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Archivio Editoriali - 31 Gennaio 2015
a cura di Fiorenzo Pampolini

SANREMO 1965: LA RIVINCITA DI BOBBY SOLO - L'ULTIMO SALUTO AL GRANDE DEMIS

Cari amici, il XV Festival della Canzone Italiana si svolge dal 28 al 30 gennaio 1965. Considerato l’ottimo riscontro dell’edizione precedente, il patron Gianni Ravera conferma lo stesso format, con le canzoni scelte dai discografici e la ripetizione dei brani da parte di big stranieri. I presentatori sono Mike Bongiorno e Grazia Maria Spina, le canzoni in gara sono 24.

Suscita molto clamore la decisione della RCA di ritirare dalla gara per protesta i suoi artisti. Alla nota Casa discografica, che da sola fattura il 60% degli introiti discografici nel nostro Paese, gli organizzatori assegnano soltanto tre posti, mentre la RCA contava di mandare al Festival sia giovani artisti (Riccardo Del Turco, Dino, Louiselle, Pierfilippi) che big italiani e stranieri (Paul Anka, Alain Barrière, Dalida, Gino Paoli e Neil Sedaka). A nulla valgono le lamentele della nota scuderia, per cui all’ultimo momento, la RCA rinuncia per protesta anche ai tre posti disponibili.

Ecco l’elenco delle 24 canzoni in gara, con i rispettivi interpreti.

Abbracciami forte Ornella Vanoni Udo Jurgens
Amici miei  Nicola Di Bari Gene Pitney
Aspetta domani Fred Bongusto Kiki Dee
Cominciamo ad amarci John Foster Joe Damiano
Devi essere tu Ricky Gianco Jody Miller
Di fronte all’amore   Gianni Mascolo Dusty Springfield
E poi verrà l’autunno  Don Miko Timy Juro
Ho bisogno di vederti   Gigliola Cinquetti  Connie Francis
Il tuo amore    Bruno Lauzi  Kenny Rankin
Invece no   Betty Curtis  Petula Clark
Io che non vivo (senza te) Pino Donaggio  Jody Miller
Io non volevo  Giordano Colombo  Hoagy Lands
I tuoi anni più belli Iva Zanicchi Gene Pitney
L’amore è partito Beppe Cardile  Anita Harris
L’amore ha i tuoi occhi Bruno Filippini Yukari Ito
Le colline sono in fiore Wilma Goich  The Minstrels
Mia cara Robertino Daniel Gerard
Non a caso il destino (ci ha fatto incontrare)  Franco Tozzi Johnny Tillotson
Prima o poi  Remo Germani   Audrey
Se piangi, se ridi Bobby Solo The Minstrels
Si vedrà  Vittorio Inzaina  Les Surfs
Ti credo    Peppino Gagliardi Timi Juro
Tu che ne sai   Fabrizio Ferretti Dusty Springfield
Vieni con noi Milva Bernd Spier

                                                    

Molto eterogeneo il cast degli interpreti, tra i quali molti big italiani come Fred Bongusto, Betty Curtis, Pino Donaggio, Remo Germani, Ricky Gianco, Bruno Lauzi, Milva, Robertino e Ornella Vanoni. Tornano le due rivelazioni dell’edizione precedente Gigliola Cinquetti e Bobby Solo, mentre dal Festival di Castrocaro accedono di diritto Vittorio Inzaina e Franco Tozzi.

C’è poi un gruppo di artisti emergenti, che pur non essendo al loro primo 45 giri, si aspettano da Sanremo la grande occasione per spiccare il volo (si tratta di Beppe Cardile, Nicola Di Bari, Fabrizio Ferretti, Peppino Gagliardi, Wilma Goich e Iva Zanicchi) e di alcuni altri che hanno già assaporato la gioia di un posto in Hit Parade, come Bruno Filippini e John Foster. I nomi nuovi sono quelli di Giordano Colombo, Gianni Mascolo e Don Miko.

La parte internazionale del cast si compone di interpreti provenienti da ogni parte del mondo, più o meno famosi. Tra di essi, sono già ben noti in Italia Petula Clark, Connie Francis e Gene Pitney. 

Ma eccoci alla proclamazione della canzone vincitrice. Come spesso accade nei Festival di canzoni, il primo premio arriva come una sorta di rivincita per la mancata vittoria dell’anno precedente. La canzoneavrà meno successo di “Una lacrima sul viso”, ma stazionerà in Hit Parade per diverse settimane.

Vince il Festival di Sanremo 1965, di Mogol, Marchetti e Satti, “Se piangi, se ridi”,interpretata da Bobby Solo, e, in seconda esecuzione, da The New Christie Minstrels. Questi ultimi sono un gruppo americano particolarmente numeroso che riscuote molte simpatie sul palcoscenico di Sanremo, e che propone anche un altro grande successo di questa edizione del Festival, “Le colline sono in fiore”, interpretata in prima esecuzione da Wilma Goich.

Tutte le altre 11 finaliste sono considerate seconde a pari merito.

Intanto, in Grecia, stava muovendo i primi passi nel mondo della musica leggera, Demis Roussos. Era nato in Egitto nel 1946 da padre greco e madre di origini italiane. Nel 1968, insieme a Vangelis Papathanassiou e Loukas Sideras, fondò il gruppo Aphrodite’s Child. I tre decidono di emigrare a Londra in cerca di fortuna, ma un provvidenziale sciopero degli aerei li blocca a Parigi, dove vengono notati da un produttore francese.

Incidono così “Rain and tears”, una rielaborazione in chiave pop del famoso “Canone in re maggiore” dell’abate Johann Pachelbel, compositore tedesco del Seicento. Il singolo diventa ben presto un successo internazionale. Seguono altre hits internazionali come “It’s five o clock” e “Spring, summer, winter and fall”.

Nel 1971, Demis lascia il gruppo e tenta la carriera di solista. Subito si aggiudica la vittoria al Festivalbar con “We shall dance”, ed è solo l’inizio. Segue una serie di singoli e album di successo, tra i molti titoli citiamo “Forever and ever, “My friend the wind”, “My reason” e “Lovely Lady of Arcadia”.

Demis continua a cantare con la sua tipica voce in falsetto, con musiche ed arrangiamenti che rivisitano le classiche atmosfere del folklore greco, sapientemente mixato con pop e rock.

Negli ultimi anni, lo avevamo rivisto in TV, ospite di Carlo Conti a “I migliori anni”. Pochi giorni fa, il 25 gennaio, in una clinica di Atene, Demis ha concluso la sua esistenza terrena lasciandoci un immenso patrimonio musicale che lo ha visto protagonista sulle scene per oltre 40 anni.

Addio, Demis, e riposa in pace forever and ever.

Mentre siamo in procinto di chiudere l'articolo, ci giunge notizia della scomparsa di un altro grande esponente della nostra musica. Stiamo parlando di Maurizio Arcieri (ex componente dei New Dada e dei Chrisma, oltre che cantante solista). La radio e la televisione hanno dato poco risalto alla notizia e per questo ne parleremo la settimana prossima.

Ed anche per oggi è tutto.