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Archivio Editoriali - 3 Ottobre 2009
a cura di Fiorenzo Pampolini

GONDOLE D'ORO E D'ARGENTO - La Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia

Cari amici, fra le tante manifestazioni canore iniziate negli anni Sessanta, vogliamo parlarvi oggi della Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia. Ideata dal patron Gianni Ravera nel 1965, questa Mostra, che nulla ha a che vedere con la Mostra del Cinema tranne la location, nasce come vetrina estiva della produzione a 45 giri, con una particolarità: la “Gondola d’Oro” viene assegnata al vincitore soltanto un anno dopo, vince infatti quel disco presentato alla Mostra l’anno precedente che abbia venduto il maggior numero di copie nei 12 mesi appena trascorsi.

Ne consegue che la prima edizione non proclama nessun vincitore. Sfilano così, tra il Lido e piazza San Marco, una serie di big della canzone italiana e internazionale come Orietta Berti, il Quartetto Cetra, Petula Clark, Betty Curtis, Peppino Di Capri, Don Backy, le gemelle Kessler, Udo Jurgens e molti altri. E c’è anche la grande Mina, che interpreta un suo grande successo del momento, Un anno d’amore. Non è al massimo della sua forma, ha la febbre ed è ancora molto provata per la recente scomparsa del fratello Alfredo, detto Geronimo, di soli 22 anni, a seguito di un incidente automobilistico. Ma riesce comunque a dare un’ottima prova, e il pubblico le dimostra tutto il suo affetto con applausi interminabili.

Tra i 45 giri presentati alla prima edizione, viene premiata l’anno dopo Orietta Berti per le vendite di Tu sei quello. E nella seconda edizione, sono in gara anche 12 giovani che propongono per regolamento una canzone che nel testo sia ispirata a Venezia. Per loro, il premio è immediato, e il primo vincitore di questa categoria è Rossano, premiato con la “Gondola d’Argento”, con la canzone Ca c’est Venice.

La Mostra prosegue con le sue tre serate ad inizio estate per alcuni anni, fino a quando il patron Ravera decide di trasformarla in una vetrina promozionale della produzione discografica autunnale. Nel 1969, la Mostra si svolge dal 18 al 20 settembre, presentata da Mike Bongiorno ed Aba Cercato. In gara 20 big e 20 giovani, con votazione immediata e proclamazione dei vincitori senza aspettare l’anno successivo. Trionfa la musica internazionale, visto che vincono i Vanilla Fudge con Some velvet morning, seguiti da Nino Ferrer con Agata e da Georges Moustaki con Lo straniero. Tra i giovani, la “Gondola d’Argento” è per Rosanna Fratello che canta Non sono Maddalena.

La manifestazione va avanti per tutti gli anni Settanta. Alcune edizioni propongono la gara soltanto tra i giovani, mentre per i big si continua ad assegnare la “Gondola d’Oro” ai campioni di vendite dell’edizione precedente. Dal 1974, con il maggior consumo di dischi a 33 giri, il premio viene assegnato al long-playng più venduto degli ultimi 12 mesi: vince Gigliola Cinquetti con l’album “Stasera ballo liscio”. Da segnalare nel 1972, la vittoria tra i giovani di una certa Carla Bissi, con La festa mia. Già vincitrice del Festival di Castrocaro di quell’anno, la Bissi continuerà la sua carriera in sordina per qualche anno, per poi trionfare a Sanremo nel 1981 con il nuovo nome di Alice. E ancora nel 1972, si fa notare tra i giovani un cantautore romano, Antonello Venditti, con Roma capoccia.

Alla fine degli anni Settanta, si decide di organizzare la Mostra non solo a Venezia ma anche in altre località italiane. Nella città lagunare si torna comunque ogni due anni, fino a quando la notorietà di questa rassegna sfuma gradualmente fino ad essere completamente dimenticata.

E cambiamo argomento per ricordare il 40esimo anniversario della scomparsa di un grande interprete della canzone italiana. Il 4 ottobre 1969, vittima di un attacco di cuore, moriva Natale Codognotto, in arte Natalino Otto. Era nato a Genova nel 1912. Da giovanissimo, appena 14enne, si dedica alla batteria, poi si trasferisce in America, cantando sulle rotte transoceaniche del “Conte di Savoia”. Conosce Bing Crosby, Ella Fitzgerald e trona in Italia pieno di entusiasmo, guadagnandosi ben presto la fama di “Sinatra italiano” ed anche l’appellativo di “re del swing”. A Viareggio incontra Gorni Kramer e con lui fa coppia in anni difficili per il genere di musica che i due amano. Il regime fascista difendeva le tradizioni italianissime della melodia, ma Natalino riuscì comunque a fare un po’ di jazz con Bambina dall’abito blù e Tu piccina. Dopo la guerra, le cose cambiano, ora Natalino è libero di cantare Mamma voglio la fidanzata, Op op trotta cavallino, Amado mio, Angeli negri, tanto per citare alcuni titoli. Ultimamente aveva aperto un negozio di dischi a Milano, nella zona di Porta Romana, frequentato da signori (lui diceva “old boys”) pieni di nostalgia ma anche da moltissimi giovani. Natalino si appassionava con loro al jazz, al ritmo che ha sempre avuto nel sangue. Lo ricordiamo sino all’ultimo, nelle trasmissioni radio e TV (negli anni Cinquanta ha partecipato più volte al Festival di Sanremo), con la sua voce fresca, piena di verve. Con la moglie Flo Sandon’s (scomparsa nel 2006) formava una coppia affiatatissima, legata dalla comune passione musicale.

E passiamo ai cantanti che festeggiano il loro compleanno tra oggi e i prossimi giorni.

Auguri a...

3 ottobre: Chubby Checker (68 anni), Gwen Stefani (40), Kevin Richardson, ex Backstreet Boys (38)
4 ottobre: Sandy Marton (50), Francesco Baccini (49)
5 ottobre: Marisa Colomber (81), Marie Laforet (70), Bob Geldof (58)
6 ottobre: Dario Gay (49) 7 ottobre: Michael W. Smith (52), Neffa (42)
9 ottobre: France Gall (62), Grazia Di Michele (54), Caparezza (36)