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Archivio Editoriali - 4 Giugno 2016
a cura di Fiorenzo Pampolini

FESTIVALBAR 1976 - 50 CANZONI IN GARA NEI 40.000 JUKE-BOX ITALIANI

Cari amici, l’estate di 40 anni fa, musicalmente parlando, diventa monopolio esclusivo del Festivalbar, almeno per quanto riguarda le manifestazioni canore.

Il Cantagiro, o quel che ne era rimasto, si era congedato definitivamente dal suo pubblico nel 1974, con una edizione che ormai nulla più aveva a che vedere con le edizioni degli anni ’60. L’ultima edizione con la gara, anche se solo per i giovani, era stata quella del 1972.

Un disco per l’estate aveva salutato il pubblico da Saint Vincent al termine dell’edizione 1975. In realtà, Gabriella Farinon, presentarice insieme a Corrado di quell’edizione, si congedò dando appuntamento all’edizione 1976, ma la RAI decise invece di non far proseguire l’evento canoro delle vacanze che già alla metà di aprile anticipava alla radio la colonna sonora delle vacanze.

Ne approfitta Vittorio Salvetti, patron del Festivalbar, per varare una nuova edizione della manifestazione canora estiva legata ai juke-box. Il 13esimo Festivalbar vede ai nastri di partenza 40 grandi nomi della musica leggera italiana e internazionale, e 10 nomi nuovi o emergenti nella sezione “Disco verde”.

In quest’ultima sezione, gareggiano Riccardo Fogli (“Mondo”), Santino Rocchetti (“Dolcemente bambina”), S.p.A. Società per Amore (“Che bella sei”), Cico (“La gente dice”), Gianni Faré (“Sempre, sempre, sempre”), Umberto Tozzi (“Donna amante mia”), Paki (“Bianca Maria”), La Strana Società (“Uno per l’altro”), Piero Darini (“E’ troppo grande questo amore”) e Francesco Florio (“Questo è amore”).

Tra i 40 big i cui dischi vengono inseriti nei 40.000 juke-box sparsi in tutta Italia, spiccano grandi nomi della musica internazionale come Barry White (“You see the trouble with me”), i Santana (“Europa”), Eric Carmen (“All by myself”), Elton John e Kiki Dee (“Don’t go breaking my heart”), The Temptations (“Sweet Gipsy Jane”), David Bowie (“Golden years”), Bob Dylan (“Hurricane”), Julio Iglesias (“Se mi lasci non vale”), l’orchestra di James Last (“Bolero 75”).

In gara anche John Miles, 24enne, l’idolo pop che, secondo la stampa specializzata inglese dovrebbe succedere a Elton John. Musicista completo (chitarra, tastiere, sintonizzatore e cantante), Miles è anche ottimo compositore di brani di tipo sinfonico ma anche di cose che ricordano i Beatles.

Nell’estate del 1976, arriva anche da noi il suo album “Rebel”, che ha già impressionato molto favorevolmente gli appassionati del rock. Il 33 giri inizia con “Music”, brano uscito anche come singolo con il quale Miles partecipa al Festivalbar. Intanto Miles si presenta con un nuovo look. Dopo essere stato un idolo dei teen-agers britannici, eccolo ora senza barba, senza baffi e con i capelli più corti.

Gli italiani in gara al Festivalbar 1976 sono Gianni Bella (“Non si può morire dentro”), la sorella Marcella (“Resta ccu mme”), le Orme (“Canzone d’amore”), La Bottega dell’Arte (“Amore nei ricordi”), Mia Martini (“Che vuoi che sia se t’ho aspettato tanto”), gli Alunni del Sole (“Guardi me, guardi lui”), Schola Cantorum (“La mia musica”), Renato Zero (“Madame”), il Guardiano del Faro (“Pensare, capire, amare”), i Grimm (“Piccola”), Guido e Maurizio De Angelis (“O pateo”), i Cugini di Campagna (“E’ lei”), gli Homo Sapiens (“Pecos Bill”), Franco Simone (“Tu e così sia”), Gilda Giuliani (“Amore”), Mal (“Se devo vivere”), il Giardino dei Semplici (“Vai”), Johnny Sax (“Piccolo cielo”), Domenico Modugno (“Mia figlia”), gli Albatros (“Dietro l’amore”) e Gian Piero Reverberi (“Improvviso Fantasia op. 66”).

La finale si svolgerà all’Arena di Verona il 4 settembre, come già era avvenuto nell’edizione 1975. La TV manderà in onda una parte della serata finale il 7 settembre. Ne riparleremo a suo tempo.