fa e quelli di oggi

Cari amici, riviviamo per qualche settimana l’atmosfera sanremese di 40 anni fa. La ventunesima edizione del Festival si svolge dal 25 al 27 febbraio. In gara ci sono 24 canzoni, delle quali 14 sono promosse alla serata finale. Da questa settimana vi daremo inoltre la possibilità di votare la vostra canzone preferita con il nostro nuovo sondaggio relativo appunto alle 14 canzoni finaliste di Sanremo 1971.

Ma iniziamo a presentare il cast del 1971 iniziando a parlare degli artisti meno noti, un gruppo di giovani che – non essendo ancora stata istituita la categoria ad essi riservata – gareggiano insieme ai big. Vediamo chi sono presentandoli come fece all’epoca il Radiocorriere TV

Sergio Menegale – Il sorriso, il paradiso (in coppia con The Wallace Collection)
di Menegale-D’Errico

Milanese, 35 anni, voce aspra, interessante. E’ tuttora (1971 n.d.r) nell’organico dei portalettere di Milano, dove ogni giorno distribuisce la posta in strade adiacenti la stazione centrale. Per partecipare al Festival ha chiesto 15 giorni di ferie. E’ perito elettronico ed è iscritto alla Facoltà di Fisica dell’Università, che però non frequenta. Quello della canzone Il sorriso, il paradiso è il secondo disco inciso da Sergio Menegale, nel primo c’era Odio e amo, che presentò al Cantagiro ’70 senza molta fortuna.

Fabio Trioli – Il viso di lei (in coppia con I Giganti)
di Scandolara-Baracuda-Vince Tempera

Calabrese, 22 anni. Si rivelò a Castrocaro nel ’69, ma solamente un anno dopo incise il primo disco. Nel ’70 ha dimostrato insospettate doti sceniche nel corso di una tournée teatrale che ha compiuto con Al Bano e Romina Power. Nell’autunno scorso Trioli si è classificato al secondo posto nel concorso della Mostra di Venezia. E’ dotato di una voce potente, robusta, alla Villa, anche se lo stile è diverso.

Maurizio e Fabrizio – Andata e ritorno (in coppia con I Protagonisti)
di Albertelli-Renzetti

Fratelli (i loro veri nomi sono Maurizio e Salvatore, mentre Fabrizio è il cognome). Questi due giovanotti milanesi (19 e 23 anni) prima di mettersi in luce nel ruolo di cantanti (voci intonate ma niente di miracoloso) si sono fatti conoscere come autori: Malattia d’amore, per esempio, con la quale Donatello ha vinto nell’autunno 1970 a Venezia la Gondola d’Argento ed ha figurato nella Hit Parade. Prima di Sanremo, i due cantautori avevano già partecipato alla Mostra di Venezia.

Jordan – Lo schiaffo (in coppia con I Gens)
di Barsanti-Deriu

Vero nome Franco Mammarella, è nato a Chieti ed ha 22 anni. Era il più sconosciuto tra gli sconosciuti del Festival di Sanremo. Di lui la cronaca si occupò soltanto in occasione del Cantagiro ’70 per il fatto che aveva rilasciato un suo autografo sul seno di un’ammiratrice.

Mau Cristiani – Occhi bianchi e neri (in coppia con Pio)
di Testa-Del Prete-Sciorilli

Milanese, 19 anni. Canta da quando aveva dieci anni, ma non è mai riuscito a sfondare, come cantante, nonostante la simpatia che provoca nelle ragazzine. E’ entrato a far parte del Clan di Celentano solamente due settimane prima del Festival di Sanremo.

Lorenza Visconti – L’ora giusta (in coppia con Edda Ollari)
di Pace-Panzeri-Argenio-Conti

Vero nome Enza Cozzi, bolognese, vent’anni. E’ stato il personaggio sconosciuto più fotografato perchè è toccato a lei sostituire Orietta Berti pur non avendo, come voce, niente in comune con la sua più celebre corregionale. Prima di cantare faceva l’indossatrice. Sostiene di avere una voce alla Aretha Franklin o alla Julie Driscoll; in realtà è una seconda Milva.

Soltanto Sergio Mengale passa il turno e accede alla serata finale, dove però si classificherà all’ultimo posto. Per lui, come per gli altri, l’avventura nel mondo delle sette note sarà di breve durata, con una sola eccezione. Maurizio Fabrizio si affermerà negli anni a venire come autore di canzoni (sua è ad esempio la splendida Almeno tu nell’universo, testo di Bruno Lauzi, presentata da Mia Martini a Sanremo 1989) e direttore d’orchestra.

Facciamo un balzo in avanti di 40 anni, per dare un’occhiata al cast degli otto giovani che gareggeranno a metà febbraio nella sessantunesima edizione del Festival. Due di loro arrivano da Sanremo Lab e sono Roberto Amadè e Gabriella Ferrone, gli altri sei sono stati scelti dal popolo di Internet su una rosa di nove concorrenti.

Ma ecco l’elenco degli otto giovani di Sanremo 2011 con la relativa canzone..

Serena Abrami – Lontano da tutto&nbsp
Roberto Amadè – Come pioggia
Anansi – Il sole dentro
Btwins – Mi rubi l’amore
Gabriella Ferrone – Un pezzo d’estate
Raphael Gualazzi – Follia d’amore
Marco Menichini – Tra tegole e cielo
Micaela – Fuoco e cenere

E’ possibile ascoltare in anteprima queste canzoni sul sito del Festival www.sanremo.rai.it.

Buona settimana a tutti!