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Archivio Editoriali - 25 Aprile 2015
a cura di Fiorenzo Pampolini

HIT PARADE DI PRIMAVERA. I Singoli più venduti di 40 e 50 anni fa.

Cari amici, questa settimana passiamo in rassegna le classifiche dei singoli più venduti nei mesi primaverili del 1965 e 1975.

1965
Tra le canzoni presentate all’ultimo Festival di Sanremo resistono fino a primavera inoltrata la vincitrice “Se piangi, se ridi”, di Bobby Solo e ancor di più “Io che non vivo senza te” di Pino Donaggio.

Prima dell’inizio delle ormai tradizionali gare canore estive, torna in Hit Parade Richard Antony con “Piangi”, mentre balza ben presto al primo posto il nuovo singolo della grande Mina, “Un anno d’amore”. Si tratta della cover di un brano francese, “C’est irreparable”, composto dall’ancora sconosciuto Nino Ferrer. Mogol e Testa firmano la versione italiana, l’arrangiamento è di Augusto Martelli che propone una strofa a tempo di blues e un ritornello melodico che si conclude con i famosi acuti di Mina.

Da segnalare inoltre l’arrivo nella Top Ten di Nini Rosso, trombettista piemontese nato nel 1926 e scomparso nel 1994. Dopo una carriera jazzistica, nel 1964 passa al genere leggero e incide “Ballata della tromba”, ma il suo più grande successo è “Il silenzio” che entra in classifica nel mese di aprile del 1965. Si tratta di una versione leggera del “silenzio fuori ordinanza” suonato nelle caserme. Rosso aggiunge alla parte strumentale un recitato nel quale il militare di leva dà la buonanotte alla sua ragazza lontana. Il successo è esplosivo, e varca i confini dell’Italia arrivando non solo in Europa ma perfino in Giappone, vendendo complessivamente 10 milioni di copie.

La serie dei film di James Bond, interpretati da Sean Connery, è al suo terzo episodio, e la cantante inglese Shirley Bassey, nata a Cardiff nel 1937, porta in classifica la relativa colonna sonora dal titolo “Goldfinger”.Nuovi singoli per Adriano Celentano (“Non mi dir”)e Paul Anka (“La verità”).

Da citare inoltre la colonna sonora del film “Per un pugno di dollari” di Ennio Morricone, “La casa del sole” dei Marcellos Ferial, “L’uomo che non sapeva amare” di Nico Fidenco, “Il ballo della bussola” di Dino, mentre si affacciano in classifica alcune canzoni che troveremo nelle manifestazioni canore estive, e quindi ne parleremo a suo tempo.

Intanto i Beatles, che stanno organizzando la loro tournée in Italia per il mese di giugno, sono riusciti ancora una volta a raggiungere la vetta delle classifiche negli Stati Uniti, e a tenerla saldamente per parecchie settimane, con la loro ultima incisione “I feel fine”. In Italia, il 45 giri è edito dalla Parlophon e reca sul verso “Kansas City”.

1975
Nessuna canzone del Festival di Sanremo è entrata in Hit Parade nel 1975. E se scorriamo l’elenco dei cento 45 giri più venduti in Italia nel 1975, troviamo una sola canzone proveniente da Sanremo, quella della vincitrice Gilda (“Ragazza del Sud”), peraltro nelle ultime posizioni.

La primavera inizia con il primo posto di Barry White (“You’re the first, the last, my everything”). Tra marzo e aprile, entrano in classifica Sergio Endrigo con la canzone per bambini “Ci vuole un fiore”, Iva Zanicchi con la canzone presentata qualche mese prima alla Mostra di Venezia “Testarda io”, Dario Baldan Bembo, fino ad allora conosciuto più come autore che come interprete, con “Aria”e The Lovelets con la colonna sonora del famoso film erotico francese “Emmanuelle” con Sylva Kristel nel ruolo della protagonista.

Entra in classifica in aprile e balza quasi subito al primo posto “Piange il telefono”di Domenico Modugno. Il brano, in parte anche recitato dalla piccola Francesca Guadagno, è la cover di un motivo francese, ed inaugura il filone delle canzoni strappalacrime, procurando a Mimmo giudizi poco benevoli da parte della stampa specializzata. Ma il grande successo di vendite porterà alla realizzazione di un film e all’ uscita di altre canzoni dello stesso genere firmate da Modugno, come “Il maestro di violino” e “Il vecchietto”.

Inoltre, si balla con i Bimbo Jet (“El bimbo”), mentre dall’estero arriva Carol Douglas con “Doctor’s order”. Mal porta al successo una vecchia canzone degli anni Trenta, ovviamente in arrangiamento moderno, “Parlami d’amore Mariù”.

I Santo California portano in Hit Parade “Tornerò”. Il gruppo di origine campana nasce artisticamente proprio nel 1975, e con questa canzone di genere melodico i 5 ragazzi (Pietro Barbella: tastiere e voce, Gianni Galizia: chitarre, Donato Farina: batteria, Domenico Ajello: basso e Massimo Caso: chitarre) si impongono nelle classifiche italiane ed europee vendendo ben 11 milioni di copie del disco. La canzone è scritta dai due leader del gruppo I Romans (Polizzy e Natili) che però non la incidono per disaccordo con un altro elemento del gruppo, Tony Coclite, che si rifiuta di cantarla! Il testo parla di un accorato saluto di un militare alla sua ragazza, un tema che già dieci anni prima aveva fatto il giro del mondo grazie alla tromba di Ninì Rosso nel pezzo “Il silenzio”.

Nei primi dieci posti della nostra Hit Parade tra maggio e giugno, troviamo anche Adriano Celentano con “Yuppi du”e Sandro Giacobbe con “Il giardino proibito”.

Ed anche per oggi è tutto.

Appuntamento a sabato prossimo!