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Archivio Editoriali - 30 Dicembre 2017
a cura di Fiorenzo Pampolini

1967: PARTITISSIMA 13, 14, 15... IN ATTESA DEL GRAN FINALE DEL 6 GENNAIO 1968

Cari amici, riprendiamo questa settimana il racconto dell’edizione 1967 del torneo canoro abbinato alla Lotteria di Capodanno che in quell’anno prese il titolo di “Partitissima”. Ne abbiamo iniziato a parlare nel nostro editoriale del 28 ottobre al quale vi rimandiamo per il discorso generale. Quest’oggi proseguiamo con il tredicesimo, quattordicesimo e quindicesimo incontro.

16 dicembre 1967: Tredicesimo incontro: Dalida contro Bobby Solo.
In squadra con Dalida ci sono Sylvie Vartan e Bobby Solo.
In squadra con Bobby Solo ci sono Betty Curtis e Achille Togliani.
Vince Dalida, che si aggiudica così due punti.

23 dicembre 1967: Quattordicesimo incontro: Domenico Modugno contro Ornella Vanoni
In squadra con Modugno ci sono Adamo e Sergio Bruni.
In squadra con la Vanoni ci sono Carla Boni e Bruno Lauzi.
L’incontro si conclude in parità, per cui vanno un punto ciascuno alle due squadre.

30 dicembre 1967: Quindicesimo incontro: Rita Pavone contro Claudio Villa.
In squadra con la Pavone ci sono Nilla Pizzi e Johnny Dorelli.
In squadra con Claudio Villa ci sono Gigliola Cinquetti e Little Tony.
L’incontro si conclude in parità, per cui vanno un punto ciascuno alle due squadre.

Ecco la classifica al termine del quindicesimo incontro. Al primo posto ex aequo Dalida e Rita Pavone con 8 punti, terzo Claudio Villa con 6. Seguono Domenico Modugno e Ornella Vanoni con 3 punti e Bobby Solo con 2 punti.

Intanto, nell’anno che sta per terminare (1967), le vendite dei dischi si avvicinano al traguardo dei 30 milioni di pezzi venduti, un numero che porta l’Italia al quarto posto in questo settore, preceduta da Inghilterra, Germania e Francia. E dal 1966, si stanno diffondendo i “mangiadischi”, giradischi portatili a pila particolarmente diffusi tra i giovani che possono così ascoltare anche in spiaggia la loro musica preferita.

Il 45 giri fa la parte del leone, ma anche i 33 giri (i cosiddetti long playing) si stanno conquistando la loro fetta di mercato. In America si dice che “il disco a 33 giri è come il libro, e si conserva, il 45 è come il giornale, si butta”. Ed è per questo che le maggiori Case discografiche stanno cercando di propagandare il disco a 33 giri, che ha un consumo più ponderato, ma che può resistere più a lungo nelle vendite rispetto al 45 giri. Nel 1967, un disco singolo costava in Italia 850 lire.

Si annuncia con il nuovo anno (1968) una nuova produzione dei Beatles alquanto insolita, almeno per quanto riguarda la veste editoriale: due 45 giri (extended play) racchiusi in un volumetto di 28 pagine a colori ricco di fotografie, notazioni oltre al testo delle canzoni incise dal quartetto in occasione del loro show televisivo “Magical Mistery Tour”, presentato sui teleschermi inglesi e americani per Natale.

Si tratta di sei canzoni scritte per l’occasione e che creano un’atmosfera particolare, in bilico fra il fantascientifico e il romantico. Quanto al sound, i Beatles sono tornati sul terreno che propiziò i loro maggiori successi. La canzone più notevole è intitolata “Blue jay away”, ed è composta e cantata da George Harrison.

I due 45 giri sono editi dalla Carish che qualche giorno prima, su un 45 giri singolo, ha messo in commercio una delle canzoni dello show, “I am the Walrus”, insieme al pezzo “Hello good-bye”.

I Rolling Stones si stanno godendo il successo di vendite del loro long playing “Their Satanic Majestic Request, che, secondo quanto comunica il loro ufficio stampa, avrebbero battuto per numero di copie “Sgt. Pepper’s lonely hearts Club Band” dei Beatles (470.000 copie vendute in una settimana contro 400.000).

Ma torniamo ai giorni nostri. Il 2018 sta già bussando alla porta, e dunque chiudiamo questa nota con i nostri migliori auguri per un nuovo anno pieno di gioia e di serenità, e soprattutto di salute che è la cosa più importante.