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Archivio Editoriali - 3 Gennaio 2015
a cura di Fiorenzo Pampolini

LA BEFANA PORTA CANZONI E MILIONI. 1965 E 1975 - LE FINALI DI NAPOLI CONTRO TUTTI E CANZONISSIMA.

Cari amici, il 6 gennaio 1965, si conclude in TV “Napoli contro tutti”, il torneo canoro abbinato alla Lotteria di Capodanno, mentre 10 anni più tardi la finale di “Canzonissima” 1974 segna il definitivo congedo della popolare manifestazione canora di fine anno.

Napoli contro tutti
Come avevamo anticipato qualche settimana fa, sono soltanto sei le canzoni che arrivano alla finalissima del 6 gennaio, 3 per Napoli e 3 per altre città. Le melodie del Golfo sono rappresentate da “O sole mio”, interpretata da Claudio Villa (avrebbe dovuto cantarla il tenore Mario Del Monaco, ma non stava bene), “Anema ‘e core”, interpretata da Gigliola Cinquetti, e “Torna a Surriento”, cantata da Claudio Villa.

Le altre città finaliste sono Milano, rappresentata da Gigliola Cinquetti con la sua “Non ho l’età”, Mosca (Anatoli Solovianenko canta “Serate a Mosca”) e Madrid (Encarnita Polo canta “La violetera”).

La serata finale si conclude con la raccolta dei voti dalle varie sedi della RAI, e finalmente, il presentatore Nino Taranto può leggere la classifica finale, dalla quale dipende anche l’ammontare della vincita per i possessori dei biglietti della Lotteria Italia abbinati alle singole canzoni. Al sesto posto si classifica “La violetera”, al quinto “Torna a Surriento”, al quarto “Anema ‘e core”, al terzo “Serate a Mosca”, al secondo “Non ho l’età”.

Trionfa al primo posto la classica melodia napoletana di “O sole mio”, che fa vincere 150 milioni di lire al fortunato possessore (un cittadino di Palermo) del biglietto ad essa abbinato. Vecchia di 66 anni, “O sole mio”, abituata a successi clamorosi come quello ottenuto con la voce di Caruso e più recentemente con quella di Elvis Presley che ne ha fatto una hit da juke-box, la canzone ha rinnovato il mito della sua eterna giovinezza. Era nata alla fine dell’Ottocento dal pianoforte di Eduardo Di Capua e dalla penna di Capurro, ed ora ha confermato sui moderni giradischi il successo che, oltre 6 decenni prima, aveva ottenuto anche grazie ai primi gracidanti grammofoni.

Canzonissima 1974
Le semifinali di Canzonissima 1974, presentata da Raffaella Carrà con Topo Gigio e Cochi e Renato, erano iniziate l’8 dicembre. Per due domeniche, i 18 finalisti (14 per la categoria Cantanti e 4 per la categoria Folk) avevano presentato i loro inediti.

La prima semifinale vede in gara Peppino Di Capri (“Mai”), Wess e Dori Ghezzi (“Un corpo e un’anima”), Mino Reitano (“Insieme a noi”), I Vianella (“Noi nun moriremo mai”) e Gilda Giuliani (“Più passa il tempo”). Per il Folk, Lando Fiorni (“Ponte Mollo”) e Tony Santagata (“Lu maritiello”).

La seconda semifinale (domenica 15 dicembre) vede in gara Al Bano (“Angelo di strada”), Orietta Berti (“Il ritmo della pioggia”), Gianni Nazzaro (“Piccola mia piccola”), Massimo Ranieri (“Per una donna”) e gli Alunni del Sole (“I tuoi silenzi”). Per il Folk, Maria Carta (“Amore disisperadu”) e Fausto Cigliano (“Nella mia città”).

Nella puntata del 23 dicembre, i 9 finalisti (7 “Cantanti” e 2 “Folk”) ripropongono il loro inedito. E il 6 gennaio, gran finale. La prima parte va in onda, registrata, alle ore 18, in contemporanea radio e TV, con l’esibizione dei 9 cantanti finalisti (Orietta Berti, Peppino Di Capri, Gianni Nazzaro, Massimo Ranieri, Mino Reitano, i Vianella, Wess e Dori Ghezzi, e per il Folk, Maria Carta e Tony Santagata).

La seconda parte, finalmente in prima serata, va in onda in diretta. Viene riproposta una sintesi delle 9 canzoni finaliste, e si procede poi all’abbinamento con i 9 biglietti della Lotteria Italia. Poi una serie di collegamenti con le sedi RAI per la raccolta dei voti delle giurie, ed infine la proclamazione dei vincitori.

Per la categoria Folk, si aggiudica la vittoria Tony Santagata. Per i cantanti, il 7° posto va a Peppino Di Capri, 6° ai Vianella, 5° a Gianni Nazzaro, 4° a Orietta Berti, 3° a Mino Reitano, 2° a Massimo Ranieri.

Vincono Wess e Dori Ghezzi con “Un corpo e un’anima”. La storia di questo duo inizia nel 1972, quando la loro casa discografica decide di far loro incidere (entrambi avevano già avuto qualche discreto successo come solisti) “Voglio stare con te”. Considerato il successo di questo pezzo, i due vanno a Sanremo insieme nel 1973 con “Tu nella mia vita” (dieci settimane di presenza in Hit Parade), poi incidono “Noi due per sempre” ed eccoli ora vincitori di Canzonissima. Una vittoria che consente loro di accedere, in rappresentanza dell’Italia, all’Eurofestival che si terrà a Stoccolma il successivo 12 marzo.

Terminate le fatiche di Canzonissima (sulla quale cala definitivamente il sipario), alcuni finalisti si dedicano al teatro: Massimo Ranieri debutterà come protagonista al Festival dei Due Mondi di Spoleto in un’opera di Raffaele Viviani, “Napoli: chi resta, chi parte” per la regia di Giuseppe Patroni Griffi. Gianni Nazzaro sarà protagonista di operette sotto il tendone viaggiante di Pippo Baudo, mentre i Vianella (Wilma Goich ed Edoardo Vianello) andranno in scena con “Il Vangelo secondo noantri” per la regia di Enrico Maria Salerno.

E per oggi è tutto. Appuntamento a sabato prossimo e ancora tanti auguri di Buon Anno a tutti!