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a cura di Fiorenzo Pampolini

BUON COMPLEANNO, MINA! IN USCITA IL NUOVO ALBUME DELLA "TIGRE DI CREMONA"

Cari amici, domenica 25 marzo è il compleanno della grande Mina, nata a Busto Arsizio nel 1940. Nel 1943, la famiglia torna a Cremona, città della quale era originaria, da cui il soprannome della cantante “la tigre di Cremona”.

La carriera artistica di Mina inizia nel 1958 alla Bussola di Viareggio, dove lei si esibisce con “Un’anima tra le mani”. Con lo pseudonimo di Baby Gate incide due dischi in inglese e poi partecipa alla trasmissione televisiva “Il musichiere” condotta da Mario Riva.

Nel 1960 incide “Il cielo in una stanza”, composta da Gino Paoli, che risulterà il 45 giri più venduto dell’anno. Inoltre partecipa con due canzoni (“E’ vero” e “Non sei felice”) al Festival di Sanremo, dove ritorna anche nel 1961 con “Le mille bolle blù” e “Io amo, tu ami”. La delusione per il piazzamento delle sue canzoni porterà Mina a dire che non andrà mai più in gara a Sanremo, e la promessa sarà mantenuta. Negli anni successivi, pur non partecipando al Festival, ripescherà spesso dalla rassegna canora una o due canzoni, dandone una interpretazione originale. A questo proposito, vale la pena ricordare “E se domani”, portata al Festival 1964 da Fausto Cigliano e Gene Pitney, passata quasi inosservata in gara, ma rivelatasi poi un grande successo nella versione di Mina.

Tra i suoi primi successi citiamo “Tintarella di luna”, “Due note”, sigla di Canzonissima 1960, “Prendi una matita”, “Una zebra a pois”, “Moliendo café”, “Renato”, “Stringimi forte i polsi”, sigla di Canzonissima 1962. Intanto si rivela anche una brava show-girl conducendo le prime edizioni del seguitissimo spettacolo televisivo “Studio Uno”.

Segue un periodo di altre note canzoni come “Città vuota”, “E’ l’uomo per me”, “Città vuota”, “Un anno d’amore”, anche se in questi anni non avrà vita facile in RAI in quanto non era vista di buon occhio la sua relazione sentimentale con l’attore Corrado Pani, già sposato, e dal quale nel 1963 ebbe il figlio Massimiliano.

Nel 1966, escono “Se telefonando”, composta da Maurizio Costanzo, Ghigo De Chiara ed Ennio Morricone, e “Sono come tu mi vuoi”, sigla di chiusura della prima edizione dello spettacolo radiofonico “Gran Varietà”. Nel 1968, la ritroviamo nelle vesti di conduttrice a “Canzonissima” insieme a Walter Chiari e Paolo Panelli. Ogni puntata del torneo canoro si chiude con la sigla “Vorrei che fosse amore”.

Tra il 1970 e il ’71, inizia un periodo di collaborazione con Mogol e Lucio Battisti che scrivono per lei alcune hit come “Insieme”, “Io e te da soli”, “Amor mio”, “La mente torna”. Memorabili sono i duetti tra Mina e Battisti nello spettacolo “Teatro 10” (edizione 1972), in onda il sabato sera sulla prima rete televisiva. Ed è di quello stesso 1972, l’incisione di un classico come “Grande grande grande”.

Record di ascolti nel 1974 per lo spettacolo televisivo “Milleluci” che Mina conduce insieme a Raffaella Carrà. Sigla finale è “Non gioco più”, titolo profetico almeno per quanto riguarda la presenza sul video della grande Mina che pochi anni dopo deciderà di non apparire più in tv.

Nel frattempo, esce nel 1975 un 45 giri che passa moltissimo sulle neonate radio private, un po’ meno su Radio Rai. Il pezzo, composto da Cristiano Malgioglio, è “L’importante è finire”. Nel 1978, la cantante si congeda dal suo pubblico con un ultimo concerto in Versilia, a Bussoladomani, ma la sua carriera prosegue con moltissime incisioni.

Nel 1998 pubblica l’album Mina/Celentano, dieci brani alcuni dei quali composti dagli Audio 2, come “Acqua e sale”, e “Specchi riflessi”. E 18 anni dopo è ancora grande successo per un altro album “Le migliori”, nel quale Mina torna a cantare con “il molleggiato”.

Ed è di poche settimane fa, l’uscita del nuovo singolo (“Volevo scriverti da tanto”) della “tigre di Cremona” che anticipa il nuovo album “Maeba”.

Tanti auguri di Buon Compleanno, Mina, e in bocca al lupo per questo tuo nuovo lavoro che sicuramente arriverà come tutti gli altri gli altri nella classifica dei più venduti.