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Archivio Editoriali - 27 Febbraio 2016
a cura di Fiorenzo Pampolini

SANREMO 1976. IN GARA BIG E GIOVANI A SQUADRE.VINCE PEPPINO DI CAPRI

Cari amici, risaliamo quest’oggi sulla nostra macchina del tempo, che la settimana scorsa è rimasta ferma per lasciarci commentare il Sanremo di quest’anno, e come sempre ci lasciamo trasportare indietro nel tempo con gli eventi canori di 50, 40 o 30 anni fa.

Questa volta è di scena il febbraio del 1976. Dal 19 al 21, si svolge la 26esima edizione del Festival di Sanremo, l’ultima in onda dal Salone delle Feste del Casinò e l’ultima ripresa in bianco e nero. Come accade ormai dal 1973, la RAI manda in onda le prime due serate del Festival soltanto alla radio (dalle 20,30 alle 22,30 sul Secondo Programma, oggi Radiodue), mentre la serata finale (in onda dalle 20,40 alle 22,30) viene trasmessa anche in TV sul Programma Nazionale (oggi Raiuno).

Nell’intento di rilanciare il festival, il nuovo patron Vittorio Salvetti (che dal 1964 è l’inventore e l’organizzatore del Festivalbar) crea una nuova formula per la rassegna canora, sia per quanto riguarda la gara, sia per la presentazione delle canzoni.

Il presentatore Giancarlo Guardabassi (ex cantante e noto soprattutto per essere il conduttore della rubrica radiofonica “Dischi caldi” che propone le canzoni in ascesa verso la Hit Parade) non sale sul palco ma presenta i cantanti da una postazione tipo consolle di dee-jay.

I 30 cantanti (e le rispettive canzoni) in gara vengono suddivisi in 5 squadre, ciascuna delle quali è composta da due cantanti noti che passano di diritto in finale e da altri quattro cantanti che invece devono lottare per conquistare un posto in finale.

Nella prima serata sfilano le prime 3 squadre, i cui big sono Sergio Endrigo, Peppino Di Capri, Wess e Dori Ghezzi, Orietta Berti, Sandro Giacobbe e i Camaleonti. Tra i cantanti considerati di serie B, figurano inspiegabilmente Romina Power, Rosanna Fratello e i Profeti, che non superano il turno e vengono battuti rispettivamente da Patrizio Sandrelli, La Strana Società e gli Opera.

Nella seconda serata, sfilano le altre due squadre, i cui big sono Paolo Frescura, i Ricchi e Poveri, i Daniel Sentacruz Ensemble e Drupi. Passano in finale Carlo Gigli e Miko. Si procede poi al ripescaggio di tre cantanti eliminati, che risulteranno essere tre gruppi: La Nuova Gente, gli Albatros (di Toto Cutugno) e i Profeti.

Le cinque squadre delle prime due sere si esibiscono in TV nella serata finale con i due rispettivi big e il “gregario” promosso, mentre viene creata una sesta squadra con i 3 gruppi ripescati al termine della seconda serata.

PRIMA SQUADRA
Ricchi e Poveri (Due storie di musicanti)
Paolo Frescura (Due anelli)
Carlo Gigli (Più forte)

SECONDA SQUADRA
Sergio Endrigo (Quando c’era il mare)
Peppino Di Capri (Non lo faccio più)
Patrizio Sandrelli (Piccola donna addio)

TERZA SQUADRA
Wess e Dori Ghezzi (Come stai, con chi sei)
Orietta Berti (Omar)
La Strana Società (Andiamo via)

QUARTA SQUADRA
I Camaleonti (Cuore di vetro)
Sandro Giacobbe (Gli occhi di tua madre)
Gli Opera (L’ho persa ancora)

QUINTA SQUADRA
Daniel Sentacruz Ensemble (Linda bella Linda)
Drupi (Sambariò)
Miko (Signora tu)

SESTA SQUADRA
La Nuova Gente (Che sarei)
Albatros (Volo AZ 504)
I Profeti (Cercati un’anima)

Gli ospiti sono stati Rita Pavone e Macario, Domenico Modugno e nove big internazionali, ovvero Adamo, Jacky James, Morris Albert, Esther Philips, Suzi Quatro, By City Roller’s, Chanter Sister, Julio Iglesias, The Humphris Singers. Ma per alcuni di loro non c’è stata la ripresa televisiva. Nonostante il ritmo serrato con il quale sono state presentate le canzoni in gara, lo spettacolo ha sforato i tempi stabiliti, e alcuni ospiti si sono esibiti quando ormai la TV mandava in onda il Telegiornale della notte, durante il quale è stato comunicato il nome del vincitore, Peppino Di Capri, secondi Wess e Dori Ghezzi, terzo Sandro Giacobbe.

Nonostante l’impegno di Salvetti nella selezione delle canzoni, con l’impegno a scegliere soprattutto brani che potessero piacere anche ai giovani ed entrare così nelle classifiche di vendita, occorrerà attendere la primavera inoltrata e molti passaggi radiofonici (soprattutto sulle prime radio libere che nascevano come funghi in quel periodo) perché due titoli entrassero nei primi dieci posti della Hit Parade, “Gli occhi di tua madre” di Sandro Giacobbe e “Linda bella Linda” dei Daniel Sentacruz Ensemble, ma mai al primo posto, saldamente occupato da “Ancora tu” di Lucio Battisti.