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Archivio Editoriali - 26 Marzo 2016
a cura di Fiorenzo Pampolini

HIT PARADE 1966. SANREMO RESISTE MA ARRIVANO I BEATLES DI MICHELLE.

Cari amici, alla fine di marzo 1966, ovvero a distanza di quasi due mesi dal Festival di Sanremo, sono ancora cinque le posizioni occupate dai dischi della rassegna sanremese nella Top Ten dei 45 giri.

La canzone vincitrice “Dio, come ti amo”, nelle due versioni di Domenico Modugno e Gigliola Cinquetti, è ormai uscita di classifica, ma resistono nelle prime posizioni le due canzoni sanremesi di maggior successo discografico.

La rivelazione Caterina Caselli è saldamente al comando della classifica con “Nessuno mi può giudicare”, e il pezzo è presente tra i primi 10 anche nella versione del cantante americano Gene Pitney.

Adriano Celentano, eliminato al Festival al primo turno, si gode la meritata rivincita nei negozi di dischi. Ancora una volta, Celentano anticipa i tempi con una canzone dal testo ecologico, “Il ragazzo della via Gluck”, quando ancora di ecologia non parlava nessuno.

C’è poi la canzone “In un fiore”, interpretata al Festival da Wilma Goich e dal gruppo Les Surfs. Questi ultimi sono un complesso vocale composto da sei fratelli (4 ragazzi e 2 ragazze) provenienti dal Madagascar, che conobbero un periodo di notorietà nel nostro paese. Il loro primo singolo di successo in Italia fu “E adesso te ne puoi andar” del 1964. Poi parteciparono al Festival di Sanremo per tre edizioni consecutive (dal 1965 al 1967). Ed è proprio la loro versione di “In un fiore” quella che vende di più.

C’è poi in classifica “Una casa in cima al mondo”, che a Sanremo era stata proposta da Pino Donaggio e Claudio Villa, ma che ora nella Top Ten nella versione della grande Mina. La tigre di Cremona (che in questi giorni compie 76 anni, auguri!) manca da Sanremo dal 1961, ma ha ormai preso l’abitudine di scegliere ogni anno un pezzo del Festival e di reinterpretarlo a modo suo.

New entry sono l’ultimo singolo dell’Equipe 84, “Resta” (cover di “Stay” di Maurice Williams), la colonna sonora del film “Per qualche dollaro in più”, eseguita dall’orchestra di Ennio Morricone, e il nuovo singolo di Gianni Morandi “La fisarmonica”.

Era nato come facciata B di un 45 giri il cui titolo principale è “Mi vedrai tornare”, ma “La fisarmonica” diventerà un grande successo che ci accompagnerà per tutta l’estate del 1966, e a fine anno lo ritroveremo in gara a “Scala Reale” (la Canzonissima del 1966) dove arriverà fino al duello finale con Claudio Villa che dovrà affidarsi ad un classico come “Granada” per poterla battere.

Intanto ha appena bussato alla porta della Hit Parade che l’ha fatta accomodare in quinta posizione una delle più belle canzoni dei Beatles, “Michelle”. Il pezzo è inserito nell’album “Rubber Soul” del 1965, e porta le firme di Paul Mc Cartney e John Lennon.

“Michelle” scalerà velocemente la classifica e 15 giorni dopo si porterà saldamente in vetta per rimanerci diverse settimane. Il successo è ovviamente internazionale, con la presenza contemporanea nelle Top Ten di tutta Europa. Nel 1967, il pezzo si aggiudicherà il Grammy Awards come canzone dell’anno.

In TV prosegue la seconda serie de “Le inchieste del commissario Maigret”, magistralmente interpretata da Gino Cervi e Andreina Pagnani. Sigla di questa seconda edizione è la malinconica ma bellissima canzone “Un giorno dopo l’altro” di Luigi Tenco.