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Archivio Editoriali - 25 Febbraio 2017
a cura di Fiorenzo Pampolini

FEBBRAIO 1967: DI TUTTO UN PO', 50 ANNI FA

Cari amici, riprendiamo il nostro viaggio nel tempo per tornare indietro di 50 anni e raccontare alcune novità di quel periodo.

Il Festival di Sanremo si è concluso da un mese, e la Hit Parade di Lelio Luttazzi, giunta ormai alla sua ottava puntata, è invasa dalle canzoni della rassegna canora. Dal primo all’ottavo posto, soltanto due 45 giri non arrivano da Sanremo, e sono “Se perdo anche te”, versione italiana di un pezzo di Neil Diamond, interpretata da Gianni Morandi, e il “Tema di Lara”, dalla colonna sonora del film “Il Dottor Zivago”.

Risalendo la classifica, troviamo al sesto posto “Io, tu e le rose” di Orietta Berti, al quinto “Bisogna saper perdere” dei Rokes, al quarto “L’immensità” di Johnny Dorelli. Le damigelle d’onore sono “Proposta” dei Giganti al terzo posto, e “Pietre” di Antoine al secondo. Canzone regina è “Cuore matto” di Little Tony.

Le novità discografiche e internazionali vengono proposte, come ogni sabato pomeriggio, dal programma radiofonico “Bandiera gialla”, condotto da Gianni Boncompagni con la complicità di Renzo Arbore. Nella puntata del 25 febbraio, viene proposto in anteprima l’ultimo singolo dei Beatles, “Strawberry fields forever”, ma ci sono anche Donovan con “Mellow yellow”, lo Spencer Davis Group con “Gimme some loving”, e molti altri.

La settimana successiva il pezzo dei Beatles si scontra con quello di Ray Charles (“I don’t need doctor”), mentre tra gli italiani, c’è il lancio del nuovo singolo dei Camaleonti, che attingono al vecchio repertorio melodico di Cherubini e Bixio, riproponendo in una versione riveduta, corretta e “bluesizzata”, “Portami tante rose”. Ma c’è anche il giovane palermitano Antonio Marchese, che ritroveremo un paio di mesi dopo ai nastri di partenza della quarta edizione di “Un disco per l’estate”, con la cover italiana di “Winchester Cathedral”, della New Vaudeville Band.

Intanto, Rita Pavone è appena tornata da Londra dove ormai è di casa. Il “Palladium”, il celebre music-hall della capitale inglese, ha il nome di Rita accanto a quello dei Rolling Stones, dei Mama’s and Papas, di Sonny and Cher e di Roy Orbison nel cartellone dei suoi più importanti show del 1967.

Rita infatti tornerà in Inghilterra in primavera. In questi giorni (febbraio 1967, n.d.r.) sta lavorando al secondo film della serie “La zanzara”, e il 10 marzo sarà dato il primo giro di manovella di un film western di cui la cantante sarà protagonista insieme a Terence Hill, "Little Rita nel West”.

Si parla molto di un nuovo film anche per i Beatles, i quattro baronetti hanno firmato un contratto con il produttore americano Walter Shenson. Questo terzo impegno cinematografico dei Fab Four (dopo “A Hard Day’s Night” del 1964, e “Help” del 1965) uscirà soltanto il 26 dicembre, con il titolo “Magical Mistery Tour”, e sarà considerato un fiasco per lo scarso successo ottenuto.

E torniamo ai giorni nostri per l’ultimo saluto a due musicisti che ci hanno lasciato nei giorni scorsi. Il 12 febbraio, all’età di 91 anni, si è spento Giusto Pio, grande collaboratore di Franco Battiato. Aveva debuttato giovanissimo con l’orchestra della RAI diretta da Cinico Angelini, successivamente era stato maestro di violino di Battiato, e tra i due era nato un sodalizio artistico che aveva portato alla composizione di canzoni di grande successo, come “Per Elisa”, con la quale Alice vinse il Festival di Sanremo 1981.

E il 21 febbraio, ci ha lasciato anche Enzo Carella, cantautore romano nato l’8 gennaio 1952, che aveva debuttato nel 1976 con un singolo composto insieme a Pasquale Panella. Nel 1979, partecipa al Festival di Sanremo con “Barbara”, classificandosi al secondo posto.

Concludiamo inviando un mondo di auguri a Johnny Dorelli che il 20 febbraio ha compiuto 80 anni. Artista poliedrico, bravissimo cantante, ottimo attore, simpatico conduttore radiofonico e televisivo, Giorgio Guidi (questo il vero nome di Johnny) è sulla scena da oltre 60 anni. Nel 1957 è protagonista del noto quiz televisivo “Il Musichiere”, condotto da Mario Riva, e l’anno successivo vince il Festival di Sanremo, insieme a Domenico Modugno con “Nel blù dipinto di blù”.

Tanti auguri, Johnny!