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Archivio Editoriali - 25 Luglio 2015
a cura di Fiorenzo Pampolini

FESTIVALBAR 1965. CINQUANT'ANNI FA, LA SECONDA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEL JUKE-BOX

Cari amici, 50 anni fa il Festivalbar, la manifestazione ideata da Vittorio Salvetti, è alla sua seconda edizione, e dà al suo organizzatore parecchie soddisfazioni. Intanto, il numero dei juke box in Italia è quasi triplicato, rispetto all’estate precedente, ora se ne contano ben 15.000 sparsi per i bar di tutta l’Italia. E pure le cartoline con i voti per i partecipanti alla gara aumentano in misura considerevole, visto che sono più di 400.000.

Il 21 aprile, data ufficiale di inizio della manifestazione, sono stati inseriti nei juke box i dischi di 10 artisti con le novità dell’estate. Per il Festivalbar non c’è esclusiva. Infatti, Pino Donaggio, Little Tony e Vittorio Inzaina partecipano con la stessa canzone in gara al Cantagiro. A fine giugno si fanno i conti, ne uscirà la seguente classifica.

10° posto      Fausto Leali - Raccontala ad un altro
9° posto        Milva - Quando sarai più grande
8° posto        I Minstrels - Stasera gli angeli non volano
7° posto        John Foster - Plein soleil
6° posto        Wilma Goich - Un bacio sulle dita
5° posto        Vittorio Inzaina - Ti vedo dopo messa
4° posto        Gene Pitney - Le ragazze come te
3° posto        Little Tony - Ogni mattina
2° posto        Pino Donaggio - Sono nato con te
1° posto        Petula Clark - Ciao ciao

La finale del Festivalbar 1965 si svolge in una delle sale del Biffi Scala, prestigioso ristorante di Milano. Non ci sono riprese televisive, per cui della manifestazione si parlò soltanto su riviste specializzate. La TV inizierà ad occuparsi del Festivalbar a partire dal 1966 quando le canzoni in gara saranno proposte in seconda serata in una trasmissione dal titolo “Juke-box sottovoce – Itinerari musicali del Festivalbar”.

I cantanti non sono presenti, con la sola eccezione di Pino Donaggio, mentre la sala è affollata dai discografici.

Nessun personaggio nuovo esce da questa edizione. Milva, Little Tony, Pino Donaggio e Gene Pitney potevano ormai essere considerati big a pieno diritto. Fausto Leali, John Foster e Wilma Goich avevano già avuto un buon successo rispettivamente al Cantagiro 1964, a “Un disco per l’estate” 1964 e a Sanremo 1965. I Minstrels avevano vinto insieme a Bobby Solo l’ultimo Sanremo, e Vittorio Inzaina si era fatto conoscere a Castrocaro e a Sanremo.

Anche Petula Clark era ormai conosciuta al pubblico italiano, visto che nel 1963 porta nella nostra Hit Parade la cover di I will follow him, che in italiano diventa Chariot, e al cui successo contribuisce anche la versione di Betty Curtis. Al Festivalbar 1965, ottiene 90.000 voti su circa 410.000 votanti.

Un altro successo della Clark era stato Monsieur del 1964, ma con la canzone vincitrice del Festivalbar 1965, Ciao ciao (cover dell’inglese Downtown), la cantante inglese, nata nel 1932, resterà nei primi posti della Top Ten per tutta l’estate.

Petula Clark vive in Italia la sua stagione fortunata negli anni Sessanta, ma in patria è considerata la cantante più popolare del ventesimo secolo, le vendite dei suoi dischi in tutto il mondo ammontano a circa 70 milioni di copie!