testata
Archivio Editoriali - 24 Gennaio 2015
a cura di Fiorenzo Pampolini

1975: HITS E NOVITA' IN ATTESA DI SANREMO

Cari amici, esattamente 40 anni fa, la Hit Parade radiofonica condotta come ogni venerdì’ alle 13 da Lelio Luttazzi vedeva al comando la coppia Wess e Dori Ghezzi, reduci dalla vittoria di Canzonissima, con “Un corpo e un’anima”. Al secondo posto, la sigla della stessa Canzonissima, “E la vita, la vita”, nell’interpretazione di Cochi e Renato.

Terzo posto per Drupi con “Sereno è”, segue la scatenatissima “Sugar baby love” nella versione originale dei Rubettes (in Italia la incise anche il complesso La Quinta Faccia), e Adriano Celentano con “Bellissima”. Al sesto posto, la musica senza parole dell’orchestra di James Last con “Romance”, al settimo I Cugini di Campagna con “Un’altra donna”, infine all’ottavo posto George McCray con “Rock your baby”.

Nelle classifiche inglesi e statunitensi, sono ben piazzati alcuni singoli di respiro internazionale. Elton John è primo negli States e quarto nel Regno Unito con “Lucy in the sky whith diamonds”, Barry White è primo nel Regno Unito e secondo negli States con “You’re the first, the last, my everything”, mentre Barry Manilow è terzo nella Hit Parade statunitense con la bellissima “Mandy”.

Torniamo in Italia, dove al primo posto degli album più venduti c’è “Anima latina”, nono 33 giri di Lucio Battisti che contiene 11 tracce, tutte ovviamente firmate Mogol-Battisti. L’album non ebbe benevola accoglienza da parte della critica di allora, mentre successivamente, nonostante le canzoni siano oggi poco ricordate, è stato rivalutato. Resta il fatto che nel 1975, “Anima latina” vendette ben 250.000 copie.

La produzione discografica del periodo è ricca di album di grandi nomi della musica leggera. In campo internazionale, ecco il nuovo 33 giri di Ike and Tina Turner, sempre alle prese con il classico rithm and blues, pur modernizzato da nuove tecniche. Il titolo dell’LP deriva da un successo del duo già uscito a 45 giri, “Sweet Rhode Island Red”.

I Deep Purple pubblicano l’album “Stormbringer” con la nuova formazione, che vede David Coverdale come cantante al posto di Jan Gillian, e il nuovo bassista Glenn Hughes. Insieme all’hard-rock tipico della band, nel disco sono presenti anche delle belle ballate e insoliti pezzi lenti.

Bruno Lauzi, che ora incide per la Numero Uno, la casa discografica di Mogol e Battisti, esce con “Oggi”, un album che contiene molte belle canzoni, tra le quali “Onda su onda”, firmata da Paolo Conte, una delle canzoni più divertenti del bravissimo cantautore genovese, che infatti avrà un ottimo riscontro ed è ancora oggi ricordata da tutti.

Il pezzo era già stato pubblicato un paio di mesi prima nell’album di esordio dello stesso Paolo Conte, al suo debutto come interprete dopo anni di successo come autore. Ma sarà la versione di Lauzi a lanciare la canzone e a farla conoscere al grande pubblico.

Infine, tre primedonne della canzone italiana, Mina, Ornella Vanoni e Iva Zanicchi, propongono i rispettivi nuovi album. Mina fa addirittura il bis, visto che i suoi album sono due, “Baby Gate” e “Mina”. Il primo è una rivisitazione di vecchi successi internazionali degli anni Cinquanta, il secondo propone invece 11 canzoni nuove. Dai due album, viene realizzato anche un 45 giri (con i pezzi “Nuur” e “Mr. Blue”), ma solo nella versione promozionale per juke-box.

Secondo disco in proprio per Ornella Vanoni (la sua nuova etichetta è la Vanilla). L’album si intitola “La voglia di sognare” e propone 11 nuove canzoni, due delle quali su testo di Bruno Lauzi. Il 33 giri si avvale di importanti collaborazioni come gli archi della scala di Milano, un batterista come Tullio De Piscopo e una schiera di pianisti e chitarristi.

“Io ti propongo” è il titolo del nuovo album di Iva Zanicchi. Tra le 12 tracce contenute, quella di maggior successo è sicuramente “Testarda io”, meglio conosciuta come “La mia solitudine”. Il pezzo era stato scritto da Roberto Carlos, la versione italiana è di Cristiano Malgioglio, ed è stato scelto da Luchino Visconti come sottofondo sonoro di una scena del suo film “Gruppo di famiglia in un interno”.

In questo periodo, la Zanicchi è anche apprezzata conduttrice di un varietà televisivo del sabato sera, “Totanbot” (che in emiliano significa improvvisamente). Lo show rivela la Zanicchi nel ruolo di conduttrice, affiancata, nel corso delle puntate, da grandi nomi dello spettacolo come Walter Chiari, Alighiero Noschese, Alberto Lupo e Johnny Dorelli.

Ed anche per oggi è tutto.

Appuntamento a sabato prossimo e buona settimana!