testata
Archivio Editoriali - 26 Agosto 2017
a cura di Fiorenzo Pampolini

SAN FRANCISCO 1967. LA CANZONE-MANIFESTO DEL MOVIMENTO FLOWER POWER

Cari amici, 50 anni fa, con un secondo posto nelle classifiche inglesi di “If you go to San Francisco wear some flowers in the hair”, la canzone di Scott McKenzie che è diventata l’inno ufficiale del movimento della “Flower Power”, la nuova corrente filosofico-musicale americana ha sferrato il suo attacco al mercato discografico europeo.

Il brano di McKenzie, che si traduce “se vai a San Francisco metti dei fiori tra i capelli”, sta riscuotendo in Inghilterra un successo senza precedenti. I giovani inglesi si sono schierati compatti con la “Flower Power”. In Hyde Park sono già stati organizzati alcuni raduni degli esponenti britannici del movimento, che sono intervenuti indossando abiti a fiori e con i capelli ornati da rose, petunie e margherite.

Mentre i rappresentanti sindacali dei fiorai inglesi hanno dichiarato il loro appoggio incondizionato alla “Flower Power”, alcuni musicisti pop, preoccupati dalla concorrenza in campo discografico, hanno deciso di boicottare l’invasione dei californiani.

Intanto “All you need is love”, l’ultimo disco dei Beatles, è in testa alle classifiche inglesi. E ben presto arriva ai primi posti anche nei Paesi Bassi, in Norvegia, in Austria, in Francia, in Germania e nella “Billboard Hot 100”. In Italia, il disco esce il 4 luglio 1967, ma non va oltre il nono posto della Hit Parade, dove staziona per otto settimane.

In Italia, guai in vista per i Corvi, il complesso che si esibisce con un corvo vero, chiamato Alfredo in onore del loro discografico. Il gruppo, che sta facendo serate in un locale della costa ligure, è stato denunciato da alcuni abitanti delle case vicine al locale per schiamazzi notturni. I quattro Corvi, che non facevano altro che svolgere il loro lavoro, sono ora costretti, dopo mezzanotte, a suonare senza l’impianto di amplificazione. La loro hit del momento è “Sospesa a un filo”, che segue il grande successo dell’anno precedente “Un ragazzo di strada”.

Tony Renis, che ha appena finito di girare “Quando dico che ti amo”, il film ispirato dalla sua canzone del Festival di Sanremo, è in partenza per Las Vegas.  Si esibirà in uno show di cui sarà protagonista Dean Martin, in un locale di proprietà di Frank Sinatra, il “Cent”. Intanto, si gode il successo di “Non mi dire mai good-bye”, quarta classificata all’ultima edizione di “Un disco per l’estate”.

A proposito della manifestazione di Saint Vincent, il Radiocorriere TV pubblica i dati di ascolto delle tre serate conclusive. Le due semifinali dell’8 e 9 giugno totalizzano ciascuna quasi 9 milioni di telespettatori, mentre la finale del 10 giugno, che vede la proclamazione del vincitore Jimmy Fontana con “La mia serenata”, è stata seguita da oltre 16 milioni di persone, con un indice di gradimento pari a 74.

Il varietà televisivo di agosto del sabato sera è “Eccetera eccetera”, condotto da Gino Bramieri e Marisa Del Frate, con la partecipazione di Pippo Baudo. I testi sono di Marchesi e Terzoli, le coreografie di Don Lurio, la regia di Vito Molinari.

Gli ospiti della puntata di 50 anni fa, il 26 agosto 1967, sono l’attore Gianni Santuccio, il musicista Franco Cerri e i cantanti Sylvie Vartan, Alberto Rabagliati e Lalla Castellano. Dopo le esibizioni della Vartan e di Santuccio, la Castellano, Rabagliati e il chitarrista Cerri interpretano una fantasia di motivi inglesi.