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Archivio Editoriali - 4 Marzo 2017
a cura di Fiorenzo Pampolini

SANREMO 1977. IL PRIMO FESTIVAL A COLORI DAL TEATRO ARISTON

Cari amici, il 3, 4 e 5 marzo di 40 anni fa si stava svolgendo la 27esima edizione del Festival della Canzone Italiana. La manifestazione va in onda per la prima volta dal teatro Ariston, a seguito di lavori nella sede abituale del Salone delle Feste del Casino. Doveva trattarsi di un trasferimento provvisorio, in realtà la nuova sede diventerà definitiva.

E’ la prima volta della ripresa a colori anche per i telespettatori italiani (da qualche anno il Festival veniva ripreso a colori per l’Eurovisione, ma gli italiani lo vedevano ancora in bianco e nero in quanto da noi non c’era ancora la TV a colori). Anche per questa edizione, come succede ormai dal 1973, la televisione trasmette soltanto la serata finale, mentre le prime due serate vanno in onda soltanto alla radio su Radiouno.

Per la finale di sabato, la radio tenta un esperimento. Oltre alla ripresa diretta senza commento in onda su Radio Uno, c’è anche una versione commentata in diretta dall’attrice Adriana Asti e dal sociologo e scrittore Umberto Eco, in onda sulle frequenze di Radio 3. “E’ un po’ come assistere al Festival in compagnia di amici – scrive il Radiocorriere TV – che fanno delle considerazioni sulla trasmissione televisiva”, aggiungendo che si tratta del primo esperimento del genere in Italia.

Le prime due serate sono presentate da Maria Giovanna Elmi, mentre nella serata finale, insieme alla Elmi, c’è anche Mike Bongiorno. L’organizzatore è Vittorio Salvetti che tenta ancora una volta il rilancio della manifestazione con una nuova formula che prevede minishow per i cantanti in gara, nessuna eliminazione nelle semifinali e scontri diretti ad eliminazione tra due cantanti nella serata finale.

Curiosamente questo ennesimo rilancio avviene nell’anno in cui si celebra il primo centenario della nascita del disco. Fu infatti il 19 aprile del 1877 che venne stampato il primo disco di cera e alcuni mesi dopo (il 3 settembre) apparvero nei negozi i primi dischi commerciali.

Ma torniamo al Festival 1977. In gara ci sono 12 artisti definiti dagli organizzatori “big di domani”, ovvero nomi già noti, apparsi anche nelle classifiche discografiche come “Hit Parade” o “Dischi caldi”, che aspettano dal Festival di Sanremo l’occasione per sfondare o per avere un tipo di affermazione che sia meno precaria. Ecco l’elenco dei partecipanti, con la relativa canzone:

Albatros (“Gran Premio”)
Collage (“Tu mi rubi l’anima”)
Daniela Davoli (“E invece con te”)
Il Giardino dei Semplici (“Miele”)
Leano Morelli (“Io ti porterei”)
Umberto Napolitano (“Con te ci sto”)
Homo Sapiens (“Bella da morire”)
Matia Bazar (“Ma perché”)
Donatella Rettore (“Oh Carmela”)
Santino Rocchetti (“Dedicato a te”)
Santo California (“Monica”)
La Strana Società (“Tesoro mio”)

Vediamo gli scontri diretti della finale. Leano Morelli vince sulla Strana Società, gli Homo Sapiens su Daniela Davoli, Il Giardino dei Semplici sui Matia Bazar, i Santo California su Umberto Napolitano, gli Albatros su Donatella Rettore, ed infine i Collage si aggiudicano lo scontro con Santino Rocchetti.

Nella fase successiva vincono i Collage (sul Giardino dei Semplici), i Santo California (sugli Albatros) e gli Homo Sapiens (su Leano Morelli).

Sono così tre complessi a salire sul podio. Il terzo posto è per i Santo California con “Monica”, il secondo per i Collage con “Tu mi rubi l’anima”. Vincono gli Homo Sapiens con “Bella da morire”, composta da Renato Pareti e Alberto Salerno.

Grande successo per Domenico Modugno, ospite fuori gara nella serata finale, l’unico che già durante le prove aveva scatenato l’entusiasmo dei cacciatori di autografi. “Mister Volare” propone la sua ultima incisione, “Il vecchietto”, un motivo ispirato al problema della terza età. “Il vecchietto dove lo metto?” (divertente e al tempo stesso impietoso ritornello) rispecchia la situazione non proprio rosea nella quale vivono molte persone anziane.

Gli altri ospiti della finale sono Iva Zanicchi (che ha proposto “Arrivederci padre”), John Miles, Barry White, Marcella, Rick Dees, Wess e Dori Ghezzi, i Daniel Sentacruz Ensemble e il complesso dei Chocolat’s, con le bellissime ballerine di colore flessuose e scattanti.