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Archivio Editoriali - 27 Settembre 2014
a cura di Fiorenzo Pampolini

SETTEMBRE 1964: TOP TEN E FESTIVAL DI NAPOLI - Modugno e la Vanoni vincono con Tu si 'na cosa grande.

Cari amici, nella Hit Parade di 50 anni fa, il primo posto è saldamente nelle mani di Gianni Morandi con la canzone vincitrice del Cantagiro “In ginocchio da te”. Questo singolo è in vetta alla classifica dalla metà di luglio e vi resterà ancora per qualche settimana.

Al secondo posto Adriano Celentano con la cover di un successo di Timi Yuro. In originale, il pezzo si intitola “If you gotta make a fool of somebody”, mentre nella versione italiana del molleggiato diventa “Il problema più importante” nella traduzione di Beretta e Del Prete.

Ancora dal Cantagiro, arrivano altri 3 singoli tra i primi 10, “Ti ringrazio perché” di Michele, “Non aspetto nessuno” di Little Tony, ed “Eravamo amici” di Dino. Dal Disco per l’estate resiste in classifica “Amore scusami” di John Foster, mentre Los Marcellos Ferial che avevano vinto a Saint Vincent, hanno già piazzato in classifica un nuovo singolo, la commovente storia di una ragazzina uccisa durante lo sbarco di Anzio nella seconda guerra mondiale “Angelita di Anzio”.

Completano la classifica tre interpreti stranieri ma molto noti da noi, anche perché cantano in italiano. Sono Alain Barrière (“E più ti amo”), Petula Clark (“Quelli che hanno un cuore”) e Richard Antony (“Cin cin”).

E a conclusione di un’estate ricca di eventi musicali (Disco per l’estate, Cantagiro, Festivalbar), dal 17 al 19 settembre, al Teatro Politeama di Napoli, si svolge il Festival della canzone Napoletana, presentato da Mike Bongiorno.

Le canzoni in gara sono 24, in doppia esecuzione, delle quali 12 accedono alla serata finale. Tra i partecipanti, oltre agli interpreti più popolari delle melodie del golfo, ci sono anche diversi cantanti non napoletani, sia big che giovani, come Ornella Vanoni, Bruno Filippini, Los Marcellos Ferial, Claudio Villa, Robertino, Ninì Rosso, Giancarlo Guardabassi, Domenico Modugno.

Particolarmente sfortunato il reuccio Claudio Villa. Le due canzoni con le quali è in gara (“Cerco”, interpretata in seconda esecuzione da Elsa Quarta, e “Sulamente ‘a mia, composta dagli autori di “In ginocchio da te” Migliacci e Zambrini, secondo interprete Giancarlo Guardabassi) non superano il turno e dunque non accedono alla serata finale.

E’ comunque una delle edizioni più ricordate del festival, l’organizzatore Gianni Ravera, insieme all’Ente per la Canzone Napoletana e all’Ente Salvatore Di Giacomo, privilegia nella selezione delle canzoni i generi musicali più al passo con i tempi.

Ne consegue l’ammissione alla gara di ritmi musicali più attuali, con il risultato che i 45 giri di alcune canzoni, cosa assai rara per un festival di melodie napoletane, arrivano a ridosso delle prime dieci nella Hit Parade.

In questa edizione del Festival, analogamente a quanto già accaduto qualche mese prima al Festival di Sanremo, la classifica finale prevede una sola canzone vincitrice, e tutte le altre seconde a pari merito. Vincono per la prima volta due artisti che napoletani non sono.

La milanese Ornella Vanoni  e il pugliese Domenico Modugno portano infatti al primo posto una bella canzone di Gigli e Modugno, dal titolo “Tu si na cosa grande”. Il brano arriva in Hit Parade, posizionandosi per un paio di settimane al nono posto, e successivamente diventerà un ever green della canzone italiana.

Intanto, nuovi eventi musicali sono alle porte: il 30 settembre prende il via il torneo musicale abbinato alla Lotteria di Capodanno, questa edizione ha per titolo “Napoli contro tutti”, mentre per la fine di ottobre è atteso il battesimo di un nuovo Festival di canzoni italiane che si terrà all’interno di un albergo, l’Hilton di Roma. E’ il Festival delle Rose. Di entrambi gli eventi parleremo nelle prossime settimane.

Concludiamo la nota di questa settimana con i nostri migliori auguri di Buon Compleanno a due mostri sacri della canzone italiana, Ornella Vanoni e Gino Paoli… pensate che sono nati entrambi 80 anni fa, a 24 ore di distanza l’uno dall’altra. La Vanoni infatti è nata a Milano il 22 settembre 1934, mentre il giorno dopo a Monfalcone veniva alla luce Gino Paoli. Auguri “senza fine” a tutti e due!

Ed anche per oggi è tutto.

Appuntamento a sabato prossimo e buona settimana a tutti.